L’infortunio di Kobe Bryant: ecco cosa cambia per i Los Angeles Lakers

Non siamo mai stati abituati a vedere delle lacrime scendere sul volto di Kobe Bryant, forse l’uomo con la soglia del dolore più alta del mondo. Per questo oggi, vedendo le immagini di Kobe con gli occhi lucidi si è subito intuito che doveva essere successo qualcosa di tanto, troppo serio.

Ma andiamo con ordine: 3.11 da giocare sul cronometro del quarto periodo, Bryant riceve, cerca di superare Barnes, uno, due palleggi e poi frana a terra, come se la gamba sinistra non avesse retto l’azione. A cedere, invece, non è stata la gamba, ma il tendine di Achille che, stando alle prime sensazioni espresse da staff medico e dallo stesso Kobe sui vari social network, sembra essere rotto.
Se la diagnosi verrà confermata, i tempi di recupero dovrebbero aggirarsi tra gli 8 e i 12 mesi, costringendo così i Lakers a fare a meno del loro leader, con il forte rischio che, vista l’età e il “chilometraggio”, anche la carriera ne venga compromessa.

Dire cosa cambia per i Los Angeles Lakers sembra troppo semplice e forse troppo riduttivo:
Parlando della stagione prossima, cambiano le strategie di mercato che la dirigenza dovrà seguire: con un Kobe in meno, il rinnovo di Howard sembra sempre più lontano, considerando come i gialloviola, senza il 24, non possano essere considerati una “contender” per il titolo NBA. Steve Nash perde forse l’ultima occasione buona per mettersi al dito un anello di campione NBA e, a livello economico, gli incassi al botteghino potrebbero drasticamente diminuire.

Restando invece nell’immediato futuro, il primo grande rischio è sicuramente quello di perdere l’ottavo posto ad Ovest (l’ultimo disponibile per i playoffs), ad oggi occupato con una partita di vantaggio sui Jazz, visto l’impatto che Bryant ha avuto nelle ultime partite, dominate da cima a fondo, e decisive per la rincorsa finale.
Anche in caso di qualificazione alla post season, un eventuale incrocio con gli Oklahoma City Thunder sembra essere destinato ad un secco 4-0 senza troppe discussioni, considerando lo stato di attività di OKC e il contraccolpo psicologico subito dai Lakers.
Già, il contraccolpo… E se invece questo infortunio servisse da spinta per stimolare la squadra a fare meglio (soprattutto nella metà campo difensiva), rendendo difficile vincere qualsiasi partita a qualsiasi avversario? Difficile, forse impossibile, ma questi sono i Lakers, un reality show con la palla a spicchi in mano.

Al di là di tutte queste ipotesi e analisi, tutto il mondo del basket si stringe intorno ad un grande campione, aspettando l’ufficialità della diagnosi e dei tempi di recupero.
Alcuni parlano anche di carriera finita? Noi non ci giureremmo troppo, quello è pur sempre Kobe Bryant.

Kobe Bryant dolorante dopo l’infortunio / Photo by: www.foxsports.com