NBA Trade Rumors – Tutti i rumors del post-lottery

La lottery è avvenuta la scorsa notte e a spuntarla per il secondo anno di fila, oltre che per la terza volta in quattro anni, sono ancora i Cavaliers. A questo punto, la squadra dell’Ohio ha due scelte: provare a scegliere ancora (e, per loro fortuna, non sembrano esserci degli Anthony Bennett tra i primi 30 ragazzi che verranno chiamati da Adam Silver) o provare a cedere la prima chiamata.

Le voci sulle possibili trade cominciano già a farsi sentire. E tra i principali indiziati per lo scambio sono proprio i Cavaliers. Si parla della volontà del team di cedere la prima chiamata in cambio di un giocatore di alto livello, nella speranza di convincere LeBron a mollare Miami e di ritornare. In caso l’attualmente impegnato numero 6 non dovesse venire, l’altra idea fantascientifica non si è fatta attendere: Kevin Love. La stella di Minnesota è chiaramente stufa della sua squadra, i miglioramenti sperati non sono arrivati e la sua grande capacità offensiva non viene premiata con la partecipazione alla postseason da troppo tempo. Dopo le dimissioni di coach Adelman, sono circolate voci che vorrebbero Love a forzare una trade. Le mete? Magari i Lakers o gli Warriors, più probabili i Celtics (idea affascinante, un altro Timberwolf che va a Boston), più concreti i Bulls, affascinanti i Cavaliers, che cederebbero la loro appetibile prima assoluta. A Cleveland si parlerebbe anche della cessione di Tristan Thompson e Varejao. Supponiamo che Love arrivi: siamo sicuri che LeBron non ci pensi, a venire in Ohio?

Anche i Kings non vogliono la scelta numero 8 e pensano al mercato, magari cercando un play di livello. Isaiah Thomas è RFA e, qualora facesse richieste astronomiche, lascerà la squadra di Malone.

A Detroit, invece, l’arrivo di Stan Van Gundy potrebbe portare non poche modifiche agli ultimi Pistons di Dumars. In primis, da Greg Monroe. Per quanto l’ex coach dei Magic sia estimatore del bestione di Georgetown, appare chiaro che, come nel caso Thomas ai Kings, la sua riconferma sarà condizionata dalle richieste contrattuali. Se Monroe vestirà una nuova divisa, potrà essere molto probabilmente quella dei Pelicans.

Orlando non parla di cedere scelte, ma di mettere a roster giocatori importanti. E David Lee sarebbe il principale indiziato. In uscita dai Warriors, l’ex Florida potrebbe essere un’ottima aggiunta per la Orlando di Jacques Vaughn e di Victor Oladipo.

Sempre ad est, Milwaukee attraversa un periodo non facile. La squadra ha chiuso con 15 – 57, peggior record dell’intera Lega, ha cambiato proprietà da poco tempo e ha un roster a dir poco disastroso. Tra i più disastrosi c’è soprattutto OJ Mayo. Milwaukee vuole scaricare il suo contratto, ma gli 8 milioni garantiti per i prossimi due anni non sono facili, da allontanare. Intanto, si pensa anche alla scelta numero 2 …

Anche chi è stato appena eliminato dai playoff è già interessato a muoversi sul mercato. Parlando dei ritornati Hornets, è chiaro che Michael Jordan voglia rafforzare il team, dopo l’ottimo innesto di Al Jefferson lo scorso Luglio, il seguente arrivo di Gary Neal e i playoff (seppur chiusi con il cappotto). Subito dopo l’eliminazione si facevano già i nomi di Aaron Afflalo e Jameer Nelson, entrambi in uscita da Orlando. Ora come ora, si punta anche su Greg Monroe e, in ipotesi, anche di Gordon Hayward, che tornerebbe a giocare al fianco di Jefferson. Atlanta punta Jordan Hill e Trevor Ariza, che però Washington vorrebbe tenere. A meno che Luol Deng non si insedi nella Capitale. Il sudanese, che difficilmente tornerà a Cleveland, ha su di sé alcuni ammiratori: Washington, poi Atlanta, i Lakers, Phoenix, Dallas e Minnesota. I Raptors, invece, avrebbero pensato di riportare Vince Carter ad indossare la loro casacca. Dallas, però, potrebbe pensare a tenerlo.

Parliamo ora delle due newyorkesi. Ai Knicks la rivoluzione è già iniziata; siamo ancora senza capo allenatore, ma Phil Jackson si sta facendo davvero in quattro per cercare il suo coach ideale. Nel frattempo ha rilasciato un’interessante dichiarazione; “Sarà ceduto, gli abbiamo comunicato che non fa più parte dei piani dei Knicks”. Per la prima volta dopo tanto tempo, la notizia non riguarda Carmelo Anthony. L’interessato, infatti, è Raymond Felton. La domanda è, però, chi abbia voglia di accollarsi il problematico play. Invece, i Nets da 180 milioni di dollari hanno fallito, appare chiaro. E i due arrivati da Boston potrebbero averla capita. Garnett, stando alle voci, starebbe pensando ad appendere le scarpe al chiodo, soprattutto dopo una sola doppia doppia in stagione. Per Paul Pierce, invece, la situazione è legata alla Decision di KG. “The Truth” ha dichiarato di poter giocare ancora un paio d’anni e, ovviamente, vuole giocarli in grande. Le mete? Fantascientifici i Lakers, oppure il ritorno: o da Doc Rivers, stavolta in maglia Clippers, o nella sua Boston, per una scena strappalacrime prima dei titoli di coda.

Infine, il mercato allenatori: Memphis vuole la rivoluzione e potrebbe fare la stessa cosa fatta l’anno scorso dai Clippers. A presiedere la panchina dei Grizzlies verrebbe Tom Thibodeau. I Knicks cercano ancora allenatore, ma Phil Jackson, dopo il tradimento di Kerr, potrebbe pensare a Derek Fisher o a Tyronn Lue, emerso prepotentemente nelle ultime ore e detto molto vicino. Anche Minnesota si sta muovendo per sostituire Adelman; sembra vicino l’accordo con Dave Joeger, anche qui impostato in stile “Doc-ai-Clippers”. Se Memphis non accettasse l’offerta, il piano B avrebbe nome e cognome ben noti dalle parti di Minneapolis: Sam Mitchell. A Cleveland Mike Brown ha mollato tutto per prendersi una pausa di un anno; tra i candidati, c’è anche Alvin Gentry, richiesto anche da Jazz e Kings nei rispettivi staff tecnici. I Lakers, invece, cercano contatti con un altro ex: Byron Scott, però, è fermo dal 2012 – 13. Sarà grato a Kobe?

Insomma, tra giocatori e coach, con le palline della lottery sono stati estratti molti temi interessanti per quella che si prospetta,  nelle nostre speranze, come un’estate davvero infuocata.