NBA rumors, 28/05/2013: Hollins lascia i Grizzlies? Nets, Clippers e Bucks sono pronti

Ecco i rumors NBA del 28 maggio.

LIONEL HOLLINS – Il contratto di Lionel Hollins scade il 30 di giugno. I Grizzlies, nonostante qualche contrasto con l’allenatore,  sono ovviamente intenzionati a trattenere l’uomo che li ha condotti alla miglior stagione nella storia della franchigia. La dirigenza punta a rinnovare il suo contratto prima che scada, ma ci sono parecchi ostacoli sulla strada. Hollins, ad esempio, non ha gradito la trade che ha spedito Rudy Gay ai Raptors. E, si vocifera, ha avuto anche qualche problema nei rapporti con Zach Randolph. Per questi motivi Hollins potrebbe decidere di lasciare il Tennessee. Nets, Clippers e Bucks sono intenzionati a chiedere ai Grizzlies il permesso di trattare con Hollins prima del 30 giugno. Se Hollins lascia Memphis, potrebbe essere sostituito dall’assistente Dave Joerger.

LA CENA TRA I VERTICI, GASOL E CONLEY – Tra i problemi avuti dai Grizzlies in stagione, c’è anche una cena avvenuta in gennaio alla presenza del proprietario dei Grizzlies Robert Pera, del presidente Jason Levien, del centro Marc Gasol e del playmaker Mike Conley. I general manager delle altre squadre considerano infatti Gasol e Conley come gli unici due giocatori che i Grizzlies non intendono cedere. L’esclusione di Hollins, Gay e Randolph da questa cena ha creato qualche tensione in squadra, dal momento che qualcuno si è sentito messo da parte.

ZACH RANDOLPH – Il lungo dei Grizzlies ha avuto enormi problemi nella serie contro gli Spurs, ma è ancora sotto contratto con la squadra per altri due anni e per 34 milioni di dollari complessivi. Quasi sicuramente, la dirigenza non prenderà in considerazione la possibilità di cedere Z-Bo e, anzi, la scelta di scambiare Rudy Gay è stata da molti vista come una decisione da parte dei Grizzlies di non privarsi degli altri componenti importanti del roster. Ai microfoni Randolph ha dichiarato: «Mi piacerebbe ritirarmi da giocatore dei Grizzlies, qua a Memphis. Se riesco ad immaginarmi con un’altra maglia? No, non del tutto! Se proprio dovessi andarmene, penso che mi porterei dietro i miei tifosi!».

PAU GASOL – Uno dei giocatori più discussi in sede di mercato è sempre il catalano dei Lakers, che però si è detto abbastanza sicuro di rimanere in gialloviola anche nella prossima stagione. «I Lakers devono sicuramente ridurre il monte salari. Penso comunque che molto probabilmente io rimarrò coi Lakers e non credo che prenderanno in considerazione l’ipotesi di usare la amnesty sul mio contratto. Staremo a vedere».

TIAGO SPLITTER – Il 28enne brasiliano è pronto a giocare la prima finale della sua carriera NBA, iniziata nel 2010 proprio con la maglia degli Spurs. Il suo contratto scadrà a giugno ed è nel mirino del Real Madrid. Tuttavia, Splitter si è messo a ridere quando la stampa gli ha posto una domanda a riguardo. «Il mio nome è accostato al Real Madrid perché loro sono nel periodo delle elezioni per la presidenza. Tutti i candidati promettono di portare quel giocatore o quell’altro ancora per essere eletti».

GLI HEAT E IL FLOPPING – Quattro multe per flopping nella post-season. Una ha colpito i Pacers e la riserva Jeff Pendergraph, mentre nessuna è stata comminata agli Heat. Eppure qualche giornalista in America sta portando all’attenzione la tendenza dei campioni NBA in carica ad accentuare i contatti per ottenere un fischio. A riguardo, sono intervenuti due giocatori dei Pacers. David West ha dichiarato: «Sono sicuro che anche voi avete notato quello che ho visto io nel terzo quarto. È sempre stato [il flopping, ndr] un aspetto del gioco. I giocatori cercano sempre dei trucchi per ingannare gli arbitri. La nuova regola è un tentativo per arginare il fenomeno, ma secondo me non si riuscirà mai a levarlo dal basket». Roy Hibbert, invece, ha detto: «I giocatori simulano tutto il tempo. Con le multe si sta accumulando una discreta somma di denaro, ma a molti giocatori non preoccupa la sanzione, per cui continuano a farlo».

KEYON DOOLING – Il playmaker si era ritirato al termine della scorsa stagione, dopo l’eliminazione dei suoi Celtics nelle finali della Eastern Conference contro i Miami Heat. Era anche stato assunto dai biancoverdi come coordinatore dello sviluppo dei giocatori, ma ad aprile si è dimesso per tornare a giocare, firmando coi Grizzlies. Fonti vicine al giocatore annunciano che Dooling non ha per il momento intenzione di ritirarsi.

Photo: mensbasketballhoopscoop.com