L’inizio spumeggiante dei Portland Trail Blazers: sette vittorie in fila e 9-2 di record

Il primo mese della regular season NBA sta evidenziando una piacevole sorpresa nel panorama della Western Conference. Stiamo parlando di Portland. La compagine dell’Oregon, infatti, ad oggi occupa il primo posto della Northwest Division (9-2 di record), davanti a Oklahoma e Minnesota, per intenderci. Inoltre ha già fatto vittime illustri del calibro di San Antonio e dei Clippers. Una bella sorpresa visto anche il rendimento discontinuo e nervoso dello scorso anno. Cosa è cambiato dunque in questa squadra?

Partiamo innanzitutto dal Coach, Terry Stotts, vecchia conoscenza del nostro campionato dove militò nel 1980 nelle file della Pall. Cantù; indubbiamente Stotts è una persona d’esperienza che ha girato molteplici panchine NBA in qualità di vice. La sua esperienza migliore è quella con i Mavericks, dove ha vinto il titolo nel 2011. Il coach dell’Iowa ha portato nuove soluzioni offensive convergendo il gioco sull’estro di Lilliard e il talento di Aldridge. Per quanto riguarda il roster, basta scorrere la lista dei nomi per capire la quantità e la qualità del talento presente in questa squadra, dove anche la panchina fornisce giocatori di assoluto livello ed affidabilità, vedi Mo Williams e Wes Matthews.

Nel quintetto base tuttavia l’elemento fondamentale è l’ala francese Nicolas Batum. Corre, segna, dispensa assist e prende rimbalzi. Il suo gioco non è spettacolare come quello di Lilliard né possiede il fisico straripante di Aldridge, ma apporta costanza ed impegno (tipici dei giocatori europei), elementi fondamentali in una squadra con i solisti sopracitati. Stesso discorso vale per il nuovo centro, Robin Lopez, che nonostante non abbia le qualità offensive del fratello ci mette grinta e cuore.

Il gioco della squadra è spumeggiante e molto offensivo, con oltre 100 punti di media a partita e le soluzioni e gli schemi di Stotts si adattano perfettamente a questa squadra. Insomma, se è vero che il buon giorno “si vede dal mattino” a Ovest quest’anno si dovrà fare i conti anche e soprattutto con Portland. Un mix tra talento, freschezza e un pizzico di costanza che potrebbe risultare decisivo in questa regular season e, se sognare non costa nulla, un posto tra le prime quattro ad Ovest non è cosa impossibile.

Lilliard& Co. sono pronti. Avversari avvertiti.

 

Photo: fansided.com