New Orleans si rifà il look: ecco i Pelicans. Ricordiamo i momenti migliori degli Hornets

Nella stagione 2013-14 New Orleans giocherà con il nome di Pelicans, chiudendo un’era durata 11 anni, durante la quale ha avuto il nome Hornets. Alcuni se li ricorderanno per le ultime due stagioni molto negative a livello di risultati, per il periodo in cui la NBA è stata proprietaria e per la scarsa presenza dei tifosi, ma per altri, invece, passeranno alla storia come quelli che hanno avuto tra le loro fila diverse stelle, grazie alle quali sono arrivate numerose partecipazioni ai playoff ed anche il titolo della Southwest Division. Proviamo ad evidenziare i cinque migliori momenti vissuti dagli Hornets.

La vittoria all’esordio – Il 30 ottobre del 2002 gli Hornets fanno il loro esordio in NBA, regalandosi una notte da sogno contro i Jazz. Baron Davis esalta la New Orleans Arena con 21 punti e 10 assist, guidando i compagni alla nettissima vittoria per 100-75.

Il ritorno a New Orleans – Nel 2005, a causa dell’uragano Katrina, gli Hornets sono costretti a chiedere ospitalità ad Oklahoma City, dove giocheranno per due stagioni. Nella stagione 2007-08 tornano finalmente a casa: può sembrare un fatto secondario, ed invece è molto importante, perché segna la rinascita della città di New Orleans.

Il record di 56-26 e la vittoria del titolo di Division – Nel 2008 gli Hornets vivono la loro stagione più esaltante. Il roster è di tutto rispetto: al fianco di Chris Paul ci sono giocatori del calibro di David West, Tyson Chandler e Peja Stojakovic. La squadra gioca molto bene e fa registrare l’invidiabile record di 56 vittorie e 26 sconfitte, grazie al quale arriva il titolo in una Division difficile come la Southwest. Ai playoff CP3 e compagni superano il primo turno e sfiorano il colpaccio nel secondo contro gli Spurs, ma nella decisiva gara 7 sprecano un vantaggio in doppia cifra, uscendo tra tanti rimpianti.

Tom Benson acquista gli Hornets e li mantiene a New Orleans – Il capitolo più imbarazzante della storia degli Hornets finisce quando Tom Benson rileva la franchigia dalle mani della NBA. Pur perdendo i suoi pezzi pregiati, Benson garantisce la permanenza a New Orleans e avvia un progetto a lungo termine, basato su diversi giovani talenti, che nel giro di qualche stagione potrebbe definitivamente rilanciare la franchigia.

La scelta di Anthony Davis al Draft 2012 – Solo il tempo ci dirà se quella degli Hornets è stata una scelta azzeccata, ma vista la positiva prima stagione disputata dal rookie più atteso c’è da essere fiduciosi. Davis ha un talento immenso e può solo crescere di anno in anno: continuando a sviluppare un buon roster attorno a lui, nel giro di qualche stagione New Orleans potrebbe tornare ad assaggiare il sapore dei playoff.