Quella sera in cui l’Avvocato annunciò il suo addio. Federico Buffa lascia il basket a Sky Sport

Una serata come le altre. O forse no. No, decisamente no, perché tale non può essere quella in cui arriva l’annuncio a caldo, via pagina Facebook dell’addio di Federico Buffa alle telecronache del basket NBA su Sky Sport. Le prime reazioni, per chi come me è un assoluto devoto dell’Avvocato sono di delusione e sconforto. Già, perché il basket NBA senza di lui non è più la stessa cosa. Il ruolo di Federico Buffa va ben oltre quello della semplice spalla tecnica: con lui ogni partita, ogni azione, ogni giocata diventa occasione per ricordare un aneddoto del passato, un avvenimento particolare, una situazione, il tutto narrato con il trasporto e il pathos di un aedo o un rapsodo (spero sia giusta la trasposizione dal greco) di omerica memoria.

Personalmente mi sono avvicinato al basket proprio grazie all’autore del libro culto “Black Jesus”. Quando sentii per la prima volta quella voce dovetti subito andare a documentarmi su chi ne era il “proprietario”. Non un urlo, non una frase fuori posto, non una polemica buttata a caso tanto per raccogliere proseliti e fare due ascolti in più. Permettete che per chi, come il sottoscritto, veniva da oltre dieci anni di dieta a base di calcio (e non intendiamo l’elemento chimico) poteva suonare come una sorta di rivoluzione copernicana. Da lì in poi la lettura del libro di cui sopra, la visione di svariati video reperiti grazie all’apporto di appassionati che registravano gli incontri con Buffa in giro per l’Italia e un’altra serie di iniziative che sono forse proprie più della passione per una rock star che per un “giornalista”.

Ma questa sera, come detto, è arrivata la notizia che l’uomo che ha trasportato e appassionato centinaia di ragazzi verso questo straordinario sport, non lo commenterà più per lanciarsi in una nuova avventura. Come in molti sapranno la prossima estate sarà quella dei Mondiali di calcio in Brasile, ed essendo il nostro Avvocato anche un esperto calciofilo, e in particolare esperto di calcio sudamericano, l’emittente di Rupert Murdoch, dopo un incontro la scorsa settimana, ha deciso di dirottare Federico Buffa alla copertura di questo avvenimento tramite una serie di non meglio precisate trasmissioni, ancora da definire nei modi e nei format. Probabile, ma questo è solo un pensiero di chi vi scrive, che gli possano essere affidati diversi speciali sullo stile di quelli (magistrali) già andati in onda per commemorare Diego Armando Maradona e Arpad Weisz, due straordinarie storie di sport raccontate come solo un maestro sa fare.

Dunque non un allontanamento totale come quelli già ventilati (ma mai realizzati) negli scorsi anni, quando però si trattava di problemi riguardanti i diritti della NBA che concernevano soltanto i piani alti dell’emittente inglese, ma un semplice, per quanto doloroso, cambio di programma nella poliedrica carriera di questo “ragazzo” classe 1959, che con le sue storie e il suo unico modo di raccontarle ci ha affascinato per una incredibile quantità di ore. Se sarà un addio o un semplice arrivederci con il mondo del basket lo scopriremo solo vivendo, ma di certo per quest’anno non potersi più gustare quei 48 minuti in compagnia di una delle coppie che hanno fatto la storia delle telecronache in Italia non farà contenti gli abbonati, che in molti casi (più o meno 52.584, il numero dei fan di Buffa su Facebook) hanno sottoscritto il contratto con Sky anche, se non soprattutto per la sua presenza e competenza nel commentare partite di pallacanestro.

Guardando i lati positivi però resta la curiosità di vedere nuovamente (già, perché un paio di anni fa c’era stata la poco felice esperienza a Sky Calcio Show) il milanese alle prese con il mondo del pallone senza spicchi, con il quale ha una più che discreta familiarità, visto che per anni ha collaborato con Milan Channel per gli appuntamenti dedicati alla “Partita Tattica”, una sapiente analisi condotta tutta da lui nel quale si analizzavano gli spunti tattici e tecnici delle partite dei rossoneri, oltre ad essere stato ospite più volte negli speciali dedicati al calciomercato di Sky nei quali aveva dato prova di sapere circa il duecento percento in più dei soliti personaggi che nel calcio proliferano, abili soltanto a criticare senza cognizione di causa e a fare a gara a chi urla di più. Se non altro Federico Buffa sarà una voce fuori dal coro, uno che col mondo del calcio italiano non c’entra nulla per carattere e competenze (nel senso che si eleva al di sopra di chiunque). L’augurio è che possa fare e possa essere per il calcio almeno la metà di ciò che è stato per il basket. Una cosa è certa: il vuoto che lascerà al fianco di Flavio Tranquillo non è in questo momento colmabile, nonostante il grande lavoro che svolgono Alessandro Mamoli e tutti i ragazzi della redazione basket di Sky Sport. Torna presto, Avvocato.