Marshall vuole Mike D’Antoni: può essere un buon allenatore e reclutatore in NCAA?

Anche se per il momento nessuno sembra sbilanciarsi, appare abbastanza chiaro che nella prossima stagione Mike D’Antoni non guiderà più i Lakers. Se quest’anno si sapeva già alla vigilia che i gialloviola non avrebbero potuto lottare per i playoffs, a far cadere la testa di Mike saranno le continue umiliazioni subite in questa stagione ed il flop della scorsa, in cui con una squadra abbastanza competitiva non è riuscito a creare la giusta chimica e di conseguenza ad ottenere risultati accettabili.

Marshall University ha iniziato a chiedere informazioni riguardo alla posizione di D’Antoni con i Lakers, dato che è alla ricerca di un nome dal forte impatto per risollevarsi dopo quattro anni decisamente deludenti sotto la guida di Tom Herrion. Per Mike sarebbe una sorta di ritorno alle origini, dato che ha giocato per Marshall dal 1969 al 1973, venendo poi selezionato al secondo giro del Draft. Tra l’altro anche suo fratello Dan ha giocato per quel college.

Ovviamente per il momento D’Antoni è legato ai Lakers, ma questo tra non molto potrebbe non essere più un problema. I gialloviola stanno per concludere la loro peggior stagione da quando si sono spostati da Minneapolis alla West Coast nel 1960. Per di più, D’Antoni tutto sembra tranne che avere in mano le redini dello spogliatoio. Un esempio? Un veterano come Chris Kaman recentemente ha confidato alla stampa che il coach non gli ha parlato per tre settimane, salvo poi spedirlo in quintetto qualche sera fa. Vista la disastrosa esperienza a New York e quella tutt’altro che migliore a Los Angeles, sembra proprio che D’Antoni non solo rimarrà senza lavoro al termine della stagione, ma anche che difficilmente riuscirà a trovare un altro ingaggio in NBA nei prossimi tempi.

Il college basketball potrebbe risollevare la carriera di quello che è stato l’allenatore dell’anno nella stagione 2004-05? Se da un lato il suo sistema offensivo potrebbe avere successo, e soprattutto potrebbe attirare i tifosi, dall’altro ci sono molti dubbi sulla sua capacità di parlare con gli studenti dell’high school e con i loro parenti e convincerli a sposare il programma della sua università. Può lo stesso allenatore che non ha parlato ad un suo giocatore per tre settimane reclutare dei giovani talenti? In molti nutrono seri dubbi, dato che è risaputo che non è un grande comunicatore, cosa che invece è importantissima per un allenatore di college.

Bisogna comunque considerare che il nome di D’Antoni vanta ancora una certa rilevanza e quindi potrebbe bastare per convincere qualche giocatore promettente per unirsi alla Marshall University. Inoltre, un’esperienza diversa dalla NBA potrebbe essere quella che serve a Mike per risollevare la sua carriera. Tra l’altro il coach dei Lakers non ha nascosto l’interesse nella proposta della sua alma mater: che si stia già preparando a passare alla NCAA? E’ troppo presto per dirlo, ma di sicuro a fine stagione verrà presa una decisione.