Parte la “Orlando Pro Summer League”. Tanti campioni ed ex-italiani impegnati. Scopriamoli

Domani inizierà in quel di Orlando, la prima tranche dei tornei estivi targati NBA, la cosiddetta Summer League. Il torneo, che si svolge in parallelo alla più nota Vegas Summer League, è da sempre organizzato dai Magic, e perciò ogni gara verrà disputata all’Amway Center. Come per la Vegas Summer League, si potrà assistere da quest’anno ad un nuovo format, che prevederà cinque giorni di “Regular season” coronati dal “Championship Day”, che sarà il 12 di Luglio, e che vedrà sfidarsi rispettivamente le migliori due squadre della Regular Season per il titolo, le seconde due per terzo e quarto posto, e così via, fino al decimo posto. Nella speranza che questo nuovo formato possa dare vigore ad una competizione bella, ma che latita dal punto di vista dell’agonismo, ecco alcuni dei nomi da seguire con attenzione in questa Summer League 2013.

Nota #1: Dwight Buycks, Travis Leslie e Damion Jones, sono dati in più squadre. Il primo Heat e Thunder, il secondo Heat e 76ers, il terzo Heat e Nets. Non si è riuscito ad evincere con chi parteciperanno, quindi una precisazione era d’obbligo.

Nota #2: Alla fine della presentazione la lista di tutti gli ex giocatori del campionato italiano che saranno impegnati nella Summer League di Orlando.

Orlando:

Victor Oladipo 
– Come potrebbe essere altrimenti? L’ex Indiana Hoosier è chiamato immediatamente, a causa della scelta numero 2 spesa per lui in sede di Draft, a dare delle risposte. Interessanti alcune voci che lo danno impiegato come point man “alla Westbrook”, che prefigurerebbe un futuro ancora non pronosticato per la guardia di 6-5. In lizza per il premio di miglior rookie del torneo.

I titolari – Moe Harkless e Tobias Harris su tutti. Kyle O’Quinn, Doron Lamb e Daequan Jones tra le seconde linee. Questi cinque, con Jones probabilmente partente da sesto uomo, sono il futuro dei Magic. Gli unici assenti della rotazione di Orlando dell’anno scorso sono Jameer Nelson e Nikola Vucevic, quindi sarà molto interessante vedere il livello di integrazione tra i giocatori, e l’effettiva competitività in un torneo senza dubbio inferiore alla regular season NBA. Harkless e Harris si giocano una chance per vincere l’MVP del torneo

Boston:

Phil Pressey – L’ex Missouri è stato subito prenotato dai Celtics dopo il Draft NBA. La certezza che gli sia stato fatto, o promesso, un contratto ancora non c’è, ma in un ruolo delicato come quello di vice-Rondo, ammesso che l’ex Kentucky non faccia le valigie, serve qualcuno che possa cambiare marcia, e Pressey sembra essere un candidato ideale. Piccolo e leggerissimo, ma esaltante con la palla in mano, è chiamato da subito ad un test probante.

Fab Melo – Non me ne vogliano Olynyk o Iverson, con il secondo da seguire assolutamente, ma in questi giorni grigi, il futuro dei Boston Celtics dipende soprattutto dalla capacità di Melo di diventare un giocatore di pallacanestro. Il fisco è statuario, gli istinti notevoli, tutto il resto è ancora piuttosto nebuloso. Una buona Summer League, anche per rifarsi delle prestazioni indecenti dell’anno scorso, potrebbe essere una rampa di lancio per prendersi il posto in quintetto accanto a Jared Sullinger. Tre centri in cerca di un posto, ci si divertirà.

Philadelphia:

 Gli ex Syracuse Oranges –  Michael Carter-Williams  e James Southerland. Il primo si può considerare un vincitore del Draft 2013, perché si trovare a guidare una squadra NBA da titolare sin dalla prima stagione, il secondo uno dei grandi sconfitti; la mancata scelta di Southerland ha scatenato molte perplessità, viste le qualità ed il fisico del giocatore. Probabilmente i Sixers non sono la miglior squadra per lui, ma dovessero offrirgli un contratto non ci penserebbe su un secondo.

Gli ex Minnesota Golden Gophers – Rodney Williams e Trevor Mbakwe. Il primo pare che abbia firmato un contratto da free agent con i 76ers, il secondo è alla ricerca disperata di una squadra che lo prenda per fare il tredicesimo del roster. I due ex-Minnesota hanno fisicamente pochi rivali in questa Summer League, e renderanno i Sixers una delle squadre da battere. Mbakwe potrebbe essere l’erede naturale di Gani Lawal in quel di Roma, ed in generale un centro di altissimo livello in Europa.

Gli altri – Khalif Wyatt, Travis Leslie, Arsalan Kazemi, DJ Cooper e soprattutto Arnett Moultrie. Se non ci sono soprese i Sixers si giocano la vittoria finale.

Houston:

Isaiah Canaan e Patrick Beverley – Nonostante l’interesse dei Rockets sia incentrato su Dwight Howard e la possibile firma di Josh Smith, la squadra per la Orlando Summer League è molto interessante. Canaan-Beverley cercheranno di rubarsi minuti a vicenda durante la stagione, ma soprattutto di rubarne a Jeremy Lin, che in questo momento è in una situazione piuttosto difficile, visti gli arrivi notevolissimi che proiettano i Rockets al top della Lega.

Terrence Jones – Dovesse arrivare Smith con una sign and trade, lui ed Asik sono i deputati a partite. Non sarebbe male per Jones, che con 28/30 minuti a partita potrebbe mostrare il suo infinito talento in quel di Atlanta.

Miami:

Myck Kabongo – Ennesimo giocatore non Draftato di altissimo livello. Miami è piuttosto coperta nel ruolo di point-guard ma firmare uno come Kabongo al minimo salariale, sarebbe un colpaccio anche per una squadra come gli Heat. Da vedere se in questo anno passato ai box, Kabongo sia migliorato.

Scotty Hopson – In Europa ha fatto quello che voleva, ed al Liceo era considerato un fenomeno. Varnado, Ennis, Buycks, Giddens sono giocatori interessanti, ma l’unico che avrebbe chance di giocare con continuità nella NBA è l’ex Tennessee. Giocatore dal talento superiore, speriamo che questa volta lo dimostri.

Indiana:

Jonny Flynn – Uno dei pochi giocatori ad essere stato cacciato dalla NBA nonostante abbia chiuso una stagione a più di 13 punti di media. Chi scrive crede che sia stata un’ingiustizia, e spera che al posto di DJ Augustin l’anno prossimo possa esserci proprio J-Fly, giocatore di pick n’ roll superiore e play molto pesante se parametrato all’altezza. Vai Jonny, domina la Summer League!

Solomon Hill – La prima scelta più criticata in assoluto. Hill deve dare immediatamente delle risposte, ai tifosi più che al generoso front-office dei Pacers.

Oklahoma City:

Jeremy Lamb – La mancata conferma di Kevin Martin è un’immediata investitura a Jeremy Lamb, chiamato ad una stagione d’alto livello nei Thunder. OKC sembra aver smarrito la retta via nell’ultimo anno, ma Lamb e Perry Jones sono garanzie per ritrovare nell’immediato futuro il talento necessario a rendere i Thunder una squadra da titolo. Possibile MVP del torneo.

Steven Adams – Non è stato criticato ai livelli di Solomon Hill, ma stiamo lì. Adams ha un fisico semplicemente incredibile, ed ha solo 19 anni, ma il suo gioco è qualcosa di più che acerbo. Deve dare garanzie. Subito.

Utah:
Trey Burke – Tanti scontri d’altissimo livello per quanto riguarda le point-guards. Flynn, Beverley, Reggie Jackson, Kabongo, Carter-Williams, sono alcuni dei playmaker impegnati ad Orlando. Nessuno, però, sembra essere al livello di Burke. A bocce ferme, senza dubbio il candidato numero uno al premio di Rookie dell’anno. La pressione lo giocherà, o lo renderà solo più forte?

Alec Burks – L’ex Colorado dovrà dimostrare di poter partire da titolare nella prossima stagione. Se dovesse giocare tutte le gare della Summer League aspettiamoci 20 punti a partita. Non dovesse essere così, Burks avrebbe iniziato male la stagione più importante della sua carriera.

Gli ex-italiani – Gordon, Green, Christmas, McNeal e Brooks. Tra di loro c’è n’è uno in grado di giocare nella NBA?

Detroit:
Peyton Siva – Campione NCAA e una delle ultime scelte del Draft. Siva deve dimostrare tutto a livello NBA. Ad oggi non sembra al livello degli altri play della Lega, ma non bisogna mai dare per spacciati i grandi campioni a livello collegiale. Partirà titolare o si farà subito rubare il posto da Kim English?

Kentavious Caldwell-Pope – Ha un grosso peso sulle spalle, quello di esser stato scelto prima di Trey Burke e CJ McCollum. Deve assolutamente ripagare la fiducia che gli è stata concessa. Probabilmente il miglior scorer puro del torneo.

Brooklyn:

Tyshawn Taylor e Mason Plumlee – Devono dimostrare di poter stare nei super Nets dell’annata 2013-2014,  uno da cambio di Williams, l’altro da cambio di Lopez. Devono crescere tanto, ma soprattutto devono farlo dall’oggi al domani.

Ex giocatori del campionato italiano impegnati nella Orlando Summer League:

Jerel McNeal, Montegranaro, Utah Jazz
Drew Gordon, Sassari, Utah Jazz
Jr.Giddens, Brescia, Miami Heat
Rodney Green, Casale Monferrato, Utah Jazz
Jarvis Varnado, Roma, Miami Heat
Dionte Christmas, Siena, Utah Jazz
Jeff Brooks, Cantù, Utah Jazz
Matt Janning, Siena, Brooklyn Nets
Keith Benson, Sassari, Brooklyn Nets
David Lighty, Cantù, Brooklyn Nets
Casper Ware, Casale Monferrato, Houston Rockets
Julian Mavunga, Biella, Indiana Pacers
Eric Griffin, Jesi, Miami Heat

FOTO: myforxorlando.com