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Mercato NBA – Tutti gli accordi e i rumors di un primo giorno di free agency folle!

Non appena è scattata la mezzanotte del primo luglio, nella NBA si è scatenato l’inferno. Un primo giorno così folle e movimentato probabilmente non si era mai visto nella storia della Free Agency. Pensate che nelle sole 24 ore di ieri sono girati la bellezza di 1.56 miliardi di dollari: chi pensava che questa sarebbe stata un’estate all’insegna della “austerity” si sbagliava di grosso, perché le franchigie già stanno iniziando a ragionare nell’ottica del cospicuo aumento di salary cap, che dovrebbe arrivare dagli attuali 67 a circa 100 milioni a partire dalla prossima stagione, in virtù dell’entrata in vigore del maxi-accordo per i diritti televisivi.

QUEI VOLPONI DI SAN ANTONIO… – La Free Agency non è l’habitat naturale degli Spurs, eppure nella giornata di ieri in Texas hanno iniziato a porre tasselli importanti nel mosaico di Popovich. Kawhi Leonard ha accettato un contratto di 5 anni dal valore di 90 milioni, mentre Danny Green a sorpresa è rimasto a San Antonio per 45 milioni spalmati in 4 anni: quest’ultimo è un accordo molto conveniente per i tempi che corrono, dato che stiamo parlando del miglior esterno specializzato del “Three-and-D” che si trovava sul mercato. In più, Tiago Splitter è stato spedito ad Atlanta e Tim Duncan dovrebbe firmare al massimo a 6 milioni l’anno: ciò consente agli Spurs di sferrare l’assalto a LaMarcus Aldridge, che non è per niente rimasto impressionato dai Lakers e che con un suo approdo in Texas potrebbe sconvolgere gli equilibri della NBA.

INGOLFARE IL SALARY CAP – A Cleveland lo stanno facendo bene e si apprestano a pagare una luxury tax clamorosa. I Cavaliers hanno infatti confermato Kevin Love con un contratto di 5 anni dal valore di 110 milioni, hanno rinnovato Tristan Thompson a 16 milioni l’anno per 5 anni e Iman Shumpert per 40 complessivi in 4 anni. E c’è ancora LeBron James, che potrebbe pretendere un accordo simile a quello di Anthony Davis… Insomma, i Cavs stanno rischiando grosso: pagheranno sicuramente una luxury tax astronomica quest’anno e avranno già intasato praticamente solo con il quintetto il salary cap quando questo salirà a circa 100 milioni. Se non dovessero vincere, le cose si metterebbero abbastanza male in Ohio…

GOLDEN STATE SI MUOVE BENE – Non è stata una trattativa semplice, ma alla fine i Warriors hanno raggiunto il loro obiettivo e hanno confermato Draymond Green, praticamente il giocatore più importante nello scacchiere di Steve Kerr. E lo hanno fatto anche risparmiando qualcosina: inizialmente Green voleva il massimo (93.1 milioni), ma si è “accontentato” di un contratto di 5 anni dal valore di 82 milioni. Più o meno la stessa cosa che è accaduta con Klay Thompson: è con questo metodo che si costruisce una squadra da titolo, non strapagando tutti i giocatori. Sì, Cleveland, ce l’ho con te.

CHI RIMANE DOV’ERA – All’interno di questo paragrafo, il nome più importante è certamente quello di Jimmy Butler, che ha rinnovato con i Bulls al massimo salariale: guadagnerà 95 milioni nei prossimi 5 anni. Paul Millsap è rimasto ad Atlanta, dato che ha firmato un triennale da 59 milioni con gli Hawks, rifiutando così le avances dei Magic, che lo avevano individuato come il tassello perfetto per completare un quintetto davvero molto interessante. Hanno rinnovato con le proprie squadre anche i seguenti giocatori: Goran Dragic (Heat, 90 milioni per 5 anni), Brandon Knight (Suns, 70 milioni per 5 anni), Khris Middleton (Bucks, 70 milioni per 5 anni), Brook Lopez (Nets, 60 milioni per 3 anni), Omer Asik (Pelicans, 60 milioni per 5 anni), Thaddeus Young (Nets, 50 milioni per 4 anni), Jae Crowder (Celtics, 35 milioni per 5 anni), Mike Dunleavy (Bulls, 15 milioni per 3 anni), Kyle Singler (Thunder, 25 milioni per 5 anni), Alexis Ajinca (Pelicans, 20 milioni per 4 anni).

CHI HA CAMBIATO ARIA – Il colpaccio lo ha fatto sicuramente Tyson Chandler, che a 32 anni è riuscito a strappare ai Suns un contratto di 4 anni dal valore di 52 milioni. Male non è andata neanche a DeMarre Carroll, che un po’ a sorpresa ha lasciato gli Hawks ed è volato a Toronto, dove firmerà un accordo di 4 anni dal valore di 60 milioni: cifre elevatissime e anche piuttosto rischiose, perché Carroll è il classico giocatore che rende solo in determinati contesti. Un altro che si è portato a casa un gran bel contratto è sicuramente Al-Farouq Aminu: i Blazers gli daranno 30 milioni in 4 anni. Chi invece ha fatto un ottimo affare è Memphis, dato che i 6 milioni l’anno per tre anni che percepirà Brandan Wright sono quasi irrisori, se paragonati alle cifre che stanno girando. Un vero e proprio “furto” lo ha fatto Amir Johnson, il classico giocatore di medio livello che si è accordato con i Celtics per un biennale da 24 milioni: pensate che Steph Curry, MVP e campione NBA, guadagnerà meno di lui nella prossima stagione… Boston, però, non è completamente impazzita: il secondo anno di Johnson non è garantito.

DOC RIVERS RIABBRACCIA THE TRUTH – In questo pazzo primo giorno di Free Agency, anche Paul Pierce ha sciolto le ultime riserve legate al suo futuro: ha firmato un triennale da 10 milioni con i Clippers. I quali, dopo aver scaricato Matt Barnes e aver preso Lance Stephenson, hanno portato a casa il tanto ambito veterano in grado di segnare tiri importanti.

SACRAMENTO HA UN PIANO… MA QUALE? – I Kings hanno liberato circa 20 milioni, spedendo Nik Stauskas, Carl Landry e Jason Thompson a Philadelphia in cambio di alcuni diritti sulle scelte dei Sixers. A cosa servirà questo spazio salariale ancora nessuno lo sa, neanche il mitico Woj di Yahoo Sports. Rajon Rondo? Monta Ellis? Entrambi? Boh, al momento la situazione a Sacramento è davvero un casino.

RUMORS – David West ha rifiutato i Knicks, motivando la scelta con il fatto che non crede che New York possa essere una contender da qui a breve. Dwyane Wade sta parlando con il front office degli Heat riguardo ad un accordo di più anni, mentre Monta Ellis sembra avvicinarsi ai Pacers. A Portland stanno già pensando al post-Aldridge: c’è stato un incontro con Greg Monroe, che però è richiestissimo. Rodney Stuckey pare essere in trattative avanzate con i Wizards, mentre Raptors e Mavericks sembrano le principali pretendenti per Wesley Matthews.