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Mercato NBA – Tutti gli accordi e i rumors del secondo giorno di free agency

lamarcus aldridge

ASPETTANDO LAMARCUS… – Aldridge non ha ancora deciso dove portare i suoi talenti: d’altronde ha 29 anni e sa bene che da questa scelta dipenderà il resto della sua carriera. Ovviamente sono tante le franchigie interessate a lui, ma l’impressione è che Lakers e Heat siano rimasti fuori dai giochi, mentre i Mavericks quasi. Insomma, al momento due sembrano essere le destinazioni su cui LaMarcus sta riflettendo: San Antonio o Phoenix? Tutto lascia pensare che alla fine scelga gli Spurs, con cui quest’anno potrebbe direttamente lottare per il titolo e giocare al fianco di una leggenda come Tim Duncan.

MY CITY, MY HOME, MY HOUSE – Chi davvero pensava che Dwyane Wade avrebbe lasciato Miami, non conosce per niente il personaggio in questione. The Flash ovviamente vestirà ancora la canotta degli Heat: ha firmato un contratto di un anno dal valore di 20 milioni. Una cifra parecchio alta per un giocatore che, per quanto iconico, ha pur sempre la sua età ed è ormai in perenne lotta con i problemi fisici. Questo accordo, però, è da spiegare con la voce “riconoscimento” ed ha anche un senso ben preciso: la prossima estate Wade potrà firmare a molto di meno per permettere a Miami di inseguire i grandi nomi che ci saranno sul mercato.

I KNICKS INIZIANO A MUOVERSI – Dopo un primo giorno sostanzialmente passato a guardare gli altri spendere una montagna di soldi, zio Phil ha deciso di passare all’azione e si è portato a casa Arron Afflalo con un biennale da 16 milioni, che tra l’altro prevede la possibilità del giocatore di uscire dal contratto dopo il primo anno. Inoltre, i Knicks hanno in un certo qual modo bloccato Robin Lopez, con cui è stato raggiunto un accordo verbale “precauzionale”: l’affare verrà concluso solo se DeAndre Jordan dovesse rifiutare il corteggiamento di New York.

A PROPOSITO DI DEANDRE… – Nelle prossime 24 ore dovrebbe sciogliere le riserve e annunciare la sua decisione. Jordan sta ascoltando le proposte di tutti (Clippers, Mavericks, Lakers, Knicks), ma alla fine la sua scelta dovrebbe essere tra Mavs e Clips. A livello salariale, ovviamente LA può offrirgli il contratto più remunerativo (109 milioni in 5 anni, contro gli 81 in 4 della franchigia di Cuban), ma DeAndre è rimasto molto impressionato dall’organizzazione di Dallas e quindi è molto indeciso sul da farsi. Nel frattempo, i Mavericks si sono assicurati le prestazioni di Wesley Matthews per i prossimi quattro anni: i termini dell’accordo non sono ancora noti, ma quello che è certo è che l’ex Blazers ha rifiutato 64 milioni in 4 anni, che gli erano stati offerti dai Kings.

COLPACCIO DEI PACERS – Firmare Monta Ellis con un quadriennale da 44 milioni è un vero e proprio furto, perché stiamo parlando di una delle guardie più determinanti della scorsa stagione. I Pacers hanno messo a segno uno dei miglior colpi di giornata, ma attenzione perché ad Indiana Monta potrebbe arrivarci anche in un modo piuttosto intricato: nel caso in cui i Mavericks non dovessero riuscire a prendere Jordan, firmerebbero Ellis e lo scambierebbero con i Pacers per Roy Hibbert. 

CAPOLAVORO BUCKS – Il quintetto di Milwaukee nella prossima stagione sarà decisamente uno dei più intriganti: MCW-Antetokounmpo-Middleton-Parker-Monroe. Difensivamente “rischia” di essere il migliore dell’intera NBA: pensate che praticamente possono cambiare su ogni pick and roll! Nella giornata di ieri, i Bucks hanno completato il capolavoro facendo firmare a Greg Monroe un triennale al massimo salariale (49.4 milioni): l’ex Pistons garantirà una nuova dimensione dal punto di vista offensivo.

QUANT’È BELLO ESSERE STRAPAGATI – Ha già Aminu, Kaman, Leonard, Plumlee e Vonleh. Chi metti sotto contratto? Ed Davis, un onesto mestierante a cui i Blazers faranno firmare un triennale dal valore di 20 milioni. Ma il vero vincitore del secondo giorno di free agency è Aron Baynes: sì, quello che finora in NBA ci ha giocato per entrare quando gli Spurs erano avanti di 20. Beh, il buon Aron si è portato a casa un triennale da 20 milioni, offertogli dai Pistons. Strapagare un centro di riserva: a Detroit lo stanno facendo benissimo.