L’evoluzione delle multe NBA dal 2012 al 2014 tra tecnici, flopping e sospensioni

Dar vita a risse, criticare gli arbitri, farsi cogliere durante una simulazione per più volte, ricevere falli tecnici e antisportivi: tutto questo vi farà guadagnare una multa, spesso anche saltata, nella NBA di oggi. Secondo uno studio condotto da Business Vibes, i giocatori della lega hanno accumulato un totale di 3.784.240 dollari durante la regular season 2013-14. In teoria il dato sarebbe in diminuzione rispetto alla passata annata, ma bisogna considerare che Hedo Turkoglu, allora membro degli Orlando Magic, aveva ricevuto una sospensione di 20 partite ed una multa di oltre 2 milioni per essere risultato positivo ad una sostanza proibita. Quindi andiamo a vedere l’ammontare delle multe degli ultimi tre anni, escludendo i 2.148.336 dollari del turco: $ 1.618.288 nella stagione 2011-12; $ 2.747.623 nella stagione 2012-13; $ 3.784.240 nella stagione 2013-14.

Ovviamente bisogna considerare che nel 2011-12 il numero è molto più basso per via del lockout che ha ridotto a 66 le partite, ma in ogni caso in proporzione il numero finale non si sarebbe avvicinato a quello della stagione successiva. Quest’anno ci sono state 56 sospensioni dei giocatori, esattamente il doppio di due anni fa e 6 in più rispetto a quello passato. Ma la ragione principale per cui le multe sono lievitate così tanto in questa stagione è la maggior frequenza con cui vengono chiamati falli tecnici (prendiamo ad esempio la cosiddetta situazione di taunting, fino a qualche anno fa se non esultavi in faccia all’avversario dopo una gran giocata non eri degno della NBA, adesso la lega si è un po’ “rammollita”).

Secondo la ESPN, in questa regular season sono stati chiamati 482 falli tecnici, ovvero il numero più alto da quando il network sportivo ha iniziato a conteggiarli (1999-2000). I tecnici rappresentano quasi 2 milioni dell’ammontare complessivo delle multe, con sei squadre costrette a sborsare più di 100mila dollari a testa: DeMarcus Cousins, Blake Griffin e Kevin Durant hanno guidato la NBA con 16 tecnici a testa. I giocatori ricevono una multa pari a mille dollari per i primi due falli tecnici della stagione, cifra che poi cresce di 500 in 500 con l’accumularsi dei tecnici. Gli antisportivi, invece, costano ai giocatori sempre 15mila dollari.

Un incremento significativo delle multe è riconducibile anche all’istituzione delle penalizzazioni per flopping: i giocatori ricevono un avvertimento la prima volta che simulano, poi una multa da 5mila dollari la seconda e così via, fino ad arrivare a 30mila per la quinta ed alla sospensione per la sesta. Nell’equazione, però, bisogna anche considerare degli “imprevisti”, come quello di cui si è reso protagonista JR Smith in questa stagione: per aver slacciato due volte le scarpe agli avversari, la guardia dei Knicks è stato punito con ben 50mila dollari di multa.

Sarà interessante vedere se questo trend continuerà a crescere nelle prossime stagioni e a che livelli si assesterà. Di certo Adam Silver continuerà a sposare la linea “integralista” lanciata da David Stern, ma allo stesso tempo 56 sospensioni e 482 falli tecnici sono davvero tanti: o gente come Smith e Cousins iniziano a comportarsi meglio, oppure la NBA dovrebbe pensare di essere almeno un pelo più elastica.