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NBA Preview: Milwaukee Bucks, Giannis e Jabari anno secondo

Jan 29, 2016; Milwaukee, WI, USA;  Milwaukee Bucks forward Jabari Parker (12) reacts with center Greg Monroe (15) and forward Giannis Antetokounmpo (34) after scoring a basket in the first quarter against the Miami Heat at BMO Harris Bradley Center. Mandatory Credit: Benny Sieu-USA TODAY Sports
Jan 29, 2016; Milwaukee, WI, USA; Milwaukee Bucks forward Jabari Parker (12) reacts with center Greg Monroe (15) and forward Giannis Antetokounmpo (34) after scoring a basket in the first quarter against the Miami Heat at BMO Harris Bradley Center. Mandatory Credit: Benny Sieu-USA TODAY Sports

Milwaukee è stata tutta estate sul mercato, ottenendo in cambio le celeberrime mosche del pugno. Non per le firme, ovviamente, ma per scaricare Greg Monroe e Michael Carter – Williams, artefici della pessima stagione di Milwaukee. Non per cattiveria si scrive ciò, ma oggettivamente Monroe è un centro attaccante poco propenso a difendere, mentre Carter – Williams ha registrato un record negativo da quando è arrivato a Milwaukee e se i Sixers lo hanno scaricato una ragione forse l’hanno avuta.

Ma andiamo con ordine. Dal Draft è arrivato Thon Maker, grande enigma di questa edizione. Braccia lunghe, 2.16 m per 98 kg, con buone predisposizioni per l’area ma ancora tutto da sviluppare per il tiro. In ogni caso dovremmo aspettare prima di vederlo all’opera: si è infortunato al polso e ancora non è rientrato in campo.

In seguito, le firme: Dellavedova, quasi nullo ai Cavs e connazionale di Maker, firma un triennale da 36 milioni di dollari, seguito poi da Mirza Teletovic e dal suo record di panchinaro con il maggior numero di triple realizzato con i Suns a una percentuale del 39.3% di realizzazione. Sono stati riconfermati Miles Plumlee e Steve Novak, mentre tutti gli altri sono stati lasciati andare. Con grande gioia, soprattutto, nei confronti di OJ Mayo, alla luce del pessimo comportamento da lui tenuto nel corso della scorsa stagione e dalla squalifica di due anni per uso di stupefacenti. I cattivi soggetti, nella Lega, non sono voluti. Ed è arrivato Jason Terry, uno che porta esperienza, tiro da tre punti e leadership, in vista forse del suo futuro di allenatore (ironia della sorte, anche l’ex comapgno ai Mavs Jerry Stackhouse passò da Milwaukee verso fine carriera, ndr).

Per chiudere il mercato, al momento, è arrivato Michael Beasley, uno che di droga ne ha già sentito parlare e non vuole più averne a che fare. È arrivato via trade da Houston in cambio di Tyler Ennis, non più nei piani della dirigenza. Nel suo periodo Rockets, l’ex 2° assoluta ha registrato 12.8 punti e 4.9 rimbalzi. Un buon rinforzo in area, a parere personale.

Perché si scrive per il momento? Perché Khris Middleton, il gioiello della squadra assieme a Jabari Parker e a Giannis Antetokoumpo, si è infortunato al ginocchio e dovrà essere operato. Le stime dicono che debba stare fuori almeno sei mesi, forse per tutta la stagione. Il problema è che Milwaukee perde un realizzatore da 18 punti a partita con il 44% dal campo e il 39.6% da tre punti. Quindi, i Bucks sono obbligati a cercare una guardia. Ed ecco che torniamo alle prime righe di questa preview: negli ultimi giorni Milwaukee si è mossa molto per chiedere, offrendo Greg Monroe a destra e manca come mai aveva fatto per tutta estate. Primi possibili acquirenti gli Charlotte Hornets, in cambio di Jeremy Lamb e di Spencer Hawes. Gli Hornets accetterebbero di liberarsi del contratto di Hawes, ma Lamb è una perla del sistema Charlotte e quest’anno avrà un ruolo ancora più importante. Quindi niente, si passa a Sacramento. È voce interessante quella che vedrebbe Ben McLemore, da tempo in vendita dai Kings, in Winsconsin, in cambio di Michael Carter – Williams. Non potendo offrire Monroe, si punta sull’altro gicoatore da cedere. E i Kings, che hanno Darren Collison fermo per otto partite a causa della scusa di violenza domestica, potrebbero aver bisogno dell’ex Syracuse. O almeno, di qualcosa che faccia loro togliere McLemore.

Ultimo colpo: il 19 settembre Giannis Antetokoumpo si è assicurato il futuro con i Bucks, firmando un quadriennale da 100 milioni di dollari. Ora è lui il leader di questi Bucks in traformazione.

DOVE POSSONO ARRIVARE: Senza Middleton, Milwaukee perde punti preziosi e Antetokoumpo non può, solo con Parker, risolvere tutti i problemi del team. La squadra è messa bene e i veterani ci sono, in buon rapporto con i giovani talenti, ma difficilmente vedremo Milwaukee arrivare ai playoff, specie con Detroit che ha ancora una marcia in più. Possono comunque lottare per le 35 vittorie, e assorbire il colpo dell’infortunio di Middleton come meglio possono.

QUINTETTO IDEALE: Henson – Parker – Antetokoumpo – Dellavedova – Carter-Williams, sesto uomo Monroe

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