T-Mac, fine della corsa in NBA? In Cina lo aspettano

Dopo aver partecipato lo scorso primo luglio alla partita di beneficenza organizzata dalla Yao Foundation Charity, Tracy McGrady è pronto ad intraprendere un nuovo viaggio in Cina per alcune esibizioni. Nell’ultimo scorcio di stagione, ha vestito la maglia degli Spurs, arrivando ad un soffio dal tanto agognato titolo: nonostante il suo ruolo sia stato decisamente marginale all’interno dell’organizzazione di Popovich, alzi la mano a chi non è scesa una lacrimuccia vedendo T-Mac calcare nuovamente un parquet della NBA in occasione dei garbage time delle Finals.

Adesso, però, è senza contratto e sembra quasi impossibile che possa avere un’altra chance oltreoceano: il talento è sicuramente quello di sempre, ma il fisico è ormai intaccato dagli anni e dai tanti infortuni subiti in carriera e non gli permette più di giocare da protagonista in una franchigia. Nonostante ciò, McGrady non ha alcuna intenzione di smettere e starebbe pensando di giocare almeno un altro anno nel campionato cinese, dove avrebbe un ruolo da protagonista piuttosto che da fenomeno sul viale del tramonto da schierare solo a partita finita.

“Per chi ha giocato tanti anni in NBA e non ha voglia di appendere le scarpe al chiodo, la CBA rappresenta una grande alternativa”, ha detto Tracy, che nell’ultima stagione in terra asiatica ha messo a referto la bellezza di 25 punti, 7.2 rimbalzi e 5.1 assist di media a partita. Proprio grazie alle sue ottime prestazioni, T-Mac si è guadagnato il rispetto ed il sostegno praticamente di tutta la Cina, che lo riabbraccerebbe molto volentieri: “Quello cinese è un mercato importante – ha spiegato – L’anno scorso quando ho giocato per i Tsingtao Doublestar i tifosi sono stati fantastici. Mi sono trovato molto bene lì”.