Parte la stagione NBA: cosa aspettarsi dalla Western Conference

Dopo avervi presentato la Eastern Conference, analizziamo quello che si possiamo aspettare dalla Western Conference.

LA FAVORITA
San Antonio Spurs (2012/2013: 58-24)
Parte la stagione e la solfa è sempre la stessa: sono vecchi, non possono ancora giocarsela per il titolo. In molti però dimenticano che una squadra allenata da uno dei migliori allenatori in circolazione, per non dire di sempre, e che conta i primi veri Big Three dell’epoca moderna, non può non essere considerata tra le favorite. Quest’estate gli Spurs hanno condotto un mercato molto oculato, rinforzando e rinfrescando la squadra. Inoltre, questa sarà la stagione dell’esplosione di Kawhi Leonard, impressionante negli scorsi playoffs. Non è da sottovalutare nemmeno il fattore motivazionale: quel tiro di Ray Allen che li ha privati di un titolo meritatissimo grida vendetta, aspettatevi un’altra stagione da protagonisti.

LE RIVALI
Houston Rockets (2012/2013: 45-37)
All’arrivo di James Harden, che l’anno scorso praticamente da solo ha riportato i Rockets ai playoffs, quest’estate è seguito quello di Dwight Howard: la speranza dei texani è che la sua firma possa renderli a tutti gli effetti una contender. L’ottimismo è dilagante in quel di Houston, anche perché la squadra non è solo Harden e Howard, ma è lunga, giovane e conta giocatori di talento come Jeremy Lin, Chandler Parsons, Omer Asik. Molto dipenderà dalla chimica di squadra e dall’umore del centro ex Magic e Lakers.

Los Angeles Clippers (2012/2013: 56-26)
Dopo la delusione negli scorsi playoffs, i Clippers si candidano nuovamente a contender. E ne hanno tutti i motivi: innanzitutto in panchina si è seduto uno che sa come si vince, ovvero Doc Rivers. Chris Paul alla fine ha rifirmato, ed è stato affiancato da tanti buoni giocatori: in estate sono approdati ad LA JJ Redick, Darren Collison, Jared Dudley, Byron Mullens e Antawn Jamison. Se tutto dovesse andare nel verso giusto, i Clippers hanno il talento e la profondità necessari per arrivare in fondo.

Oklahoma City Thunder (2012/2013: 60-22)
Difficile pensare che i Thunder non saranno tra le squadre più competitive anche quest’anno. Molto, però, è legato alla salute di Russell Westbrook, infortunatosi nuovamente all’inizio della pre-season dopo il problema fisico accusato nei playoffs. Kevin Durant è sempre uno dei migliori giocatori della NBA, ma Oklahoma deve trovare necessariamente un terzo violino, adesso che Kevin Martin è partito.

Memphis Grizzlies (2012/2013: 56-26)
Dopo aver fatto registrare l’anno scorso il record di franchigia per le vittorie stagionali, non sarà facile ripetersi per i Grizzlies, anche perché in panchina non c’è più Hollins. Difficile, però, che Memphis non renda la vita dura a tutti, anche perché l’ossatura della squadra è rimasta intatta. Anzi, per quanto visto nella pre-season, la firma di Mike Miller può essere un valore aggiunto non di poco conto.

DA TENERE D’OCCHIO
Golden State Warriors (2012/13: 47-35)
Dopo l’exploit della scorsa stagione, uno dei maggiori interrogativi alla vigilia dell’inizio della regular season 2013/2014 è il seguente: riusciranno i Warriors a confermarsi, se non addirittura a fare meglio? La pre-season è stata un po’ un’incognita e la partenza di una pedina fondamentale come Jack non è stata facile da digerire, ma Golden State ha tutte le carte in regola almeno per confermarsi su alti livelli: Stephen Curry è ormai una stella di livello assoluto, Klay Thompson è in netta crescita, così come Harrison Barnes. Inoltre, in estate è arrivato un giocatore del calibro di Andre Iguadala. Molto dipenderà dallo stato di salute di Andrew Bogut e dalla solidità di David Lee.

Portland Trail Blazers (2012/2013: 33-49)
Già l’anno scorso il quintetto dei Blazers era di tutto rispetto, ed infatti hanno ottimamente figurato i vari Damian Lillard (rookie dell’anno), Nicolas Batum e LaMarcus Aldridge. Il problema era la panchina, il cui contributo era troppo scarso per poter sperare nei playoffs. Quest’estate la dirigenza si è data da fare: sono arrivati Thomas Robinson, CJ McCollum, Robin Lopez e Mo Williams. Nessun fenomeno, ma tutta gente che può tenere tranquillamente il campo e permettere ai titolari di rifiatare.

New Orleans Pelicans (2012/2013: 27-55)
I Pelicans dovrebbero essere in grado di volare molto più in alto rispetto alla scorsa stagione. Anthony Davis ha avuto un anno da rookie tribolato, ma ora sembra pronto ad affermarsi anche nella NBA. Ai già ottimi Eric Gordon e Ryan Anderson, in estate sono stati aggiunti Jrue Holiday e Tyreke Evans che rendono il reparto guardie di NOLA molto intrigante e talentuoso. Può essere l’anno giusto per tornare a disputare i playoffs.

Minnesota Timberwolves (2012/2013: 31-51)
La scorsa stagione doveva essere quella della ribalta, ma una marea di infortuni hanno rallentato tantissimo la corsa dei Timberwolves. Quest’anno a Minnesota sperano che la fortuna non gli giri nuovamente la faccia, perché la squadra è di tutto rispetto ed anche molto profonda. Aspettatevi una grande annata da parte di Kevin Love, desideroso di riscatto dopo una stagione passata quasi interamente ai box. L’arrivo di Kevin Martin può dare quel qualcosa in più in termini di punti nel reparto guardie che è mancato l’anno scorso.

IL PRONOSTICO
1. San Antonio Spurs (58-60 W)
2. Los Angeles Clippers (55-58 W)
3. Oklahoma City Thunder (53-56 W)
4. Houston Rockets (50-53 W)
5. Memphis Grizzlies (50-53 W)
6. Golden State Warriors (47-50 W)
7. Minnesota Timberwolves (42-45 W)
8. Portland Trail Blazers (40-43 W)
9. New Orleans Pelicans (35-40 W)
10. Denver Nuggets (35-40 W)
11. Los Angeles Lakers (33-37 W)
12. Dallas Mavericks (30-35 W)
13. Utah Jazz (27-30 W)
14. Sacramento Kings (23-27 W)
15. Phoenix Suns (20-25 W)