Mercato NBA: Rockets pronti al lancio? Tutte le trade e le firme delle ultime ore

Finalmente Dwight Howard ha sciolto le sue riserve: firma un quadriennale da 88 milioni di $ con gli Houston Rockets. Sostanzialmente, un bene per tutte le parti. Vediamo perché.

I Lakers sarebbero arrivati a offrire un quinquennale da 30 milioni l’anno, nonostante Howard fosse completamente estraneo al sistema di gioco di Mike D’Antoni, e nonostante cominciasse a trapelare la notizia di un feeling mai sbocciato tra DH12 e Kobe Bryant. I Rockets, dal canto loro, si assicurano un centro che fino a due anni fa era palesemente dominante, e non sembrano intenzionati a finire qui il loro mercato. Si parla di un forte interessamento per Josh Smith, imbastendo una sign and trade con Atlanta in cui verrebbe inserito Omer Asik, che non ha alcuna intenzione di giocare da riserva di Howard, e della volontà di confermare Lin. Tuttavia, il gioco di coach McHale non predilige le giocate in post, quindi a Houston sembrano già avere un piccolo problema: ci si adatterà alle caratteristiche del gigante di Atlanta, oppure si ripeterà quanto successo con l’esperienza ai Lakers?

Detto di Howard, sembra giusto dare un’occhiata anche agli altri affari conclusi.

I Golden State Warriors si sono assicurati le prestazioni di Andre Iguodala, in uscita da Denver. La 9° scelta assoluta del draft 2004 ha rifiutato la proposta dei Nuggets di un quadriennale da 53 mln di $ per accasarsi a Oakland e formare con Curry una coppia di primissimo livello. Iguodala può portare ai Warriors qualità eccelse, giocando ad altissimi livelli in entrambi i lati del campo. Per la cronaca, Iguodala ha firmato un quadriennale da 48 mln di $. Intanto Golden State cede Brandon Rush, Andris Bierdins, Richard Jefferson e due future scelte (tra cui una prima scelta nel 2014) agli Utah Jazz; Utah in cambio girerà il non garantito di Kevin Murphy. Infine, Jarrett Jack è intenzionato a lasciare i Warriors dopo la trade per Iguodala, come testimoniato anche dalla sua esternazione su Twitter (“è stato bello, finché è durato).

I Dallas Mavericks, dopo essersi ritirati fin da subito alla corsa per Dwight Howard, firmano Jose Calderon con un quadriennale garantito da 29 mln di $. Calderon era alla ricerca di un contratto pluriennale già da un po’ di tempo, e ha scelto la squadra texana anche per l’appeal che può avere WunderDirk Nowtizki.

Un affare sottovaluto, ma che potrebbe rivelarsi ottimo in prospettiva, è quello che ha portato Bojan Bogdanovic nella Grande Mela, sponda Brooklyn Nets. L’ex Fenerbache Ulker firma un biennale con opzione per il terzo anno, e farà la riserva di Paul Pierce.

Molto attiva sul mercato sembra essere Atlanta. Detto della possibile sign and trade con Houston per avere Asik e cedere Josh Smith, gli Hawks firmano Paul Millsap con un biennale da 19 mln di $, dopo che i Jazz avevano fatto decadere i loro diritti sul giocatore per concludere la trade con Golden State. Atlanta si assicura anche DeMarre Carrol, ala che lascia Utah per firmare un biennale da 5 mln di $ con gli Hawks. Non dimentichiamoci poi, che Atlanta ha rifirmato Kyle Korver, offrendogli un accordo di 4 anni a 24 mln di $.

Gran lavoro anche per i New Orleans Pelicans che imbastisce una sign and trade a 3 squadre con Blazers e Kings. Sacramento cede ai Pelicans Tyreke Evans in cambio di Gervis Vasquez; New Orleans manda a Portland Robin Lopez e Terrel Harris ottenendo in cambio il centro Jeff Withey; per concludere il tutto, Portland cede ai Kings due future seconde scelte. I Pelicans non si fermano però qui, e confermano con un annuale da 3.7 mln di $ l’ala Al Farouq-Aminu.

O.J. Mayo si accasa ai Milwuakee Bucks con un triennale da 24 mln di $. I Bucks, inoltre, dopo gli interessamenti sfumati per Korver e J.R. Smith, sembrano ora voler puntare forte su Joe Ingles, in uscita da Barcellona.

Gli Indiana Pacers si assicurano un nome molto richiesto in questo mercato, facendo firmale un biennale da 6 mln di $ a Chris Copeland, ala piccola che ha giocato la scorsa stagione ai Knicks.