Michael Carter-Williams è il rookie dell’anno: i 3 aspetti del gioco che deve sviluppare

Nessun colpo di scena per il Rookie of the Year. Come ampiamente previsto, lo ha vinto Michael Carter-Williams, che si è rivelato una delle poche gioie di una classe abbastanza povera di talento e deludente, soprattutto se rapportata a quella di quest’anno. Il prodotto di Syracuse è solo il secondo giocatore nella storia dei Sixers ad ottenere questo riconoscimento. Qual è stato il primo? Domanda retorica, ovviamente Allen Iverson nel 1996-97. Con il senno di poi, possiamo tranquillamente affermare che è stato un delitto far scendere MCW fino all‘undicesima chiamata di un Draft in cui la prima scelta assoluta è stata Anthony Bennett. Ma tant’è, i Sixers si sono ritrovati in casa un giocatore migliore di quello che probabilmente loro stessi pensavano: il 22enne uscito da Syracuse ha mostrato gran leadership e voglia di lottare ogni singola notte. Il che può suonarvi un po’ strano, ma bisogna considerare che con il passare dei mesi MCW si è ritrovato un supporting cast sempre più scadente. E nonostante ciò ha chiuso la stagione con 16.7 punti, 6.2 rimbalzi, 6.3 assist e 1.9 recuperi di media: numeri semplicemente pazzeschi, figuriamoci poi per un rookie che non è nemmeno stato scelto tra le prime 10 chiamate. Con Carter-Williams al timone e con il ritorno dall’infortunio di Nerlens Noel, più le sette scelte tra primo e secondo giro che hanno a disposizione nel Draft di giugno, i Sixers possono guardare al futuro con grande ottimismo. Tra l’altro MCW avrà modo di crescere ulteriormente per proseguire sui binari che possono condurlo all’elite dei playmaker della NBA. Partendo dal presupposto che ha bisogno di mettere un po’ più di massa muscolare, cosa che può aiutarlo un po’ in tutti gli aspetti, soprattutto nell’assorbire i contatti e nel prendere vantaggio contro difensori più piccoli, andiamo a vedere alcune aree in cui dovrebbe concentrarsi maggiormente per migliorare ancora. 

TIRO DAL PALLEGGIO – Nel corso della stagione a volte è apparso un po’ troppo titubante, e questo ha portato i difensori a non mostrare gran rispetto per il suo tiro. Sviluppando il suo tiro, in particolare quello dal palleggio, i difensori dovrebbero necessariamente stargli più vicino, offrendogli così la possibilità di batterli dal palleggio. Inoltre, potrebbe aiutarlo molto anche in situazioni di pick-and-roll. In questa stagione è stato molto produttivo in attacco, ma l’aggiunta del tiro dal palleggio potrebbe aumentare notevolmente la sua pericolosità offensiva. 

GIOCO IN POST – Per essere un playmaker puro, Carter-Williams ha una stazza fisica che generalmente fa impazzire gli allenatori. Ha un vantaggio importante in fatto di centimetri nei confronti di gran parte delle point guard della lega e deve assolutamente sfruttarlo al meglio. In post avrebbe spesso un mismatch importante: potrebbe tranquillamente tirare sopra difensori più piccoli, mentre se venisse accoppiato con qualcuno più alto di lui, un compagno si ritroverebbe per forza di cose con un mismatch a favore. Se invece dovesse essere raddoppiato, grazie alla sua visione di gioco ed alla sua grande abilità di passaggio, potrebbe tranquillamente servire il compagno smarcato. Aggiungendo un gioco spalle a canestro anche solo discreto, diventerebbe un giocatore praticamente totale in attacco. 

CATCH-AND-SHOOT – MCW ha quasi sempre il pallone tra le mani, ma coach Brown ama giocare ad un ritmo elevato e per fare ciò tutti i giocatori devono essere in grado di portare il pallone dall’altro lato del campo. Quando viene preso il rimbalzo, il tempo non può essere sprecato a cercare sempre il playmaker, ma bisogna andare nella metà campo offensiva il più velocemente possibile. Quindi può capitare che ali o addirittura centri possano avviare l’azione per provare a sorprendere la difesa avversaria: in queste situazioni, il playmaker solitamente esce dai blocchi per tirare direttamente sullo scarico o attaccare il ferro. Se i Sixers il prossimo giugno dovessero scegliere al Draft un giocatore come Dante Exum o Marcus Smart, MCW sarebbe in un certo qual modo quasi costretto ad imparare a giocare senza il pallone, in modo da fornire alla squadra opzioni offensive quasi illimitate. 

Carter-Williams ha vissuto una stagione molto solida e convincente dal punto di vista individuale. Lui sa che è una fetta fondamentale del futuro della franchigia, ma per contribuire alla rinascita dei Sixers deve necessariamente concentrarsi sullo sviluppo di alcuni aspetti del gioco essenziali, che possono arrivare a fargli esprimere tutto il suo potenziale.