NBA: i migliori 25 giocatori della storia a cui affidare l’ultimo tiro (parte 2)

Proseguiamo la lista dei migliori 25 giocatori della storia NBA a cui affidare l’ultimo tiro. Nel caso ve la foste persa, ecco la prima parte. 

20 – VINCE CARTER
Probabilmente Carter non sarà mai ricordato come una stella di livello assoluto, se non per le pazzesche abilità da schiacciatore, ma comunque non va affatto sottovalutata la sua capacità di infilare canestri importanti. Durante i suoi 15 anni di carriera, finora ha messo a referto 17 game-winner con tre squadre differenti: 10 con i Raptors (di cui 3 in 20 giorni nel 2000), 6 con i Nets ed 1 con i Mavericks. Nonostante il gran numero di canestri della vittoria, maggiore a quello di diversi giocatori presenti in questa speciale classifica, a penalizzare Carter è il fatto che siano stati realizzati tutti durante la regular season. Vinsanity si appresta ad iniziare la sua sedicesima stagione in NBA, magari potrebbe essere la volta buona per segnare un game-winner anche nei playoffs.

19 – CARMELO ANTHONY
In meno di tre stagioni con i Knicks ha già messo a referto 5 game-winner, incluso uno che ha deciso l’overtime della partita di Pasqua 2012 con i Bulls, partita in cui già aveva segnato il canestro del pareggio allo scadere dell’ultimo quarto. Ma la sua stagione più impressionante da questo punto di vista è stata sicuramente quella 2005-06, quando con i Nuggets ha realizzato ben 5 canestri della vittoria, tutti negli ultimi 5 secondi dell’incontro. Quest’anno ne ha segnato solo uno, ma comunque è già a 18 canestri con 10 secondi o meno sul cronometro: che dire di Melo, è semplicemente una macchina da canestri, un giocatore che sa di poter mettere determinati tiri e che non ha paura di prenderseli, e occuperebbe ben altre posizioni in questa graduatoria, se non fosse che nei playoffs è stato decisivo nel finale solo in un’occasione.

18 – DEREK FISHER
Il venerabile maestro è l’unico giocatore presente in questa classifica che non è mai stato considerato una vera e propria stella, ma visto che si considera la capacità di infilare il pallone nel cesto quando conta, è impossibile tenerlo fuori. I canestri più importanti della sua carriera li ha segnati entrambi in gara 4 delle Finals 2009: prima ha fatto centro con la tripla che è valsa l’overtime e poi con quella che a 31 secondi dalla fine dell’incontro ha permesso ai Lakers di assicurarsi la vittoria e di volare sul 3-1. Il canestro più famoso però è sicuramente un altro: gara 5 delle semifinali 2004, con soli 4 decimi di secondo sul cronometro Fisher è stato in grado di estrarre dal cilindro un tiro pazzesco completamente fuori equilibrio che ha fatto urlare di gioia tutto il popolo gialloviola. Questi sono solo i 3 canestri pesanti più importanti che ha realizzato, ma non va dimenticato che Fisher ha praticamente costruito una grande carriera sulla capacità di segnare quando la palla scotta.

17 – DIRK NOWITZKI
Non esiste e probabilmente non è mai esistito un lungo il cui jumper sia più difficile da marcare. E’ sempre stato un attaccante micidiale, grazie alla sua capacità di tirare sopra al difensore. Nell’ultima stagione ha provato a trascinare i suoi Mavericks ai playoffs game-winner dopo game-winner, ma non è bastato, arrivando ad una sola vittoria di distanza dal tanto agognato ottavo posto. Anche nella post-season il tedesco non ha mai fatto mancare a Dallas i suoi canestri pesanti: in particolare è ricordato quello realizzato in gara 2 delle Finals 2011, quando con meno di quattro secondi dalla fine, Nowitzki ha letteralmente portato a scuola Chris Bosh, segnando i due punti che sono valsi la vittoria. Da quando è entrato nella NBA nel lontano 1998, pochi altri giocatori hanno avuto la sua costanza nell’infilare i tiri pesanti.

16 – LEBRON JAMES
Nonostante negli anni scorsi sia stato feroce il dibattito sul fatto che LeBron sia o meno un clutch-player, è impossibile non includerlo in questa classifica, soprattutto se ci si ferma a guardare con attenzione il suo “curriculum”. Da quando è stato selezionato con la prima scelta assoluta dai Cavaliers nel 2003, durante i playoffs ha segnato più canestri del pareggio o della vittoria negli ultimi 24 secondi di chiunque altro. In queste situazioni la sua statistica dice 7/16 dal campo ed è migliore di quella dei vari Wade, Bryant, Nowitzki e di qualsiasi altro giocatore attualmente in attività. Inoltre, James ha all’attivo parecchi game-winner anche nella regular season, l’ultimo realizzato a marzo contro i Celtics, quando ha segnato il jumper del 105-103 a 10 secondi dal termine.