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Mercato NBA – Tutti gli accordi e i rumors del primo giorno

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Inizia ufficialmente la Free Agency e subito impazzano le voci di incontri, offerte, accordi e trade. Nella prima giornata di questo “evento” fondamentale per segnare l’inizio di una nuova stagione sportiva, insieme al Draft di settimana scorsa, sono già tantissime le voci di accordi trovati, cosa che negli anni precedenti si era registrata con minor intensità.

I veri vincitori di questa prima giornata di trattative sono senza dubbio i San Antonio Spurs, il cui GM Buford riesce prima a trovare l’accordo per i rinnovi contrattuali di Kawhi Leonard (quinquennale da 90 milioni di dollari) e a sorpresa di Danny Green (quadriennale da 45 milioni di dollari), e poi a spedire Splitter agli Atlanta Hawks (era nel mirino dei Cavs, in cambio del non garantito di Brendan Haywood, ndr), liberando così spazio salariale per la corsa a LaMarcus Aldridge, giocatore per cui la franchigia nero-argento è nettamente la squadra favorita (il giocatore non sembra molto attratto né dai Lakers né dal rinnovo coi Blazers).

Gli Atlanta Hawks, invece, hanno perso definitivamente DeMarre Carroll, uno dei giocatori più importanti del sistema di Coach Budenholzer, dato che ha scelto di accettare i 60 milioni di dollari in 4 anni offerti dai Toronto Raptors (rifiutando le offerte di Phoenix e Detroit), e rischiano anche di perdere il lungo Paul Millsap che ha un’offerta di 80 milioni in 4 anni dagli Orlando Magic (stessa offerta degli Hawks). Sempre per rimanere nella Eastern Conference, i Milwaukee Bucks sono riusciti a rinnovare il proprio terzo violino Khris Middleton con un contratto da 70 milioni in 5 anni, i Bulls a sorpresa sono riusciti a rinnovare il 35enne Mike Dunleavy (sul radar di moltissime squadre) con un contratto triennale da quasi 15 milioni di dollari, i Miami Heat hanno rinnovato Goran Dragic con un contratto da 90 milioni di dollari in 5 anni (risparmiando 18 milioni rispetto al massimo salariale e potendo così offrire il rinnovo a D-Wade a cifre più alte) e i Brooklyn Nets hanno trovato l’accordo coi loro due lunghi: Thaddeus Young (50 miliori in 4 anni) e Brook Lopez (60 milioni in 3 anni).

Spostandoci ad Ovest i due rinnovi più importanti e dispendiosi sono stati quelli di Anthony Davis con New Orleans e di Damian Lillard coi Blazers. Anthony Davis, fondamentale per poter creare un futuro di grande livello a NOLA, si porterà a casa 145 milioni nei prossimi 5 anni. Lillard, invece, prenderà 120 milioni sempre in 5 anni facendo storcere il naso a chi non lo ritiene un primo violino di livello. L’ultimo movimento di giornata, forse il più criticato viste le cifre, è sempre dei Portland Trail Blazers che hanno firmato Al-Farouq Aminu con un contratto da 30 milioni in 4 anni dimostrando ormai che questa tipologia di giocatore è sempre più ricercata e ben pagata all’interno dell’NBA.

Per quanto riguarda i rumors, invece, Greg Monroe (che interessa anche ai Bucks e ai Knicks) è il nuovo primo obiettivo dei Lakers, che hanno fiutato aria difficile per quanto riguarda Aldridge, mentre Monta Ellis è il primo nome in agenda per quanto riguarda gli Indiana Pacers.

Ma chi sono i vincitori di questa prima giornata di mercato? Come detto prima, senza dubbio ci sono gli Spurs, per le ragioni di cui sopra. Al secondo posto, i Bulls. Si tengono Dunleavy e Jimmy Butler e, con il team quasi identico a quello dell’anno scorso, basta solo che aggiungano un giocatore con la mid-level exeption. Ma anche i Raptors, con l’insolito annuncio di DeMarre Carroll via Instagram, consolidano il loro starting five con un’ala piccola di valore (almeno, la passata stagione).

IL COMMENTO – Dalle prime battute, sicuramente un mercato di scommesse. Su tutte, Al-Farouq Aminu. 30 milioni per il giocatore nigeriano sono (seppur in quattro anni) una cifra davvero considerevole. E per questo altri giocatori “coetanei” (Aminu è stato scelto dai Clippers nel 2010, ndr) posso provare ad alzare l’asticella per ottenere grandi conti nelle loro tasche. Passiamo poi ai portabandiere. Anthony Davis e Damian Lillard con rinnovi astronomici, e il ritorno di Goran Dragic ai Miami Heat. Se per i primi due il gioco vale la candela, per lo sloveno bisogna vedere l’impatto che avrà fin da inizio stagione sugli Heat. E varrà la pena aspettare anche l’effetto dei 70 milioni di Kris Middleton e l’imminente rinnovo (alla stessa cifra) di Brandon Knight, oltre ai ritorni dei due Nets Lopez e Young.

Infine, facciamo un po’ i conti. A partire dalla mezzanotte di oggi, ben 10 giocatori si sono “mossi”: nove sono stati coinvolti in firme di nuovi contratti, e il solo Splitter (per ora) oggetto di una trade. Questo mercato sarà sicuramente la conseguenza dei cambi monetari all’interno della Lega, con il salary cap in aumento per i prossimi anni e (cronologicamente parlando) dell’infuocata deadline del febbraio appena passato. Economicamente parlando, tra rinnovi e firme, in questo primo giorno nella Lega sono girati ben 770 milioni di dollari. Una cifra pazzesca che forse non è mai stata raggiunta in un singolo giorno di free agency. Negli anni scorsi, una giornata del genere era estremamente rara. Ma le cose cambiano, e in questo mercato i fuochi d’artificio saranno tanti e degni dei migliori Capodanni.

A cura di Luca Antonelli e Andrea Brambilla