Spurs sconfitti per le decisioni di Popovich? Ma anche no!

Stanotte all’American Airlines Arena è andata in scena una delle partite più belle ed emozionanti nella storia delle Finals NBA. Heat e Spurs hanno dato vita ad una vera e propria battaglia, in cui nessuno ha mollato fino all’ultimo secondo: alla fine a portarsi a casa la fondamentale gara 6 sono stati James e compagni nel modo più rocambolesco di tutti. Con San Antonio sopra di 5 a pochi secondi dalla fine, il titolo sembrava essersi già colorato di nero-argento, ed invece una bomba di LeBron e l’1/2 dalla lunetta di Leonard hanno riaperto i giochi con poco più di 20 secondi sul cronometro.

A quel punto Gregg Popovich ha deciso di panchinare Tim Duncan per avere la possibilità di cambiare su ogni blocco: la scelta sembrava pagare, perché James ha tirato un mattone da oltre l’arco. Ma gli dei del basket hanno deciso di schierarsi con gli Heat: il pallone è finito direttamente nelle mani di Bosh, che ha subito servito Ray Allen in angolo. Non serve dire com’è finita. Nell’overtime fisicità ed atletismo di Miami sono venuti fuori e gli stremati Spurs hanno dovuto alzare bandiera bianca: per loro si tratta di una delle sconfitte più indelebili della loro storia, dato che in pochi secondi hanno perso una gara che sembrava avergli già assegnato il titolo.

All’indomani dell’epica partita tra queste due squadre così diverse, ma entrambe grandi a loro modo, sono tante le critiche che gli addetti ai lavori muovono nei confronti di Gregg Popovich. Innanzitutto la stampa europea gli imputa il non aver voluto fare fallo sul +3: secondo il mio modesto parere, la decisione del coach di difendere è giustissima, dato che c’erano ancora 20 secondi sul cronometro e quindi facendo fallo gli Spurs avrebbero solo fatto un favore agli Heat.

Invece c’è chi sostiene quanto segue: “Va bene non mandare in lunetta gli avversari, ma almeno Duncan andava lasciato in campo nell’ultima azione!”. Anche in questo caso non è condannabile la decisione del coach, dato che ha voluto giocare con un quintetto in grado di cambiare su ogni blocco: e la scelta si era rivelata anche giusta, visto che James è stato costretto a tirare un vero e proprio mattone. Anche con Tim in campo, difficilmente sarebbe stato preso quel rimbalzo, che è praticamente caduto nelle mani di Bosh.

Nell’overtime c’è anche chi ha avuto il coraggio di criticare la scelta di Popovich di panchinare Tony Parker in alcuni frangenti: è bene ricordare che il playmaker francese ha giocato una partita fuori dal comune per quelle che erano le sue pessime condizioni fisiche, e dopo aver dato tutto nell’ultimo quarto, è arrivato all’OT in evidente debito d’ossigeno. Se proprio vogliamo trovare qualcosa da ridire sulla gestione di Popovich, potremmo soffermarci sull’impiego di Manu Ginobili: l’argentino ha disputato una partita quasi dannosa per i suoi, collezionando palle perse a ripetizione. Forse nell’overtime andava panchinato in favore del più reattivo Gary Neal, ma alla fine stiamo sempre parlando di Ginobili, uno che anche in una delle sue serate peggiori può estrarre dal cilindro la giocata vincente.