My-NBA: l’NBA torna a Londra in veste preseason. Jokic e Denver stracciano Indiana

Alle 21 è tornata la NBA a Londra. La capitale del Regno Unito ospita, alla O2 Arena, il match di regular season tra Indiana Pacers e Denver Nuggets. Paul George (25.6 punti al 50% dal campo nelle ultime 5) è pronto a mostrarsi al pubblico londinese nelle vesti di stella in ascesa della NBA, dopo il terribile infortunio del 2014. Alla guida di una Indiana che, prima pronosticata tra le contendenti di Cleveland per il trono dell’Est e poi piombata in una crisi misteriosa, si è ripresa il quinto posto ad Est con una serie di 5 vittorie consecutive e un record sopra il 50% di vittorie (20 – 18 prima della trasferta londinese). Per i Nuggets, invece, tante novità in campo in mezzo a un gruppo di giovani veterani gudiati da Danilo Gallinari. Il capitano (18.2 punti al 42% dal campo nelle ultime 5) , che tra l’altro rischia di non giocare la partita (caviglia) assieme a Kenneth Faried e Nikola Jokic (malattia), oltre a Gary Harris (inguine), ha dichiarato aspettative e obiettivi della partita inglese: “Abbiamo avuto alti e bassi nella prima parte di stagione, credo possiamo fare meglio. Indiana sta giocando molto bene e sarà un match molto interessante per i tifosi. [George] credo sia uno dei migliori realzizatori della Lega, quindi ci vorrà un gran lavoro di squadra per fermarlo.” I Nuggets si presentano a questa partita con una serie di 5 sconfitte consecutive, 11mi a Ovest e a 2 vittorie di distanza dalla ottava piazza, attualmente occupata dai Portland Trail Blazers.

Primi minuti del primo quarto molto soft e con un’atmosfera non competitiva (stando al commento di Mamoli e Pessina) e dopo i primi cinque minuti la schiacciata di Myles Turner riporta i suoi sotto di 2 lunghezze dopo l’11 – 4 di due minuti prima. Jeff Teague beffa Mudiay con il suo ubriacante palleggio e si dimostra ancora una volta la spina dorsale del team dell’Indiana, confermando i validi motivi per cui i Pacers si sono mossi in estate per prenderlo da Atlanta. Jokic si mostra come un valido centro per il futuro: forte in area (anche se sembra soffrire la fisicità di Turner sotto canestro), segna con un morbido rilascio e tenta anche la tripla…solo rete. Alla fine del primo quarto sono 30 – 29. CJ Miles però non ci sta e piazza due triple e un canestro da dentro la linea che tiene comunque i suoi a contatto. Faried mostra di essere in forma: nel giro di un minuto chiude il gioco da tre punti e vola in cielo a cercare di stoppare il tiro di Monta Ellis, sebbene sia stoppato già a parabola discendente e batte due avversari sul primo passo per un acrobatico appoggio al ferro. A metà secondo quarto torna in campo Nikola Jokic. 67 – 56 Nuggets alla fine del secondo quarto, con una magia di passaggio di Jokic nei confronti di Gary Harris. I Pacers si perdono completamente nel corso del terzo quarto e subiscono i colpi di Jokic, che sale sempre più di livello e batte il diretto avversario Turner. Paul George non ingrana e solo Aaron Brooks e CJ Miles provano a salvare la scialuppa con il – 30 di Indiana (106 – 76) alla fine del terzo.

Quarto quarto da garbage time, con bombe da un lato all’altro del campo, che permette di fare qualche analisi sui team. Indiana è una squadra che ancora non ha trovato la quadratura del cerchio dopo un mercato estivo decisamente di alto livello. Soprattutto Jeff Teague è barometro dei nuovi arrivati: in questa partita sono 14 con 9 assist, ma anche con 6 palle perse. Bocciato a prescindere Paul George, per questa sera: 10 punti, con 2 – 12 dal campo. Denver, invece, merita un discorso a parte: il team ha buone basi, ma da qui al 23 febbraio è molto facile che si muova sul mercato per cedere qualcuno dei suoi assett. Tra cui Jusuf Nurkic, visto poco questa sera e onestamente poco compatibile con il gioco che coach Mike Malone propone, e Danilo Gallinari, che potrebbe uscire dal contratto a luglio e Denver può scegliere di non correre rischi cedendolo. Si parlava anche dell’arrivo di Paul Millsap, magari con la cessione di Kenneth Faried. Un team, Denver, quindi facilmente soggetto a movimenti di mercato di un certo valore. La vittoria di questa sera va presa con le pinze: le prossime sfide vedono Orlando e Lakers, poi San Antonio e i Clippers.

La trasferta londinese finisce quindi senza grandi exploit, con tanto divertimento degli spettatori e l’attesa, per chi di NBA ne mastica, di vedere una partita più combattuta, non a livelli di difesa e di attacco da pre-season come invece è parsa.

STARTING FIVE, PACERS: Turner – Young – George – Robinson III – Teague
STARTING FIVE, NUGGETS: Jokic – Faried – Gallinari – Chandler – Mudiay

DENVER NUGGETS INDIANA PACERS
140 112

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

23 – Le partite di Regular Season giocate, compresa questa londinese di questa sera, dalla NBA fuori dagli Stati Uniti. La prima fu il 2 novembre 1990 al Tokyo Metropolitan Gymnasium e vide contrapposte Phoenix Suns e Utah Jazz (119 – 96 per il team dell’Arizona). Ne seguirono altre 11 in Giappone, 3 a Città del Messico e 7 a Londra, a partire dal 4 marzo 2011 (Toronto Raptors – New Jersey Nets). La 24ma e la 25ma “Global Game” saranno a Città del Messico, il 12 gennaio 2017 (Phoenix Suns – Dallas Mavericks) e il 14 gennaio 2017 (Phoenix Suns – San Antonio Spurs).

18 – I punti di Danilo Gallinari. Nel primo quarto sono 11, con 4 – 5 dal campo, di cui 3 – 4 da oltre la linea dei 7,25m. Torna a segnare nel terzo, con un appoggio sotto canestro e una spettacolare alley hoop lanciata da Mudiay. Compensa con l’ “assist” non voluto per Faried.

7 – Gli assist di Nikola Jokic questa sera. Sono 3.8 di media in questa stagione. Tra i lunghi, davanti a lui ci sono solo Al Horford (4.9), Marc Gasol (4.2) e DeMarcus Cousins (3.9). E Jokic è stato scelto con la 41ma scelta, a Draft 2014…

16 – Gary Harris e i suoi punti. Nelle ultime, sta viaggiando a 13 punti di media: una polizza nel futuro Nuggets.

20 – I punti di CJ Miles dalla panchina. 20 in 20 minuti, con 6 – 7 da tre. Il vero X Factor dei Pacers, perché da quando è arrivato ad Indiana ha registrato performance sempre positive. Peccato che con un Teague non al massimo non serve a molto.

THE SHOT – Jokic per Faried assolutamente. Manimal mostra il suo atletismo, e fin qui non è una novità. Il serbo mostra la sua grande qualità di passatore: beh, dopo le Olimpiadi si è decisamente messo in mostra… Lo mostra questo, che potremmo intitolare “Pass of the Game”.

STORIE DA NBA – Come a ogni partita nel Vecchio Continente, Adam Silver è stato interrogato su un aumento delle partite di regular season giocate oltreoceano. La dichiarazione: la voglia c’è, ma non ci sono piani concreti, al momento, per realizzarla.

MVP – 22 punti in 30 minuti. 7 assist, 10 rimbalzi, una stoppata. Altro indizio: è serbo e ha il numero 15 sulle spalle. Plus/minus: +29.

@O2 ARENA (LONDON, UK)

TABELLINO COMPLETO

DENVER NUMERI DELLA PARTITA INDIANA
 22  Jokic  PUNTI Miles – 17
 10 Jokic  RIMBALZI Turner – 6
 7  Jokic, Mudiay ASSIST Teague– 9
  Jokic  PALLE PERSE Teague – 6
57.1% PERCENTUALE DAL CAMPO 46.8%