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NBA Preview: Chicago Bulls, un Wade in più nel motore per ritornare ai Playoffs

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Ai Chicago Bulls nella passata stagione non è bastata l’ottava annata consecutiva superiore al 50% di vittorie (42W-40L) per arrivare ai Playoffs, fallendo così per la prima volta in otto anni quello che sembrava dover essere l’obiettivo minimo da raggiungere. La rivoluzione iniziata nella passata off season con il cambio in panchina dello straordinario Tom Thibodeau con l’ex Iowa State Fred Hoiberg è stata portata a termine durante quest’estate con le cessioni ai New York Knicks di due delle stelle della squadra, Derrick Rose e Joakim Noah, e con gli arrivi in roster della bandiera degli Heat Dwyane Wade e di Rajon Rondo, autore di una stagione tra alti e bassi ai Sacramento Kings. Il bastone del comando è ora nelle mani di Jimmy Butler che sta completando il suo processo di maturazione ed è ora pronto per diventare definitivamente il primo violino di questi nuovi Bulls.

La squadra di Hoiberg, con le aggiunte estive di Wade, Rondo, Robin Lopez e  Michael Carter-Williams (manca solo l’ufficialità), hanno cercato di aumentare il livello fisico e qualitativo del roster, volendo così lasciarsi alle spalle la parentesi Derrick Rose sia dal punto tecnico che dal punto di vista psicologico. Se Rajon Rondo (11.9 punti e 11.7 assist di media nella passata stagione) tornasse ai livelli pre infortunio con la maglia dei Boston Celtics e il nativo di Chicago Dwyane Wade (19 punti di media in Regular Season e 21.4 ai Playoffs nella scorsa stagione agli Heat) riuscisse a garantire una annata continua dal punto di vista fisico allora la coppia di guardie dei Bulls sarebbe tra quelle tecnicamente più forti dell’intera Lega. Al loro fianco ci sarà Jimmy Butler (20.9 punti di media nel 2015/2016) che è prontissimo a raccogliere lo scettro del comando da Derrick Rose ed è deciso a continuare il suo processo di miglioramento sia nelle letture del gioco sia al tiro. Sotto canestro, invece, il ruolo da centro titolare sarà di Robin Lopez (10.3 punti e 7.3 rimbalzi di media a New York nel 2015/2016), chiamato a sostituire Noah sia per quanto riguarda la presenza a rimbalzo sia per quanto riguarda le letture e gli aiuti difensivi. Per il posto da ala forte vicino a Lopez ci sarà come nella passata stagione il ballottaggio tra il lungo perimetrale Nikola Mirotic, chiamato ad importanti miglioramenti soprattutto dal punto di vista difensivo al suo terzo anno in NBA, e il lungo più atletico ed interno Taj Gibson. Se Gibson risulterà più utile in quintetti atletici e con maggior impatto difensivo, Mirotic sarà sicuramente più utile per mettere punti a referto e soprattutto per aprire il campo lasciando così maggior spazio alle penetrazione dei 3 esterni. Dalla panchina invece partiranno i rookie Denzel Valentine e Paul Zipser, i sophomore Bobby Portis, Doug McDermott (da cui i Bulls si aspettano miglioramenti consistenti e soprattutto grande presenza nel tiro dall’arco, specialità in cui i suoi compagni non eccellono), Cristiano Felicio e Jerian Grant e, soprattutto, Micheal Carter-Williams appena arrivato al posto di Tony Snell.

La classe del quintetto, la gioventù della panchina e la presenza di una stella assoluta come Jimmy Butler rappresentano i fattori più positivi per questi Bulls ma, purtroppo per i Tori, sono tanti anche i dubbi su questo roster. Se le perdite di Rose e Noah non sono considerabili gravi visto il loro apporto nella passata stagione, di certo desta maggior preoccupazione la difficoltà nel poter trovare uno spacing ottimale tra i giocatori presenti nel roster. Inoltre ad un tiratore dall’arco del 32% come Jimmy Butler vengono accoppiati Rondo (28%), Wade (28%) e Carter-Williams (25%) e in aggiunta tra gli esterni sono tanti i giocatori che preferiscono avere la palla in mano. Riuscire a far rendere una squadra con esterni così deboli dall’arco e con doti più adatte al gioco individuale che di squadra, a parte Jimmy Butler, rappresenterà la sfida più ardua ed interessante per coach Hoiberg.

Dove possono arrivare: i Bulls hanno cambiato così tanto per cercare di rimanere competitivi ad Est e per tornare subito a lottare per un posto nei Playoffs. L’obiettivo realistico, visti i difetti elencati prima, è quello di passare il Primo Turno dei Playoffs, ma se la squadra dovesse riuscire a girare mascherando i propri limiti allora c’è la qualità per poter arrivare lontano.

Quintetto ideale: Rajon Rondo – Dwyane Wade – Jimmy Butler – Nikola Mirotic – Robin Lopez (Sesto uomo: Michael Carter-Williams)