Philadelphia, Nerlens Noel e gli allenamenti che fanno ben sperare

Nerlens Noel è chiaramente una fetta molto importante del futuro dei Sixers. Dopo tutto, la franchigia ha ceduto un potenziale playmaker All-Star (Jrue Holiday) per arrivare a lui, che è visto come uno dei pilastri intorno a cui costruire un futuro luminoso. Il 19enne prodotto di Kentucky sarebbe dovuto essere una top pick nel Draft del 2013, ma la rottura del legamento del crociato anteriore gli ha rovinato la sua prima e unica stagione al college, ma soprattutto gli ha fatto perdere appeal tra i general manager.

Philadelphia ha deciso comunque di prenderlo con la sesta scelta assoluta e lo sta aspettando con calma assoluta, permettendogli di saltare l’intera stagione: tanto i Sixers non hanno nulla da chiedere al finale di una regular season in cui è stato palese il loro scarsissimo interesse nell’inseguire vittorie. Per la verità un po’ di tempo fa Noel aveva previsto su Twitter il ritorno in campo per il quattro aprile, ma alla fine quasi sicuramente non farà il suo esordio nella NBA prima della prossima stagione.

Dopo aver toccato il fondo con l’aver eguagliato il record negativo di 26 sconfitte consecutive, le cose non possono che migliorare per i Sixers. Se da salvare in questa stagione ci sono solo l’exploit di Michael Carter-Williams, che ha dimostrato di poter essere un giocatore importante, e le tante scelte a disposizione nel prossimo Draft, nelle ultime settimane Phila sta avendo segnali molto incoraggianti in palestra. Brett Brown è rimasto impressionato dagli allenamenti recenti di Noel: “Mi sono subito innamorato di lui perché è uno veramente competitivo, sinceramente non pensavo fosse così duro fisicamente, atleticamente e mentalmente. Parla pochissimo ed ascolta molto e con grande attenzione, sono molto contento del tempo che sto passando a lavorare con lui, penso sia un giocatore speciale”.

Queste parole al miele del proprio allenatore sono un ottimo segnale per Nerlens, che nella prossima stagione potrebbe rappresentare un po’ una svolta emotiva per i Sixers, i quali hanno bisogno di ritrovare il gusto della sfida e della competizione dopo una stagione completamente “a perdere”. Al di là degli aspetti caratteriali che intrigano coach Brown, Noel può aiutare fin da subito Phila in maniera concreta: ha tutte le carte in regola per essere un fattore nel pitturato, soprattutto nella propria metà campo, cercando di seguire le orme di un Anthony Davis già stellare alla sua seconda stagione. Dato che Noel è uno di quei giocatori che interpretano la partita in maniera molto energica, fisica ed atletica, i Sixers non vogliono rischiarlo inutilmente in questa stagione, in modo da permettergli di recuperare con calma la miglior condizione possibile. Di certo l’ultima cosa che vuole Phila è forzare i tempi e rischiare di ritrovarsi senza uno di quei giocatori che vengono visti come i “salvatori” della franchigia in ottica futura.