Seattle e Louisville vogliono la NBA: ecco perché l’espansione è possibile nel 2016

Nel caso in cui ci fosse ancora bisogno di precisarlo, la NBA è costantemente alla ricerca di nuovi modi per espandere ulteriormente il proprio brand ed il marketing. Negli ultimi giorni sono state numerose le voci che vorrebbero la lega impegnata a ridare a Seattle una squadra professionistica. Ma non solo, anche Louisville sarebbe una valida meta per una franchigia, trasformando così la NBA a 32 squadre. Anche se per il momento i piani alti hanno negato queste voci, andiamo a vedere perché in tempi piuttosto vicini questa idea potrebbe concretizzarsi. 

Seattle è stata la casa dei SuperSonics dal 1967 fino al 2008, quando la squadra è stata trasferita ad Oklahoma City, tra la delusione di una fan base piuttosto solida e con una gran cultura cestistica. Chris Hanson sta solo aspettando l’occasione giusta per riportare la NBA a Seattle, dopo che il tentativo di trasferire i Sacramento Kings è fallito. 

Kentucky, invece, è nota da tempo come roccaforte del basket collegiale. Qui vivono, respirano e sanguinano per lo sport in generale. Se c’è una città che merita una franchigia, questa è certamente Louisville, che ha fatto tanto per promuovere la pallacanestro e possiede anche qualcosa che Seattle non ha: un’arena di primo livello, ovvero il KFC Center. 

Il commissario Adam Silver fino ad ora ha sempre negato ogni possibilità di espansione della NBA, ma solo in questo momento delicato, in cui deve ancora risolvere definitivamente la spinosa situazione legata a Donald Sterling. Tra l’altro, per ora la lega è più che felice dei mercati attuali delle varie franchigie e non ha intenzione di trasferirne nemmeno una. Da ciò si evince anche che un’espansione sarebbe l’unica opzione valida per rivedere Seattle nella NBA e per dare un’occasione a Louisville. 

Innanzitutto, tale idea potrebbe concretizzarsi dal punto di vista geografico, dato che una squadra finirebbe nella Western e l’altra nell’Eastern Conference, mantenendo così intatti gli equilibri. Alcuni sostengono che 32 squadre sarebbero troppe ed abbasserebbero la competività della lega, ma in questo caso per fugare ogni dubbio basta guardare alla NFL, dove è presente tale numero di compagini e l’influenza e la potenza della lega cresce sempre di più anno dopo anno. Inoltre, con tale espansione l’NBA ammetterebbe esattamente la metà delle squadre ai playoffs, aumentando quindi la competizione. 

Nel futuro prossimo, la lega dovrà prendere in seria considerazione la possibilità di un ampliamento, soprattutto dal punto di vista economico. Questo perché con Seattle e Louisville potrebbe raggiungere mercati importanti, aumentando la ricchezza ed il potere della NBA attraverso sponsorizzazioni e contratti televisivi. Tra l’altro, dopo la vendita da record dei Los Angeles Clippers, è lampante che numerosi investitori sono disposti a pagare cifre enormi per una franchigia della lega. Secondo i bene informati, ai piani alti si sta lavorando sotto traccia per una possibile espansione, probabilmente da effettuare nel 2016. Insomma, appassionati di Seattle e Louisville, la NBA vi guarda con grande interesse.