NBA Daily Rumors: tutte le trade e le firme delle ultime ore

Il mercato 2013, finora, non ha deluso. Anzi, sembra che il nuovo contratto collettivo faccia già venire la strizza al sapete dove e ci ha regalato più emozioni di trade ora che non nell’ultimo anno. Facciamo un attimo il punto della situazione sul mercato dall’1 al 2 luglio (siamo già al 3 in Italia), guardando alle main trade del Draft.

TRADE – Tutti scambi che, più o meno, dovevano essere fatti. Se non era in estate, sarebbero stati compiuti di sicuro entro febbraio. Nelle puntate precedenti: il trio KG – Pierce – Jet a Brooklyn è una vittoria per Prokhorov, per portare subito il titolo ai Nets creando una squadra di tutto rispetto e un massacro di Fort Apache a Beantown: ricostruzione più che radicale e, per un paio di stagioni, bassi playoff o addirittura lottery. I Pelicans hanno le ali spiegate al futuro, con Jrue Holiday che prenderà la pesante eredità di Chris Paul; i Sixers, invece, puntano sul futuro, con Carter – Williams come play e la scommessa Nerlens Noel. Colpo di scena con Koufos a Memphis; come disse un uomo di Duluth, Minnesota, “Things have changed” in Colorado. Bargnani a New York ha l’occasione di rifarsi, così come Thomas Robinson a Portland.

Ora passiamo alle notizie più fresche: verso l’una italiana, trade a tre che porta Eric Bledsoe e Caron Butler a Phoenix, due future scelte a Milwaukee, con Jared Dudley e JJ Redick che vanno ai Clippers e l’ex Bucks che firma un quadriennale da 27 milioni di dollari. Dopo l’arrivo di Rivers e la conferma di Chris Paul, era ora che Los Angeles cedesse Bledsoe; non per altro, ma perché il suo contratto sarebbe scaduto l’anno venturo e di perderlo per un pugno di mosche, con la certezza di non poterlo rifirmare al massimo salariale, onestamente, non c’era la minima intenzione. La firma di Redick dà un cecchino a CP3, una guardia titolare affidabile che lascia a Jamal Crawford il ruolo di sesto uomo, oltre che una buona riserva in Dudley. Sembra sfumata l’opzione OJ Mayo, che non accetterebbe mai di giocare come terzo violino della squadra. Phoenix non può che guadagnarci: Butler in scadenza e Bledsoe, potenziale All Star, il play del futuro, che lascerà Goran Dragic come play di riserva, un ruolo che forse non gli dispiacerà. Chi perde sono, ovviamente, i Bucks: già sapevano che avrebbero perso Redick (arrivato in Wisconsin a Febbraio), ma non hanno avuto contropartita adeguata. Potrebbe spiegarsi così la scelta di riconfermare Jennings e l’offerta a Jeff Teague.

FREE AGENCY – Prima firma della stagione è quella di CJ Watson, che dopo l’esperienza Nets firma con Indiana un biennale al minimo per veterani. Altro play che cambia casacca è Eric Maynor: biennale da 2 milioni di dollari con Washington, dopo che Portland non ha esteso la qualifing offer nei suoi confronti. Washington, inoltre, rinnova per quattro anni con Martell Webster. Mike Dunelavy lascia i Bucks e firma un biennale da 6 milioni con i Bulls (ai quali si riaccasa Nazr Mohammed), mentre Andray Blatche rinnova con i Nets a 1 milione e mezzo, contando che i Wizards gli pagano circa 9 milioni di dollari in virtù dell’Amnesty esercitata nei suoi confronti. Mentre Tiago Splitter rinnova con gli Spurs, in casa Minnesota ci sono notizie interessanti: Chase Budinger resterà da coach Adelman (triennale da 16 milioni di dollari), mentre il nuovo arrivato è Kevin Martin. Da Minnesota, l’ex Thunder riceverà un quadriennale da 30 milioni di dollari. I T’ Wolves erano molto interessati al giocatore sin dall’inizio della free agency, considerano anche il quasi certo ritiro di Brandon Roy, e l’amore era fin da subito ricambiato, visto che Martin non ha dato il contributo sperato ai Thunder. Subito interessato al team di Minneapolis, l’ex numero 23 formerà un bel back court con Shabazz Muhammad. In ottica giovani, quindi, occhio a Minnesota, che se tutto va bene potrebbe fare lo stesso cammino di Golden State nella scorsa stagione.

DETROIT – “I must travel alone/ … / Only way that I know how to escape from the 8 Mile Road”; lo dice anche Eminem che Detroit non è la città dei sogni per ogni Americano, tantomeno i Pistons sono la squadra cui ogni giocatore ambirebbe. Ma fate attenzione, perché ultimamente la dirigenza blu e rossa si è messa in testa di far risalire subito il team, che si è dimostrato interessato a Jeremy Lin (in un sign and trade che porterebbe Calderon a Houston), Rajon Rondo (porta sbattuta in faccia da Ainge) e soprattutto, nelle ultime ore, Rudy Gay. Ujiri vorrebbe alleggerire il cap dei Raptors e il contratto biennale da 37 milioni addebitato all’ex Grizzlies non favorirebbe la missione. ESPN parlava di una trade che avrebbe mandato Villanueva e Stuckey in Canada, con altri giocatori di contorno da ambo le parti. Inoltre, la franchigia è molto interessata alle firme di Iguodala e Josh Smith.