News & Mercato

Mercato NBA – Tutti gli accordi e i rumors dell’ottavo giorno

IL RIPENSAMENTO DI JORDAN – A quanto pare la parola di Jordan vale quanto la sua abilità dalla lunetta, molto poco. DeAndre ha ceduto al pressing dei Clippers e ha deciso di rimangiarsi l’accordo con i Mavericks, firmando un quadriennale dal valore di 87.7 milioni (player option dopo il terzo anno) per sancire la sua permanenza a Los Angeles. Questa sua decisione ha sconvolto l’universo NBA, ma soprattutto quello dei Mavericks, che avevano impostato il loro mercato sul presupposto che Jordan avesse firmato con loro. Questo colpo di scena, oltre a scatenare polemiche infinite, avrà certamente degli strascichi: a partire dalla prossima estate, la NBA sta già pensando di cambiare le regole della free agency, permettendo alle squadre di firmare ufficialmente i giocatori dal primo luglio in poi.

ALTRO COLPO DI SAN ANTONIO – Gli Spurs continuano ad essere i padroni incontrastati della free agency 2015: per rimpiazzare Corey Joseph, che ha firmato un quadriennale da 30 milioni con i Raptors, i neroargento hanno preso Ray McCallum dai Kings in cambio di una futura seconda scelta. Questa è una mossa molto sensata e anche molto economica, dato che McCallum guadagnerà appena 947mila dollari nella prossima stagione. E comunque stiamo parlando di un 24enne che potrà solo crescere all’interno del sistema Spurs: nell’ultima stagione ha già dimostrato di essere un buon giocatore da rotazione, mettendo a referto 7.4 punti, 2.8 assist e 2.6 rimbalzi in 21.1 minuti di media.

ALTRI ACCORDI – Alla veneranda età di 35 anni, Luis Scola si prepara ad aprire un nuovo capitolo della sua avventura nella lega americana. L’argentino non giocherà la prossima stagione con i Pacers (con cui ha viaggiato con 9.4 punti e 6.5 rimbalzi nella scorsa), bensì con i Raptors: a Toronto ha firmato un contratto di un anno da 3 milioni e partirà alle spalle di Patrick Patterson, mettendo la sua esperienza internazionale al servizio della squadra. Nel frattempo, Jeremy Lin ha annunciato sul suo profilo di Instagram che ha raggiunto un accordo con gli Hornets: per lui biennale da poco più di 4 milioni. Il prodotto di Harvard è rimasto favorevolmente colpito dall’ambizioso progetto della franchigia di Michael Jordan e uscirà dalla panchina per giocare sia da point che da shooting guard.

IL NUOVO SALARY CAP – Nella notte è arrivata una notizia tutt’altro che di secondo piano: il salary cap per la prossima stagione sarà di circa 70 milioni, più alto di quelle che erano le previsioni iniziali. Questa è un’ottima notizia per tante franchigie, ma soprattutto per gli Spurs (chi sennò?), che firmeranno Aldridge, Leonard, Duncan, Ginobili e Green senza sforare il salary cap e senza neanche doversi privare di Patty Mills, che quindi continuerà ad essere un elemento fondamentale per la rotazione di coach Popovich.