Melo ri-firma con i Knicks: una scelta di soldi, cuore e fiducia

Non è ancora ufficiale, ma salvo clamorosi colpi di scena, lo diventerà nel corso della giornata di giovedì: dopo un’attenta riflessione, Carmelo Anthony ha preso quella che con ogni probabilità è la decisione più importante della sua carriera, scegliendo di ri-firmare al massimo salariale con i Knicks.

Dopo tre giorni di assoluto silenzio da parte del suo entourage, in cui si sono diffusi una marea di rumors discordanti, alla fine Melo ha deciso di non lasciare New York. Nelle ultime ore i Lakers sembravano essere in cima alle sue preferenze, ma all’ultimo momento Anthony ha virato verso una scelta compiuta per diversi fattori. Innanzitutto quello economico: Los Angeles aveva sì messo sul piatto un contratto al massimo salariale, ma allo stesso tempo i Knicks hanno avuto la possibilità di offrirgli circa 30 milioni in più di qualsiasi altra squadra, ovvero un accordo dalla durata di cinque anni e dal valore di 129 milioni.

Altro motivo che lo ha spinto a tornare nella Grande Mela è la fiducia che gli ha trasmesso Phil Jackson: dopo aver valutato attentamente le varie opzioni “esterne”, le più valide rappresentate da Bulls, Lakers e Mavericks (anche se LA non aveva un roster competitivo e Chicago non poteva offrirgli il massimo salariale, ndr), Melo pare proprio che si sia convinto del fatto che il Maestro Zen, dopo la prossima stagione di transizione, sarà in grado di modellargli attorno una squadra che gli consenta di competere per il tanto ambito titolo NBA.

In ultimo, è comunque da rimarcare il fatto che quella di Melo sia stata anche una scelta di cuore: indipendentemente da tutto il resto, Anthony si è sempre sentito a casa in quel di New York e non ha mai nascosto l’intenzione di rimanere ancora a lungo, soprattutto con prospettive future buone. E questo è certamente il caso dei Knicks, almeno sulla carta: al termine della prossima stagione, infatti, la franchigia newyorkese si libererà dei pesanti contratti di Amar’e Stoudemire (guadagnerà oltre 23 milioni nel 2014-15) e di Andrea Bargnani (12 milioni). In più avrà la possibilità di liberare altri 6 milioni, nel caso in cui JR Smith decidesse di uscire dal contratto e di non avvalersi della player option. Inoltre, Melo avrebbe espresso un certo gradimento per la trade che ha spedito Tyson Chandler a Dallas e Jose Calderon a New York e per un eventuale approdo di Pau Gasol, il cui arrivo però sarebbe legato ad una difficile partenza immediata di Stoudemire, che secondo gli ultimi rumors avrebbe registrato l’interessamento da parte dei Sixers.

In ogni caso, per questa stagione è probabile che Melo debba rassegnarsi ancora una volta ad una stagione di sofferenza, forse nemmeno da playoffs, ma stavolta con la consapevolezza che già dalla prossima offseason le cose potranno cambiare, visto che i Knicks avranno lo spazio necessario per accaparrarsi almeno una stella di primo livello.

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