Quando la NBA sembra il Far West: tutti i casi di giocatori dal “grilletto facile”

Qualche tempo fa Bill Russell l’ha combinata grossa: la leggenda dei Celtics è stato fermato in aeroporto a Seattle con una pistola carica nel suo bagaglio a mano. Al Sea-Tac International Airport la sua calibro 38 è stata scoperta durante un controllo di routine: arrestato e interrogato, le autorità hanno controllato i suoi precedenti e si sono assicurate che avesse il permesso per l’arma da fuoco prima di rilasciarlo. Sarà un caso, ma Russell è stato a lungo residente a Washington, una delle prime città d’America per tasso di criminalità. Proprio questo motivo nel 1997 la franchigia NBA della capitale ha deciso di rinunciare allo storico nome “Bullets” (proiettili, ndr), per uno meno violento come “Wizards”. E proprio a Washington c’è stato uno dei casi più eclatanti riguardanti il possesso di armi da fuoco da parte di giocatori della NBA. Ma andiamo con ordine.

MILLS E LA TOLLERANZA ZERO – 20 dicembre 2012: Warriors contro Blazers, Chris Mills e Bonzi Wells hanno fatto scintille sul parquet e non sono bastati i falli tecnici per farli calmare. Al termine del match, Mills ha pensato bene di risolvere definitivamente la questione con Wells, seguendolo fino al parcheggio dell’arena, dove il giocatore dei Blazers aveva lasciato la sua auto. Stando alla versione più accreditata, Mills era armato ed ha minacciato l’avversario, ma non sono mai arrivate conferme. Fatto sta che l’accaduto viene generalmente indicato come il motivo principale che ha portato alla politica di tolleranza zero della NBA sulle armi da fuoco.

LA DOPPIA SOSPENSIONE DI TELFAIR – In poco più di un anno, Sebastian Telfair è riuscito nell’impresa di farsi sospendere due volte a causa del suo “vizietto” di girare sempre armato. Nel febbraio 2006 è stato fermato mentre cercava di imbarcarsi sul volo della squadra con una pistola carica nel bagaglio a mano: risultato, due partite di squalifica. Ad aprile 2007, durante un controllo di routine, la polizia stradale ha trovato nella sua macchina la solita arma da fuoco pronta per l’uso: risultato, tre partite di squalifica.

JACKSON ED IL NIGHTCLUB – Nell’ottobre del 2006, durante una classica rissa da bar all’esterno di un locale notturno ad Indianapolis, la guardia dei Pacers ha avuto la bella idea di sparare cinque colpi in aria. D’altronde stiamo pur sempre parlando di uno che già in precedenza aveva avuto qualche “problemino disciplinare”: lo ricordiamo nella leggendaria rissa tra Pacers e Pistons del 2004. Per la bravata fuori dal nightclub, Stephen è stato sospeso dalla NBA per sette partite.

SE NON C’E’ IL MORTO, NON C’È IL CRIMINE – DeShawn Stevenson deve ringraziare lo strano modo di attuare la legge in Florida, se non ha pagato conseguenze per la sua bravata. Ad agosto 2007, la guardia dei Wizards ha sparato ad un uomo con cui stava discutendo animatamente nella sua casa di Orlando, ma né la vittima né i testimoni hanno accettato di collaborare con gli investigatori, quindi il caso è caduto nel vuoto perché in Florida “se non c’è il morto, non c’è il crimine”.

DELONTE ARMATO FINO AI DENTI – Settembre 2009: la polizia ha fermato Delonte West per un’infrazione stradale e lo hanno trovato armato fino ai denti. Non sto scherzando, aveva armi dappertutto: una pistola carica nella cintura, un’altra legata alla gamba ed una addirittura nella custodia di un chitarra. La NBA non ha ancora intrapreso alcuna azione disciplinare, dato che non è ancora stata fatta del tutto luce sul caso.

LO SCHERZO DI ARENAS – Da bravo padre, Gilbert Arenas aveva di spostare le sue quattro pistole lontano dai suoi bambini e di piazzarle al Verizon Center. Le cose sono deteriorate quando a dicembre 2009 la stella dei Wizards ha deciso di fare uno “scherzo” di dubbio gusto a Javaris Crittenton, puntandogli contro le armi. Il compagno di squadra, però, non l’ha di certo presa sul ridere ed è andato a prendere a sua volta una pistola. Arenas al tempo è stato sospeso a tempo indeterminato e privato dello stipendio, iniziando la sua fase di declino. Crittenton, invece, è stato squalificato per il resto della stagione.