MERCATO NBA: botto dei Raptors, ma per il resto solo voci

Una settimana alla deadline. Acque mosse rapidamente, prima da Nurkic a Portland poi dal colpo della deadline. Ma le voci non si fermano qui e, anche se per decadali, nemmeno le firme…

AFFARI CONCLUSI –  12/2; I Nuggets si liberano di Nurkic, che già dalla partita di Londra sembrava sul punto di partire. Andrà ai Portland Trail Blazers assieme ad una prima scelta, in cambio di Mason Plumlee e di una seconda scelta spediti invece in Colorado. Lillard è rimasto abbastanza scioccato della partenza del centro: “Mase mi mancherà, era come un fratello per me”. Manovra in parte economica, dato che a luglio Plumlee sarebbe diventato RFA e difficilmente sarebbe stato possibile pareggiare un’offerta per lui. L’arrivo di Nurkic porta un centro dinamico, rapido, 8 punti e 6 rimbalzi in 17 minuti di impiego. La partenza di Plumlee, però, sembra aprirgli le porte del quintetto, anche a causa dell’assenza di Ezeli.

13/2; Cleveland si libera del contratto di Chris Andersen, spedendolo a Charlotte in cambio di una seconda scelta. Gli Hornets hanno poi tagliato Birdman, comunque impossibilitato a giocare a causa della rottura del crociato. Ormai, la sua carriera sembra finita.

14/2; I Raptors riescono a prendere la loro a lungo cercata ala lunga (dopo il flop per Markieff Morris e Paul Millsap) e puntano su Serge Ibaka. Il congolese di passaporto spagnolo approda in Canada in cambio di Terrence Ross e di una prima scelta assoluta al Draft 2017. Volevamo il colpo? Eccolo.

FIRME – 8/2; I Timberwolves hanno ingaggiato Lance Stephenson con un decadale. La firma è nata in seguito all’infortunio da fine stagione per Zach Lavine (crociato rotto) e dipenderà ovviamente dalle prestazioni il rendimento futuro del giocatore. Per ora la vittoria contro i Raptors nella quale ha esordito promette bene: ha segnato 6 punti con il 42% dal campo, catturando quattro rimbalzi e servendo un assist in 20 minuti di impiego. Il problema alla caviglia (slogatura di secondo grado) che lo ha bloccato nella partita contro i Nuggets, però, non lo aiuta: un infortunio che può bloccarlo per quattro settimane.

9/2; Anche Derrick Williams, tagliato dai Miami Heat a seguito del biennale per Okaro White, ha trovato una casa. Segue le orme di LeBron James e approda con un decadale ai Cleveland Cavaliers. 12 punti in 22 minuti di impiego per lui nella prima uscita, la sconfitta contro i Thunder della notte tra 9 e 10. Stando alle voci, potrebbe anche firmare per il resto della stagione. James avrebbe, così, meno motivi per lamentarsi del troppo impiego (oltre al fatto che DW resterà sicuramente fino alla pausa All – Star Game per l’infortunio alla caviglia di Iman Shumpert, ndr), anche se resta da risolvere la questione playmaker…

Anche Quincy Acy è tornato in NBA: dopo l’esperienza ai Texas Legends in D – League, i Nets lo hanno firmato con un biennale.

OKAFOR, CI SIAMO O NO? – Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 i Sixers hanno battuto i Miami Heat, reduci da 13 vittorie consecutive, raggiungendo in quattro anni la quota di 20 vittorie in stagione (aggiungendo un bel finalmente). Ma se Joel Embiid è rimasto fermo ai box per infortunio, lo stesso non si può dire di Jahilil Okafor, anche lui non sceso in campo. Il motivo? Stando a quanto riportato da David Aldridge di NBA.com, per motivi di trade. L’accordo non è fatto e il team non è noto, ma ci sono buone ragioni per pensare ai Chicago Bulls (insistenti su di lui settimana scorsa) e ai New Orleans Pelicans, pronti a dare Alexis Ajinca al team della Pennsylvania assieme a una prima scelta. In attesa di conferme, dopo due gare l’ex Duke è tornato ad allenarsi con i compagni in vista della partita contro i Celtics…

NUGGETS E BLAZERS, DOPO LA TRADE – Né Portland né, soprattutto, Denver sembrano volersi fermare dopo lo scambio che ha visto scambiarsi di maglia Nurkic e Plumlee. In Oregon pensano soprattutto a una cessione di Ezeli, che dopo aver firmato un biennale (a cifre tra l’altro discrete) non ha ancora giocato una partita a causa di un infortunio al ginocchio che sta avendo più rinvii che conferme, ma ha già avuto modo di rendersi utile in spogliatoio per spronare i compagni…salvo poi essere richiamato all’ordine da CJ McCollum che non ha certo gradito questo tipo di intervento, come ha dichiarato poi a Rivista Ufficiale NBA, preferendo un approccio più pragmatico e concreto, fatto con il lavoro sul campo. È fresca di ieri la voce che vorrebbe la franchigia desiderosa di alleggerire il cap, cedendo giocatori come Ed Davis, Al – Farouq Aminu (a detta di McCollum un errore, in quanto presenza difensiva unica per il team) e le delusioni del mercato di quest’estate: Allen Crabbe (si rodono il fegato per aver pareggiato l’offerta dei Nets) ed Evan Turner (sicuramente fuori fino a marzo per un infortunio, quindi difficilmente cedibile). Denver, dal canto suo, ha più cartucce sparabili: Wilson Chandler ha già chiesto di essere ceduto, mentre Danilo Gallinari sembra essere nell’occhio del ciclone. Un altro che, per il pacchetto giusto, sembra essere pronto a partire è l’uomo che era destinato, più di tutti, a guidare i Nuggets a una nuova età dell’oro. L’uomo per il quale Ty Lawson (oltre per i problemi di alcolismo) è stato ceduto e dal quale si attendeva di avere un impatto pari a quello di Chauncey Billups quando arrivò in Colorado nel 2008. Stiamo parlando, ovviamente, di Emmanuel Mudiayi.

HOUSTON CI RICEVI? – I Rockets sembrano essere molto attivi sul mercato, almeno sul fronte rumors. Cercano un playmaker e un’ala per poter fare un ulteriore salto di qualità, con Eric Gordon e Nené rimasti fermi nell’ultimo periodo (caviglia la guardia, spalla l’ex Wizards che sembra ormai prossimo al ritorno). Nel contempo si pensa a firmare un playmaker (si parla di Mario Chalmers e di Jarrett Jack) e a una trade.

GEMELLI LOPEZ – Il centro dei Nets è uno di quei giocatori che irrimediabilmente si trova al centro di rumors, eppure viene detto dalla franchigia che non sarà toccato. Due anni fa fu il turno dei Thunder, prima di puntare su Enes Kanter. Quest’anno si passa ai Pelicans: già in talks per Jahlil Okafor, il team di Anthony Davis ha proposto ai Nets un pacchetto formato da Tyreke Evans, Langston Galloway e Tim Frazier, assieme a una scelta protetta del 2018, in cambio di Lopez e dei suoi 20.5 punti e 5 rimbalzi a partita, che tanto scomodi non sarebbero a Davis.

Anche l’altro Lopez, Robin, sembra al centro di rumors: i Chicago Bulls sono pronti a cedere lui e/o Doug McDermott in cambio di una prima scelta.

IN CERCA DI RIMPIAZZI – Stagione sfortunatissima per i Bucks. Prima perdono Kris Middleton per una buona parte di stagione, poi al ritorno di questo Jabari Parker si infortuna al ginocchio operato due anni fa e conclude anzitempo una stagione da 20 punti e 6 rimbalzi in questa stagione. Dopo l’arrivo di Hibbert e Hawes si può usare uno dei due contratti per provare a muoversi a cercare un sostituto. Lo stesso sembra valere per Charlotte, con Ramon Sessions fuori a metà marzo per un infortunio al ginocchio e gli Hornets che perdono il primo cambio di Kemba Walker (finora 6.2 punti con 2.6 rimbalzi e 1.5 assist in 16 minuti di impiego).

PISTONS, SI RIPARTE? – Detroit è al momento 8° ad Est, e in molti si aspettavano un salto di qualità dalla squadra del Michigan, dopo il buon lavoro fatto da Van Gundy negli ultimi anni. Se per un po’ si è parlato della cessione di Aron Baynes e di Boban Marjanovic, poi siamo passati ai rumors che vedevano Reggie Jackson a Minnesota (magari in cambio di Rubio, voce smentita da Van Gundy in persona), fino a oggi, dove sembra essere scoppiato il patatrac. Jackson rimane un obiettivo concreto di cessione, con anche i Pelicans sulle sue tracce. Stanley Johnson, che ad oggi ancora non convince (4.3 punti di media, 2.3 rimbalzi e 1.3 assist), era stato cercato anche da San Antonio. Su tutte, però, fa specie una possibile trade per Andre Drummond. Anche lui sembra finito nel ciclone dei rumors (per poi, puntualmente, non essere ceduto), ma una sua trade appare veramente improbabile. Ma con Van Gundy non si scherza: al prezzo giusto, ogni uomo dei Pistons può essere cedibile.

LAKERS ON THE MOVE – I Los Angeles Lakers ascoltano offerte per Lou Williams e Nick Young, tiratori esperti e con un contratto leggero (7 milioni fino al 2019 per Williams) e in scadenza (Young ha una player option per questa estate), mentre Calderon sembra essere nel mirino dei Cavs. Se ci fossero team che non si spaventano per i loro faraonici contratti, anche Timo Mozgov e Luol Deng potrebbero essere pronti a essere ceduti.