NBA Finals, gara 1: Tony Parker spedisce in orbita San Antonio, Miami è battuta

Questa serie prometteva spettacolo e gara 1 non ha deluso. Le due squadre si sono date battaglia per 48 minuti, con Miami che è parsa più volte in procinto di prendere il largo, salvo poi subire il prepotente rientro dei quattro volte campioni NBA nel quarto quarto. Nel finale a risolvere la partita in favore degli Spurs ci ha pensato Tony Parker, oramai sempre più trascinatore della franchigia del Texas. La squadra allenata da Gregg Popovich ha trionfato con il risultato di 88-92.

LA GIOCATA DELLA PARTITA: 29 secondi al termine della gara, +2 Spurs. Spoelstra si gioca LeBron in marcatura su Tony Parker. Il francese si caccia in una brutta situazione e finisce quasi per terra sulla pressione dell’MVP della lega. Si rialza e si inventa un clamoroso passo e tiro, rilasciando il pallone con 0.1” sul cronometro dei 24. La palla rimbalza sul tabellone ed entra nel canestro, quando al termine della gara mancano solo cinque secondi. Miami non ha il tempo materiale per recuperare. Parker ha segnato 10 punti nel quarto quarto (21 complessivi).

LA TRIPLA-DOPPIA DI LEBRON: Il fuoriclasse dei Miami Heat non ha disputato una prova ottimale al tiro, chiudendo gara 1 con 18 punti e 7/16 al tiro (1/5 da tre). LBJ, comunque, ha aggiunto 10 assist e, soprattutto, 18 rimbalzi, pareggiando il suo career high nei Playoffs. Per LeBron è la terza tripla-doppia in una gara di finale. L’approccio di King James a questa partita è stato abbastanza chiaro: ha cercato di forzare il meno possibile, provando a coinvolgere i compagni.

CORNER 3-POINTERS: In molti avevano previsto che le triple dall’angolo avrebbero avuto un notevole peso specifico in questa serie. Gli Heat ne concedono molte e gli Spurs amano prendersele. Dall’altro lato del campo, Miami le trova facilmente sugli scarichi di LeBron. Ray Allen, Chris Bosh, Mario Chalmers, Kawhi Leonard, Danny Green e Gary Neal ne hanno tentata almeno una in questa partita. San Antonio ne ha sbagliate tre consecutive nel secondo tempo, ma ne ha trovata una importante da Danny Green negli ultimi minuti della gara.

DANNY GREEN SULL’ALTALENA: Come passare da eroi a quasi colpevoli in pochi attimi. Con poco più di 2’ da giocare, Green ha sparato dall’angolo la tripla del +7 Spurs, oltretutto la prima tripla per i texani nel secondo tempo. Solo 40 secondi più tardi, lo stesso Green ha commesso un ingenuo fallo su un tentativo di Ray Allen dall’angolo, regalando tre liberi all’ex-Celtics: Candyman ha rimesso due punti tra le due squadre.

LA BUONA MOSSA DI POPOVICH: Era preventivabile che, per contrastare un quintetto con LeBron da quattro e Bosh da cinque, anche l’allenatore degli Spurs avrebbe optato per schierare un solo lungo, mettendo Kawhi Leonard su LeBron. Al di là di questa scelta quasi obbligata, Popovich ha avuto il merito di concedere largo spazio a Gary Neal. La guardia ha ripagato con cinque punti in fila sul finire del terzo quarto, in un momento in cui gli Heat sembravano in controllo.

CHRIS BOSH FUORI DALL’AREA: Anche questa partita non ha fatto eccezione. I Miami Heat non amano servire il lungo spalle a canestro. Quasi tutti i 16 tiri di Bosh (6 a bersaglio) sono arrivati dalla media o dalla lunga distanza (0/4 da tre). Miami ha addirittura optato per un tiro di Bosh dal perimetro sul -4 a 1’ dalla fine. Oltretutto Bosh, in difesa, è parso in enorme difficoltà contro il sempreverde Tim Duncan (20 punti e 14 rimbalzi) e Spoelstra è arrivato addirittura a preferirgli Joel Anthony nel secondo periodo.

TOP PUNTI: Parker 21, Duncan 20, James 18
TOP RIMBALZI: James 18, Duncan 14, Green 5, Bosh 5
TOP ASSIST: James 10, Parker 6, Duncan 4, Cole 4
TOP STOPPATE: Duncan 3, Splitter 1, Ginobili 1, Battier 1, Bosh 1
TOP PALLE RUBATE: Bosh 3, Parker 2, Ginobili 2

Photo: nba.com