LeBron vuole Love: ecco perché i Cavaliers dovrebbero preferirgli Wiggins

11 luglio 2014: questa la data che ha visto il figliol prodigo far ritorno a casa. Ivviamente stiamo parlando di LeBron James e della sua “Decision 2.0”, con la quale ha deciso di portare, anzi ri-portare, il suo talento nell’Ohio, e più precisamente nella squadra che nel lontano 2003 lo scelse con la prima scelta assoluta.

Da qui in poi i Cavs hanno cambiato completamente faccia, distruggendo a poco a poco il progetto iniziato dopo l’addio di LeBron James, ovvero costruire un roster competitivo puntando sulla gioventù. Di fatto negli ultimi giorni sono arrivati James Jones e Mike Miller, a cui si può aggiungere Ray Allen nei prossimi giorni: giocatori che sono tutt’altro che giovani, che sono stati/saranno reclutati da LeBron James in persona, tanto per far capire come la dirigenza abbia completamente perso il controllo.

Adesso gli ultimi rumors vedrebbero i Cavs intenzionati a cedere Wiggins e Bennett più una prima scelta per arrivare a Kevin Love, che milita nei Wolves dal 2008 dopo essere arrivato a seguito di diversi scambi. Da allora l’ala grande californiana non ha mai visto i playoffs e per quanto la società abbia cercato di costruirgli un roster ottimo per parteciparvi, ha sempre fallito, con il prodotto di UCLA che è sempre scomparso nei momenti chiavi della stagione, dimostrando ogni anno di non essere (ancora) il grande campione che tutti affermano.

Giocatore dotato di un repertorio vastissimo in fase offensiva, ma che spesso pecca di egoismo: in diverse partite lo si vede tranquillamente sopra i 20 tiri tentati. Tatticamente finora ha dimostrato di non essere uno dei migliori, visto che rimane costantemente fuori dal perimetro facendo veramente pochi movimenti. In fase difensiva è assolutamente uno dei peggiori di tutta la lega, a rimbalzo, però, è assolutamente uno dei migliori.

Per arrivare a lui, i Cavs sacrificherebbero un giocatore del calibro di Wiggins, scelto da poco all’ultimo Draft con la prima chiamata. Il canadese sarebbe il sogno di ogni franchigia, giocatore che è in grado, oltre al saper segnare, di saper difendere, e che ha un potenziale illimitato. Insieme a lui andrebbe via anche Bennett, che dopo la prima disastrosa stagione, sta mostrando segni di miglioramento nella Summer League.

Con l’arrivo di Love il quintetto di Cleveland dovrebbe essere il seguente: Irving, Waiters, James, Love, Thompson. Stiamo parlando di un quintetto che in fase difensiva è abbastanza scadente, tra l’altro con in campo 4 giocatori che hanno bisogno di tanti palloni in mano. Non prendendo Love, i Cavs potrebbero far giocare Wiggins da 3 e spostare James a fare il 4: questa potrebbe essere la soluzione migliore.