Mercato NBA – Ecco chi è ancora sulla piazza

Siamo alla fine della seconda settimana di Free Agency 2017. I grandi nomi sono andati, a partire da Gordon Hayward fino ai comprimari di lusso come Nick Young, Jamal Crawford e Dewayne Dedmon. Perfino chi è costretto a cambiare il suo stile di gioco da protagonista a comprimario (leggesi Rudy Gay a San Antonio). Ecco, quindi, i free agent interessanti rimasti sul mercato. Non è stato inserito di proposito Manu Ginobili; le alternative, per lui, sono il ritiro o il rinnovo con gli Spurs.

 

CENTRI

BORIS DIAW – Tagliato dai Jazz dopo una stagione da 17 minuti a 4 punti di media (44% dal campo) e 2.3 assist, BoBo si prepara probabilmente al suo ultimo contratto in NBA. Un centro del genere fa sempre comodo, nelle retrovie.

PAU GASOL – L’arrivo di Rudy Gay è stato un fulmine a ciel sereno, e a distanza di due settimane Pau Gasol non è stato firmato e potrebbe ancora esserlo. Anche perché gli Spurs hanno bisogno di un centro titolare, dopo che il partente Dedmon è stato rimpiazzato in panchina da Jeoffrey Lauvergne. Ma finché Ginobili non parla, RC Buford non muove un dito.

JAVALE MCGEE – Golden State dice di volerlo tenere, ma ancora le due parti non sono arrivate ad un accordo. Dopo le piste Sacramento e Clippers, Javalone attende notizie.

NERLENS NOEL – Dopo due settimane, l’obiettivo principe della free agency di Dallas non è ancora stato confermato. Gli Hawks erano sulle sue tracce, ma ora che è arrivato Dedmon saranno ancora interessati?

MASON PLUMLEE – Ai Nuggets Plumlee si è mostrato come versatile centro di cambio dopo la cessione a Denver. 9 punti e 6 rimbalzi in 23 minuti. Troverà qualcuno disposto ad accoglierlo?

 

ALI GRANDI

JAMYCHAL GREEN – L’ala ex Memphis Grizzlies cerca un contratto da 10 milioni annui. Giovane, fonte di energia e ala del futuro, chi investirà su di lui?

LUC RICHARD MBAH A MOUTE – I Clippers lo desiderano di nuovo a roster, ma la situazione salariale non sembra aiutarli. A inizio Luglio l’accordo sembrava vicino, ma tutto questo era avvenuto prima dell’arrivo di Gallinari.

 

ALI PICCOLE

MICHAEL BEASLEY – Prezioso dalla panchina per i Milwaukee Bucks, Michael Beasley ha trovato la sua dimensione come uomo panchina, con 16 minuti e 9 punti di scoring. Talmente prezioso da valere la pena tenerlo?

NIKOLA MIROTIC – Mirotic ha visto le cose cambiare rapidamente. Dopo l’addio a Chicago, i Bulls hanno scelto di estendergli la qualyfing offer, ma ancora le due parti non sono arrivate ad un accordo. La domanda è: con Lauri Markannen già a roster, quanto vale tenere Mirotic?

 

SHOOTING GUARD

TONY ALLEN – I Clippers sembravano interessati al suo arrivo, ma le trattative si sono congelate. Tornerà a Memphis, o sarà l’ennesimo che abbandona il Tennessee?

IAN CLARK – Clark è stato molto importante come sesto uomo, negli Warriors campioni. Ma l’arrivo di Nick Young nel suo stesso ruolo ne ha sancito l’addio. Sulle sue tracce sembravano esserci i Bucks, che devono ancora risolvere la faccenda Derrick Rose.

MONTA ELLIS – Ellis esce in maniera ingloriosa dalla sua esperienza con i Pacers, con un buyout. Chiunque lo firmi sa di avere per le mani un attaccante ancora in forma, pur uscendo dalla panchina. Purtroppo, chiunque lo firmi dovrà sfruttarlo solo dopo 5 gare dall’inizio della regular season. Ellis, infatti, deve scontare 5 gare di penalità per essere risultato positivoal test antidroga della NBA.

RANDY FOYE – Anche se chiaramente in fase calante, Foye può essere un buon innesto per una squadra che necessita di tiratori. Ha il 33% da tre e 10.6 punti a partita. Qualcuno può necessitare dei suoi servigi?

SHABAZZ MUHAMMAD – I Timberwolves hanno ritirato la qualyfing offer nei suoi confronti, e ora è libero di accasarsi dove vuole. A 24 anni non ha ancora mostrato molto, salvo atletismo e punti dalla panchina (9.9 in stagione). Interessati?

 

PLAYMAKER

DERRICK ROSE – Ora c’è Milwaukee sulle sue tracce, e l’incontro è stato fissato a sabato. Pensare che fino a poco fa poteva essere l’uomo franchigia e ora è ridotto a chioccia per i giovani fa riflettere sull’ineluttabilità del destino.

DERON WILLIAMS – Chi è destinato a un fine carriera da veterano esperto sembra proprio Deron Williams. La parentesi Cavs è stata mediocre, ma in un team con meno aspettative può dire la sua, anche uscendo dalla panchina.