Rose torna l’anno prossimo. Ecco perché i Bulls andranno ai playoffs anche senza di lui

Doveva essere la stagione del riscatto, in cui si sarebbe ripreso la NBA, rendendo la vita molto più difficile a LeBron James ed ai suoi Heat. Ed invece passerà alla storia come la stagione del secondo infortunio grave. Non sembra esserci pace per Derrick Rose, che venerdì scorso in un match contro i Blazers si è infortunato da solo ed ha riportato la lacerazione del menisco del ginocchio destro. Una bruttissima tegola per i Bulls, ma soprattutto per il giocatore, che adesso dovrà dare prova di gran forza d’animo per superare quest’altro infortunio pesante, dopo quello che lo ha costretto a saltare tutta la scorsa stagione.

Dopo un paio di giorni di riflessione, Rose ha deciso di procedere con l’intervento chirurgico di riparazione del menisco, che è stato eseguito in mattinata al Rush University Medical Center. I tempi di recupero ancora non sono stati stabiliti, ma quel che è certo è che non rientrerà più per questa stagione, nemmeno in caso di playoffs. A questo punto è lecito domandarsi se rivedremo mai il D-Rose che ha vinto con merito il premio di MVP del 2011 e che era una vera forza della natura in campo. E’ presto per dirlo, ma è difficile immaginare che possa tornare a giocare l’anno prossimo con la stessa aggressività ed incisività dei suoi anni migliori.

Nelle 10 partite disputate prima di farsi male a Portland, il 25enne ha messo a referto un career-low di 15.9 punti e 4.3 assist, ma soprattutto ha tirato mediamente con un bruttissimo 35% dal campo. Se si esclude qualche lampo di talento ed il game winner contro i Knicks, si è spesso vista la brutta figura del vero Rose, apparso un po’ troppo timoroso. Questo secondo grave infortunio potrebbe essere psicologicamente pesante da assorbire, anche se coach Tom Thibodeau ha dichiarato pubblicamente che ha visto la sua stella “di buon umore. Già sta pensando alla riabilitazione, a preoccuparlo non è tanto il fatto di essersi fatto male, quanto quello di aver lasciato da soli i compagni di squadra. Comunque il suo infortunio non può essere un alibi per noi, non possiamo piangerci addosso. Siamo i Chicago Bulls ed abbiamo un unico obiettivo, che è vincere”.

A questo punto la domanda che tutti si pongono è: riusciranno i Bulls a raggiungere i playoffs senza Rose? La risposta è: assolutamente sì. La sua assenza è pesantissima e non ci sono più i vari Nate Robinson e Marco Belinelli a coprirgli le spalle, bensì un acerbo Marquis Teague e Mike Dunleavy, ma la forza di Chicago negli ultimi anni è sempre stata il collettivo, ottimamente diretto da Thibodeau. Non a caso la squadra è al secondo posto nella NBA per rimbalzi (46.8 di media) ed al quarto per minor punti concessi (93.1), e può comunque contare su due giocatori esperti e con talento offensivo da vendere come Luol Deng e Carlos Boozer. Inoltre, non è da sottovalutare il fatto che i Bulls si ritrovano con un record di 6-6 in una Eastern Conference veramente di basso livello: fatta eccezione dei Pacers e degli Heat, che fanno gara a sé, ci sono Knicks (3-9) e Nets (3-10) che stanno sprofondando partita dopo partita, e l’impressione è che Chicago possa giocarsi anche il terzo posto, al momento occupato dai sorprendenti Hawks (8-6).