NBA News & Mercato

NBA Trades – Chalmers via da Miami. A Memphis in cerca di riscatto

Mario Chalmers non è più un membro dei Miami Heat. Da quasi 24 ore. È diventato ufficiale, infatti, lo scambio (il primo della regular season; ndr) che lo porta ai Memphis Grizzlies assieme al compagno di squadra James Ennis, in cambio di Beno Udrih e di Jarnell Stokes.

LA STAR – Il giocatore più importante della trade. Che Chalmers non fosse lo stesso giocatore visto nelle due stagioni del titolo Heat era fin troppo chiaro. Negli anni del titolo, infatti, l’ex Kansas aveva realizzato 9.8 e 8.3 punti, con il 38.8% e 40.9% da tre punti, con il 44% e il 42% dal campo; da lì in poi è andato scemando, fino alle Finals perse contro gli Spurs. L’arrivo di Goran Dragic, poi, ha messo ancora più in dubbio la sua permanenza in Florida, fin da febbraio. Ma visto che lo sloveno aveva scelto di uscire dal contratto, Pat Riley aveva puntato sullo storico play di Miami per avere qualcuno in backcourt. Ora, viste le percentuali sotto tono (da inizio novembre, 33 punti con 10-32 dal campo e 1-11 da tre punti!), il ritorno del numero 7 e l’importante ruolo che sta assumendo Justin Winslow nell’economia Heat, la trade era diventata inevitabile. Lui non lo ha saputo, a parte poche voci ancora infondate, se non ad affare quasi fatto. Ed è stata una doccia fredda: “E’ stato un grande onore e un privilegio giocare per i Miami Heat per più di sette stagioni” (ndr). Anche gli altri compagni non l’hanno certo presa benissimo. Da Udonis Haslem (con dedica su Instagram) a Chris Bosh (“Sarà sempre mio fratello, la sua presenza e la sua capacità di parlare mancheranno in questo spogliatoio, ndr). Il commento più plateale è quello di Dwyane Wade: “Lo sappiamo, è un business. Ma questo non rende certo le cose più facili” (ndr).

CHI CI GUADAGNA – Per il tipo di impostazione della trade, entrambe le squadre hanno di che essere contente. Se per i Grizzlies si tratta di portare a casa un giocatore di esperienza, che con un minutaggio più idoneo a lui può diventare un buon cambio per Mike Conley, per Miami si tratta di una manovra puramente economica. Con questo scambio, infatti, gli Heat cedono i 4.3 milioni di contratto del veterano e guadagnano circa 2 milioni di dollari, che permette loro di abbassare il livello del cap e di non entrare nella zona luxury tax. Anche perché, uno tra i due nuovi arrivati dovrebbe fare le valigie e lasciare la Florida in vista della deadline, stando alle prime indiscrezioni. Con le ultime due postseason da 7.7 punti al 44.6%, potrebbe essere che sia lo sloveno a rimanere, e magari fare tanto bene, in termini di tempo, al connazionale Dragic come aveva fatto a Memphis. In Tennessee, come detto, si tratta dell’aggiunta di un giovane atletico come Ennis che ben può adattarsi al gioco di Memphis, in quanto anche buon cambio di Jeff Green, oltre a un cambio giovane per Conley. Più robusto del partente Udrih, con tendenza al tiro maggiore di quella al passaggio, capace di penetrare, Chalmers può anche giocare con lo stesso play titolare dei Grizzlies. Interessante notare come, adesso, Dave Joeger abbia in lui e Courtney Lee due giocatori molto simili, sebbene il secondo sia decisamente più atletico del primo. Un’accoppiata Conley – Chalmers, o addirittura Chalmers – Lee, può davvero dimostrarsi molto interessante. C’è però una clausola in tutto questo: il nuovo arrivato deve tornare il Chalmers dei due titoli vinti da Miami, sennò non vale neanche la pena scommetterci sopra.

LA TRADE: MIA cede Mario Chalmers e James Ennis; MEM cede Beno Udrih e Jarnell Stokes

 

photo by: cdn.fansided.com