Pistons “alla romana”: Jennings a Detroit per diventare una stella?

Con la NBA free agency prossima alla conclusione, Brandon Jennings è stato l’ultimo dei giocatori sulla carta importanti a trovare una squadra per la prossima stagione. Fino a poche ore fa, si faceva sempre più strada l’ipotesi di una permanenza a Milwaukee per mancanza di opzioni, ed invece alla fine per lui si sono fatti avanti i Pistons. Tramite una sign-and-trade, l’ex playmaker di Roma ha firmato un triennale da 24 milioni con Detroit mentre Brandon Knight, Khris Middleton e Slava Krastov sono stati spediti ai Bucks.

Puntare su Jennings in cabina di regia, che nelle ultime stagioni non è riuscito a fare il definitivo salto per essere considerato a tutti gli effetti una stella, è un rischio importante, anche se l’età è dalla sua parte (23 anni) ed ha ancora il tempo per migliorare. I difetti di Brandon sono ben noti a tutti: si prende spesso pessimi tiri, insiste troppo nell’attaccare il ferro dal palleggio e statisticamente non è migliorato molto dall’anno da rookie (2009-10). Di certo 17.5 punti e 6.5 assist di media a partita non sono pochi, ma in tre delle sue quattro stagioni in NBA ha tirato con meno del 40% dal campo. Sicuramente il talento è tanto, ma va disciplinato ed indirizzato bene.

A suo favore c’è da dire che gli ultimi anni ai Bucks non sono stati facili, dato che non è mai stato messo nelle condizioni di rendere al meglio, a causa della difficile convivenza con Monta Ellis. Ai Pistons Jennings potrebbe trovare la situazione ideale per esplodere definitivamente: la squadra sarà nelle sue mani, ma dovrà necessariamente migliorare nella lettura del gioco e nelle scelte, se vuole che la sua squadra sia competitiva ad alti livelli. Inoltre, dovrà mostrare di essere un vero playmaker, innescando le tante bocche di fuoco che ha in squadra: con Josh Smith, Kentavius Caldwell-Pope e Greg Monroe ci si può divertire.

Intanto a Detroit ritroverà Gigi Datome, già suo compagno di squadra ai tempi della Virtus Roma: proprio l’ala italiana potrebbe beneficiare del suo arrivo, dato che a Milwaukee è stato spedito anche Middleton, che era uno dei concorrenti nel suo ruolo.