Lo strano caso di Randy Foye, l’unico pro con il cuore nel posto sbagliato

Randy Foye è il classico specialista, nella scorsa stagione a Utah si è preso in media 5.3 tiri da oltre l’arco ed ha fatto registrare il 41%. Questa sarà la sua ottava stagione in NBA, che si preannuncia molto positiva, dato che giocherà in una squadra come Denver in cui con ogni probabilità avrà diversi tiri aperti ogni sera. Le sue caratteristiche sono ben note a tutti, ma quello che in pochi sanno è che il cuore di Foye è nel posto sbagliato.

La guardia dei Nuggets ha il situs inversus, una condizione congenita in cui gli organi sono invertiti in modo speculare rispetto alla loro usuale posizione. “Il mio cuore non è a sinistra, ma a destra – ha dichiarato Foye – e lo stesso vale per il fegato. Sono un po diverso, vero?”. Secondo gli ultimi studi, solo una persona su diecimila presentano questa particolarità, che però, come la stesso Randy ha precisato, non influenza le sue possibilità di giocare a basket ad un livello così alto. Per il momento Foye è l’unico giocatore in tutti i principali sport americani ad avere questa condizione e la cosa non sembra dispiacergli, anzi: “E’ bello sapere che sono io l’unico”.

Foye ha scoperto il situs inversus all’età di 9 anni, quando in seguito ad una partita di pallone al parco si è prima preso l’influenza e poi la polmonite. A quel punto è stato ricoverato in ospedale ed i medici hanno evidenziato l’anomalia. Quindi se si dovesse mettere la mano sinistra sul suo pettorale destro durante l’inno nazionale, non stupitevi e non pensate che sia impazzito o sia un segno di protesta, ma semplicemente lui è lì che ha il cuore.

Per Randy questa può essere una stagione molto importante, ma prima bisogna capire come verrà utilizzato dal nuovo coach Brian Shaw: partirà in quintetto nel ruolo di guardia? Forse lo farà fino a quando non tornerà Danilo Gallinari dall’infortunio, con Wilson Chander in ala piccola. Ma probabilmente in futuro la soluzione più efficace per i Nuggets potrebbe essere quella di schierare Chandler in guardia e Gallinari in ala piccola, giocandosi la carta del mortifero tiro da tre di Foye in uscita dalla panchina. Una cosa è certa: quest’anno l’uomo dagli organi invertiti potrà dimostrare tutto il suo talento offensivo e ritagliarsi un ruolo importante in una squadra che punta a fare bene.