Lealtà, famiglia, titolo: le 4 opzioni di Pau Gasol per la prossima stagione

Nella prossima offseason Pau Gasol è destinato a diventare free agent a tutti gli effetti. In un’intervista con Marca, lo spagnolo ha dichiarato che Lakers, Grizzlies, Bulls e Spurs sono le opzioni che prenderà in considerazione quest’estate. Ovviamente molto dipenderà da quale di queste squadre mostrerà l’interesse maggiore e gli offrirà il contratto migliore, ma nella sua scelta potrebbero influire diversi fattori.

Non è da escludere che possa rimanere a Los Angeles per una questione di lealtà: non è certo un segreto che Pau sia ancora molto legato ai gialloviola, che considera tutt’oggi la sua squadra nonostante stia attraversando un periodo molto difficile ed abbia all’orizzonte molti interrogativi da affrontare. Nel corso dell’anno, però, Gasol ha confidato che è attratto dalla possibilità di un ritorno alle origini, ovvero a Memphis, dove unirebbe le forze con suo fratello minore Marc, riformando la colonna portante della nazionale spagnola che ha vinto le medaglie d’argento alle Olimpiadi di Pechino e Londra.

Sarebbe sicuramente molto interessante ed intrigante vederli giocare insieme nella NBA, ma la possibilità di Pau di approdare a Memphis dipende ovviamente da cosa deciderà di fare Zach Randolph. Quest’ultimo ha una player option per la prossima stagione dal valore di 16.9 milioni di dollari: se decidesse di non sfruttarla e di testare la free agency, allora salirebbero di colpo le quotazioni di un ritorno di Pau. Ma ciò appare improbabile al momento, perché i Grizzlies credono ancora molto in Z-Bo e lo considerano una priorità, ed allo stesso tempo il giocatore non sembra intenzionato a lasciare Memphis.

Gli Spurs in teoria sarebbero l’opzione più attraente dal punto di vista del successo. Tim Duncan, Tony Parker, Manu Ginobili e Gregg Popovich sono sulla buona strada per un altro viaggio alle Finals in questa stagione: l’aggiunta di un giocatore esperto e di talento come Gasol, potrebbe rinforzare il nucleo texano avanti con l’età e permettergli di allungare di un altro anno la dinastia. I Bulls, invece, dovranno fare un po’ di “pulizia”, se vorranno avere la possibilità di portare nella Windy City il lungo spagnolo. Derrick Rose, Joakim Noah, Taj Gibson e Carlos Boozer occupano gran parte del salary cap: se i primi tre sono intoccabili, il quarto sembra essere destinato all’amnistia. A quel punto per sostituirlo Gasol potrebbe essere l’ideale: pur essendo prossimo ai 34 anni, lo spagnolo ha ancora qualcosa da dare alla NBA ed in questa stagione ha fatto vedere buone cose, soprattutto nel mese di gennaio, quando ha viaggiato con 20.8 punti (51% dal campo), 11.9 rimbalzi, 3.9 assist e 1.7 stoppate. Tuttavia, però, Pau non può offrire grandissime garanzie dal punto di vista dell’integrità fisica: quest’anno ha perso 22 partite per infortunio ed i Bulls non potrebbero permettersi un altro giocatore fragile, dato che hanno già D-Rose.

Insomma, tutte e quattro le opzioni sarebbero percorribili, a patto che si realizzassero certe condizioni. A quel punto Gasol potrebbe scegliere i Lakers per una questione di lealtà, i Grizzlies per unire le forze col fratello e gli Spurs o i Bulls per puntare al titolo. 

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