NBA: i migliori 25 giocatori della storia a cui affidare l’ultimo tiro (parte 4)

Proseguiamo la lista dei migliori 25 giocatori della storia NBA a cui affidare l’ultimo tiro. Nel caso ve la foste perse, ecco la prima, la seconda parte e la terza parte

10 – MAGIC JOHNSON
E’ stato uno dei giocatori più forti della storia, ha vinto 5 titoli, 3 MVP stagionali e altrettanti delle Finals. In NBA non puoi essere tutto ciò se al talento non abbini una certa abilità nell’essere decisivo quando conta. Statisticamente ha segnato “solo” 10 game-winner, pochini, direte voi, per essere nella top 10 di questa classifica. Ma non va dimenticato che nei Lakers l’ultimo tiro potevano prenderselo tanti giocatori e che comunque nei finali di partita Magic ha sempre abituato i tifosi gialloviola a grandi giocate. A giustificare la sua presenza in una posizione così alta basta il game-winner infilato in gara 4 delle Finals del 1987, che ancora oggi è ritenuto uno dei più importanti e indimenticabili della storia dei playoffs. A soli 7 secondi dalla fine, i Celtics erano avanti 106-105 e vicinissimi ad una vittoria fondamentale, che avrebbe consentito loro di tornare a Boston sul 2-2. Ma per fortuna dei Lakers Magic ha estratto dal cilindro il celebre tiro passato alla storia come “sky hook” che ha permesso ai suoi di ottenere allo scadere un’epica vittoria.

9 – ISIAH THOMAS
Essendo stato il miglior giocatore dei Pistons che hanno centrato il repeat nel 1989 e nel 1990, Thomas è sempre stato quello che si prendeva i tiri importanti quando contava. Non a caso nel corso della sua carriera ha segnato 14 game-winner: a fargli meritare una posizione più alta rispetto a giocatori che ne hanno segnati qualcuno in più, è la qualità dei 5 messi a referto nei playoffs. Tutti, infatti, hanno salvato i Pistons da una sconfitta: se avesse sbagliato, non ci sarebbe stato nessun supplementare per rifarsi, anzi in alcune occasioni avrebbe sancito anche l’eliminazione di Detroit.

8 – SAM JONES
Quando si parla di titoli NBA, sono Bill Russell ne ha vinti più di lui: 11 contro 10. Ovviamente una squadra, per quanto forte, non può vincere tutti questi campionati senza qualcuno che possa prendere e segnare tiri importanti quando la partita in bilico. Per quei Celtics quel giocatore era Jones. Tra tutti i canestri pesanti che ha realizzato, due sono quelli che lo hanno reso celebre. Il primo in gara 7 delle finali di Conference del 1962, quando ha messo a referto il jumper a due secondi dalla fine che ha permesso ai Celtics di rompere l’equilibrio e conquistare partita e serie. Il secondo sette anni più tardi, in gara 4 delle Finals, quando con Boston sotto di 1 a pochi secondi dal termine ha trasformato i due punti che hanno permesso ai Celtics di scongiurare il 3-1 nella serie, riaprendola.

7 – RAY ALLEN
Forse la sua posizione nella top 10 è dettata dal fatto che la giocata che ha spianato la strada degli Heat verso il titolo è ancora negli occhi di tutti gli appassionati, ma stiamo pur sempre parlando di uno dei miglior tiratori della storia di questo gioco. Nel corso della sua carriera i game-winner non sono certamente mancati, soprattutto ai tempi dei Celtics (memorabile il canestro decisivo segnato in gara 4 delle Finals 2008), ma il buzzer-beater infilato in gara 6 delle ultime Finals è certamente uno dei più importanti e incredibili di sempre. Se Allen non avesse segnato quella tripla, la partita sarebbe finita, ma soprattutto gli Spurs avrebbero vinto il titolo, condannando gli Heat ad un’estate infuocata. E metterla era tutt’altro che facile, perché in quel momento aveva sulle spalle tutta la pressione di questo mondo: ed invece Ray ha avuto la lucidità di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto, di aggiustare i piedi oltre l’arco e di segnare un tiro dal valore inestimabile.

6 – LARRY BIRD
A livello di titoli, solo Bill Russell ne ha vinti più di lui nella storia dei Celtics: stiamo ovviamente parlando di Larry Bird, che si è messo al dito ben 3 anelli, ma soprattutto si è affermato come uno dei migliori giocatori di sempre della franchigia e di tutta la NBA. In quei Celtics quando la palla scottava finiva sempre nelle sue mani, e Bird difficilmente ha tradito la sua squadra, soprattutto nelle Finals. Basta ricordare che nella prima finale della sua carriera, ha esordito segnando il canestro della vittoria in gara 1 contro i Rockets. Uno dei più notevoli lo ha realizzato in gara 4 delle Finals nel 1985, con i Lakers che conducevano la serie per 2-1: sul 123 pari, Bird ha infilato il jumper in fadeaway che ha permesso ai Celtics di rompere l’equilibrio e di riaprire i giochi. Un anno più tardi, si è distinto sempre in gara 4, ma stavolta contro i Rockets: anche se è arrivata a circa 2 minuti dal termine, la tripla di Bird ha spezzato l’equilibrio e permesso a Boston di portarsi sul 3-1. Poco più tardi, in gara 6, Houston è riuscita a rientrare dal -17 al -3, ma ancora una volta è stato Bird ad 1’ dal termine a segnare la bomba dall’angolo che ha chiuso i giochi e dato il titolo ai Celtics. In stagione regolare si contano ben 15 game-winner, ma è stata la sua capacità di segnare nelle partite importanti che ha fatto capire alla NBA che quando la partita è tirata e la palla è nelle mani di Bird, non bisogna mai scommettere contro di lui.