Summer League: i tre rookie che hanno brillato a Las Vegas

Anche la Summer League di Las Vegas si sta avviando alla conclusione, ed è già tempo di fare dei primi bilanci. Generalmente queste competizioni estive vengono utilizzate per testare i rookie in vista della stagione: quest’anno abbiamo avuto la fortuna di poter vedere all’opera una classe di “novellini” di alto livello. Andiamo a vedere i tre che più si sono messi in mostra fino ad ora. 

DOUG MCDERMOTT, CHICAGO BULLS
Più di qualcuno aveva espresso dei dubbi sul suo adattamento al livello successivo. E’ vero, la Summer League non può essere messa sullo stesso piano della NBA, ma è comunque piuttosto indicativa: quello che è emerso è che Dougie, oltre ad avere un talento offensivo pazzesco, che gli permette di segnare in qualsiasi modo e da qualsiasi angolo del campo, ha un intelligenza cestistica superiore alla media, che gli consente di adattarsi a qualsiasi situazione. Il prodotto di Creighton è stato fenomenale a Las Vegas: 20.3 punti (nessun altro rookie ne ha messi a referto così tanti), con il 48.5% dal campo, il 52.4% da oltre l’arco, ed anche 3.7 rimbalzi e 3.7 assist di media. Ha impressionato così tanto che la NBA già lo considera uno dei favoriti per il premio di rookie dell’anno: è ancora presto per dirlo, ma di certo i Bulls hanno trovato uno scorer di primo livello che tanto serviva. 

T.J. WARREN, PHOENIX SUNS
A proposito di giocatori che sanno fare canestro con estrema facilità. Alla luce di quanto fatto vedere finora, pare proprio che i Suns abbiano trovato un ottimo attaccante: Warren si è preso più volte le luci della ribalta a Las Vegas, viaggiando con una media di 20.0 punti, ma soprattutto con un irreale 59.6% dal campo. Sì, perché la sua particolarità è che il tiro da tre non gli va molto a genio, segna quasi esclusivamente da dentro l’arco, spesso attaccando con energia e aggressività il ferro. In più, ha anche preso 4.8 rimbalzi di media a partita. Non siete ancora del tutto impressionati? Allora sentite qua: Warren ha messo in piedi questi numeri in soli 23.3 minuti di utilizzo a partita; nessuno dei primi 15 marcatori della Summer League di Las Vegas ha giocato così poco. Aspettatevi di vederlo già in campo nella sua stagione da rookie: nel gioco dei Suns uno con la rapidità, l’atletismo e l’aggressività di Warren ci va a nozze. 

JORDAN CLARKSON, LOS ANGELES LAKERS
Con Steve Nash e Jeremy Lin che andranno in scadenza di contratto nell’estate 2015, i Lakers hanno bisogno di una soluzione a lungo termine nel ruolo di point guard, ed in prospettiva potrebbero averla trovata in Clarkson. In quattro partite, Jordan si è messo in mostra per la sua versatilità: ha un tiro affidabile dalla lunga distanza, sa quando deve far girare il pallone e va anche a rimbalzo con una certa facilità. In questo arco di tempo ha messo a referto 16.8 punti (43.6% dal campo, 42.1% da tre, deve ancora sbagliare un tiro libero), 4.8 rimbalzi e 1.5 assist di media. Scelto con la n.46 nell’ultimo Draft, Clarkson finora ha lasciato intravedere di avere il talento, il carattere e la taglia giusta per poter essere nel tempo una grande aggiunta per questi Lakers in fase di ricostruzione.