Top undrafted: i migliori 20 giocatori non scelti al Draft 2013

Non sempre al Draft vengono scelti tutti i migliori giocatori disponibili, spesso infatti succede che molti grandi talenti non vengano scelti ma finiscano poi per fare la differenza in Europa o nella stessa NBA in cui entrano dalla porta di servizio. Oggi andiamo a esaminare quelli che secondo chi scrive sono i migliori venti giocatori non selezionati in questo Draft e che quindi meriterebbero una chance per giocare nel campionato più bello dl mondo o per lo meno in Europa.

20) MICHAEL SNAER, SG, Florida State Seminoles
Abbastanza piccolo e leggero ma comunque intrigante. Non è un fulmine ma compensa con un tiro da tre punto praticamente perfetto e con una forza mentale più unica che rara, questo ragazzo infatti non concepisce la sconfitta e quando il gioco si fa duro riesce a dare il meglio di sé, i cinque buzzer beater decisivi realizzati in circa due mesi ne sono la prova. Per ora non è stato chiamato da nessuna squadra in vista della Summer League e debito che possa avere molte chance in NBA.

19) BRANDON PAUL, SG, Illinois Fighting Illini
Talento puro. Paul ha una classe cristallina e soprattutto un’eleganza unica nel suo genere, normalmente sarebbe stato chiamato in qualsiasi Draft ma purtroppo arriva a malapena a 1.95, non molto se non hai doti grandi doti da passatore come l’ex Illinois. C’è da dire che le sue braccia lunghissime lo fanno sembrare più alto ed è migliorato parecchio da tre punti, infatti Minnesota lo ha messo nella squadra della Summer League anche se non penso abbia la personalità per giocare in NBA, è solito infatti fallire le partite importanti.

18) JACK COOLEY, PF, Notre Dame Fighting Irish
CHe annata sarebbe senza il lasagnone bianco da Notre Dame? Come da tradizione anche Cooley ha un ottimo gioco fronte a canestro, buona tecnica e una tenacia unica a rimbalzo, oltre a essere il sosia di Luke Harangody, suo predecessore come stella degli Irish, gli irlandesi, nome della squadra ma anche appellativo degli antenati di Cooley. Questo bravo ragazzo giocherà la Summer League a Memphis ma penso che farebbe meglio a portare il suo corpaccione da 2.09 in Europa.

17) B.J. YOUNG, PG/SG, Arkansas Razorbacks
Decisamente piccoletto ma entusiasmante come pochi anche se spesso il talento è supportato da una testa non allo stesso livello. Da tre punti tira poco e male mentre con la palla in mano regala emozioni, sia in isolamento che dal pick’n’roll, d’altronde è anche un discreto passatore, non ottimo come dovrebbe essere per avere un futuro in NBA ma per lo meno discreto. Giocherà la Summer League coi Rockets e non dimentichiamoci che stiamo parlando di un ragazzo classe 1993 che quindi ha tutto il tempo per migliorare e far vedere le sue qualità anche a livello NBA.

16) TRAVIS RELEFORD, SF, Kansas Jayhawks
Non si può non conoscere Releford, a Kansas era un’istituzione, un simbolo, la sua leadership infatti, unita a una grande maturità e una costanza da veterano lo hanno reso uno dei Jayhawks più amati da molti anni a questa parte. Releford non è particolarmente veloce per il suo ruolo ma in difesa fa la sua parte anche se non è la sua specialità, quando si alza per tirare infatti, specie da tre punti e in transizione, si possono già aggiungere direttamente i punti sul tabellone ancor prima che la palla si stacchi dalla mano. E’ leggero per la NBA ma il suo modo di giocare come se non facesse altro da cinquant’anni lo rende secondo me molto appetibile, soprattutto in Europa, anche se nel frattempo giocherà le due Summer League con Indiana e Denver.

15) VANDER BLUE, SG, Marquette Golden Eagles
Velocissimo, non molto grosso ma molto fisico, vincente, abile e completo in attacco. Vander Blue è una furia e in stagione è più volte riuscito a rimontare e vincere partite difficili praticamente da solo perfino nel Torneo NCAA, se fosse stato un passatore migliore o leggermente più continuo da tre punti ora staremmo parlando di un giocatore scelto al primo giro, per questo farà la Summer League con Memphis e Houston. Faccio difficoltà a vedere Blue in un sistema ordinato, ecco perché penso sia più probabile vederlo vagabondare in D-League piuttosto che provare l’esperienza europea.

14) MATTHEW DELLAVEDOVA, PG, St. Mary’s Gaels
Ecco un altro giocatore fatto e finito per i campionati europei. Doti da leader nato, gran buon tiro da ogni posizione e visione di gioco unica lo rendono un giocatore oltremodo interessante, diciamo pure unico se aggiungiamo a tutto ciò il fatto che non esiste in tutta la NCAA un giocatore in grado di gestire il pick’n’roll come lui. Il fatto che abbia già giocato alcune competizioni di livello internazionale come le Olimpiadi con la sua Australia lo rende ancora più interessante in ottica FIBA. In NBA hanno deciso di dargli una possibilità, giocherà infatti la Summer League con i Cavaliers.

13) CHRISTIAN WATFORD, PF, Indiana Hoosiers
Semplicemente costruito per l’Europa. Parliamo di un’ala grande che sfiora i 207 centimetri con buona capacità a rimbalzo, capacità di attaccare il canestro frontalmente e ottimo tiro da fuori, il tutto alimentato da una personalità da leader già ampiamente mostrata a Indiana. Non ci credete? Chiedete a Kentucky che nella stagione 2011/12 ha perso il primo posto nel ranking per una sua tripla allo scadere. Lo vedrei bene già da oggi con un ruolo importante in una squadra di Eurolega. In Summer League lo vedremo con i casalinghi Pacers e con i Dallas Mavericks.

12) KHALIF WYATT, SG, Temple Owls
Probabilmente il miglior attaccante puro tra i non scelti al Draft, Wyatt è la classica combo-guard, un grande realizzatore con le caratteristiche da guardia tiratrice pura ma con un fisico da playmaker. In attacco è pressoché onnipotente e i 20.5 punti di media di quest’ultimo anno ne sono la prova, sta migliorando come passatore ma in difesa c’è ancora molto da fare. Giocherà la Summer League con i 76ers e non ho dubbi che possa competere per un posto nel roster finale, specie grazie al suo carattere forte.
Dimenticavo, ora vi strappo una risata. Nel giugno 2012 ha compiuto 21 anni e ha pensato di festeggiare con una prostituta, peccato che questa fosse una poliziotta sotto copertura. Il risultato? Ovvio, ha festeggiato la nottata in cella.

11) SETH CURRY, SG, Duke Blue Devils
Il fratellino di Steph, stella dei Warriors, condivide con il numero 30 di Golden State una grande personalità, la capacità di prendere la partita in mano nel momento giusto e un perfetto tiro da tre punti. Curry all’inizio della sua carriera NCAA a Liberty era solo un grande talento offensivo ma i tre anni a Duke lo hanno trasformato in un giocatore completo, più maturo, con più fisico e con molto più QI cestistico. Dovrebbe fare la Summer League con Charlotte ma non è ancora certo, se chiedete a me però questo ragazzo dovrebbe avere una chance in NBA, anche due, se lo merita.

10) ADONIS THOMAS, SF, Memphis Tigers
Un talento cristallino. Avete presente quella mentalità tipica dei ragazzi americani per cui hanno sempre la certezza di essere i migliori? Ecco, non sempre è un bene. Thomas è arrivato dal liceo con l’etichetta di dominatore ma al college ha vacillato in campo e soprattutto fuori allenandosi male e perdendo il controllo del peso forma. Ora è dimagrito e dice di aver messo la testa a posto, sostiene anche di poter diventare una guardia così da dominare fisicamente i suoi avversari e diventare una sorta di Joe Johnson ma c’è molto da lavorare, specie sul tiro da fuori. Passare dall’essere un talento da lottery pick a non essere scelto in meno di due anni non è facile, ma il talento c’è, va solo educato e non dimentichiamoci che stiamo parlando di un ragazzo del ’93. Nella Summer League con gli Hawks mi aspetto grande impegno.

9) JACKIE CARMICHAEL, PF, Illinois State Redbirds
Parliamo di un vero dominatore d’area, un giocatore con un fisico statuario in grado di spazzare via gli avversari con blocchi granitici, movimenti di potenza e stoppate poderose. A rimbalzo è una macchina, è un maestro del pick’n’roll e riesce a puntare il canestro mettendo palla a terra per poi schiacciare, inoltre sa muoversi molto bene lontano dalla palla sia in attacco che in difesa. Le braccia lunghe lo fanno sembrare più alto dei suoi 208 centimetri ma ciò non toglie che resta un giocatore non pochi movimenti spalle a canestro, un tiro decisamente scarso e apparentemente poco potenziale. Sembrano grossi limiti ma ritengo che i pregi li superino, ecco perché gli Heat rischiano di aver fatto un grande affare nel metterlo nella propria squadra della Summer League.

8) JAMES SOUTHERLAND, SF, Syracuse Orange
Chi non lo conosce? Alto, con un fisico ben strutturato, buono a rimbalzo e soprattutto con un tiro da tre punti semplicemente perfetto. Il suo rilascio della palla da un punto molto elevato lo rende quasi impossibile da stoppare e i quattro anni a Syracuse lo hanno reso un giocatore maturo, intelligente e pronto, quasi mai lo vedrete prendere una scelta sbagliata. Ovviamente ci sono delle riserve: non è velocissimo e mettere palla a terra non è il suo pane quotidiano ma dopo gli allenamenti individuali gli allenatori hanno detto che è già a un livello migliore di quanto si pensasse, il dubbio più grande resta la difesa, saprà giocare a uomo dopo quattro anni di difesa a zona a Syracuse? Lui dice di sì ma potremo constatarlo con i nostri occhi durante la Summer League che giocherà con Philadelphia e Golden State.
Piccola curiosità, San Antonio voleva chiamarlo alla 58 con una clausola speciale: avrebbe dovuto giocare la stagione 2013/14 in Europa, ma Southerland ha declinato, lui vuole solo la NBA. Peccato perché secondo me avrebbe potuto fare molto bene qui nel vecchio continente.

7) RICHARD HOWELL, PF, North Carolina State Wolfpack
Solidissima ala grande con un fisico scolpito, doti da rimbalzista uniche e grande potenziale. Questo ragazzo possiede mani tutt’altro che grezze e piedi molto educati sia in attacco che in difesa, perché allora non sceglierlo? Onestamente non me lo spiego, forse il fatto che manchi un po’ di esplosività è stato fondamentale per un ragazzo di 2.05 come lui. Sicuramente saprà dimostrare il suo valore nella Summer League con i Nuggets.

6) BRANDON DAVIES, PF, BYU Cougars
Non avrà fatto parlare di sé tanto quanto Jimmer Fredette ma nel sistema giusto Davies rischia di fare anche un’esperienza NBA migliore dell’attuale guardia dei Kings. Davies sfiora i 2.09 ed è un gran buon rimbalzista, non eccelso ma più che buono, difende discretamente, specie lontano dalla palla, e gioca il post basso in attacco come pochi altri suoi colleghi. A differenza di un altro talento non draftato come Carmichael ha meno muscoli ma ha un range di tiro molto più vasto, Davies infatti vede bene il canestro anche dalla media distanza, ecco perché uno come lui può rendere il post medio e il post alto situazioni imprevedibili, perché può tirare, passare, fintare e buttarsi dentro e affrontare l’avversario dal post. Se dovesse guadagnare qualche chilo di muscoli e migliorare ai liberi allora potrebbe avere anche un buon impatto in NBA, lo sanno anche i Clippers che gli permetteranno di giocare la Summer League.

5) MYCK KABONGO, PG, Texas Longhorns
Uno dei miei playmaker preferiti dell’intero panorama NCAA, il canadese da Texas ha una visione di gioco e delle doti da passatore più uniche che rare, se a tutto ciò aggiungiamo una velocità fulminante e ottime doti da scippatore di palloni allora non mi spiego come possa essere stato snobbato al Draft. Purtroppo per lui un infortunio e un brutto rapporto con il coaching staff hanno rovinato i suoi due anni di college e le sue quotazioni al Draft ma il talento è lo stesso che lo ha portato a essere selezionato per il McDonald’s All American e a essere considerato uno dei migliori point man della sua annata. Se tralasciamo il tiro da tre punti non sempre continuo stiamo pur sempre parlando di un giocatore classe ’92 già completo, lo hanno notato gli Heat che lo hanno messo in squadra per la Summer League e si dice abbiamo intenzione di firmarlo indipendentemente da come vada, Chalmers e Cole sono avvisati.

4) C.J. LESLIE, SF/PF, North Carolina State Wolfpack
Parliamoci chiaro, per me Leslie potrebbe essere tranquillamente il miglior undrafted dell’anno, l’ho messo in quarta posizione solo perché ha già firmato un contratto con i Knicks e di conseguenza è l’unico di questa classifica che non dovrà sudarsi un contratto in Summer League. Leslie ha un talento da scelta di primo giro ma in questi anni a NC State non è mai riuscito a guadagnare i chili che la gente si aspettava e soprattutto non è riuscito a dimostrare a pieno il talento per cui molti lo hanno paragonato fin da giovanissimo a Kevin Garnett. Ora Leslie non è più un piccolo KG, è un giocatore diverso, un giocatore originale e unico, talvolta non molto continuo ma capace di regalare giocate clamorose in ogni angolo del campo, che sia fronte o spalle a canestro, nel pitturato o da più lontano. Ci sarà da divertirsi.

3) TREVOR MBAKWE, PF, Minnesota Golden Gophers
Mbakwe è il giocatore collegiale con il fisico più impressionante in circolazione, praticamente un culturista, ma è anche un ottimo giocatore di basket, piuttosto completo. Quando va a rimbalzo è oltremodo dominante, in post usa la sua fisicità per dominare contro chiunque e in difesa riesce ad aiutare con tempi perfetti che il più delle volte portano a una roboante stoppate. I piedi e le mani sono più educate di quanto si pensi, sia spalle che fronte a canestro ma sono comunque da affinare in vista del debutto in NBA, almeno in attacco. Come mai quindi non è stato scelto? Non è altissimo, circa 2.06, ha avuto un paio di duri infortuni in carriera, è classe ’89 e nei suoi anni a Minnesota le sue cifre sono progressivamente diminuite, va detto però che ha accettato di sua spontanea volontà un ruolo più marginale per adattarsi alla filosofia di coach Hoiberg. Mbakwe non sarà mai un fenomeno ma rappresenta il tipico giocatore che piace alle squadre NBA per la sua capacità di lasciare il segno sulla gara con l’energia e l’atletismo, anche in pochi minuti, per questo giocherà la Summer League con Philadelphia insieme a un altro grande talento di Minnesota: Rodney Williams.

2) KENNY KADJI, PF, Miami Hurricanes
Kadji è stato uno simboli del fantastico anno dei sorprendenti Hurricanes, a lui infatti era affidato il centro dell’area della squadra di Larranaga così come si occuperà di quello dei Cleveland Cavaliers in Summer League. Kadji, camerunense, è l’unico giocatore di questa classifica oltre i 210 centimetri ma non pensiate che sia il tipico lungo stoppatore di origine africana, certo sa stoppare e sa prendere i rimbalzi ma a tutto questo aggiunge un tiro da tre punti decisamente solido e continuo. Non sarà l’ala capace di saltare i palazzi in stile Blake Griffin ma ha tecnica e consapevolezza dei propri mezzi, esperienza e un gioco da vero all arounder. Perché si trova al secondo posto? E’ arrivato tardi in America infatti è classe ’88, cosa che lo rende un rookie di 25 anni.

1) ROBERT COVINGTON, SF, Tennessee State Tigers
Fatevi un favore, guardatevi la Summer League dei Rockets così che possiate ammirare questo ragazzo. Alto, molto alto (sfiora i 2.09) e con un tiro da tre clamoroso. Avete presente quello che ho detto su Southerland? Per Covington vale più o meno la stesso la stessa cosa ma questo ragazzo è leggermente più leggero e molto più completo in attacco, infatti sa mettere palla a terra con più continuità, è più veloce ma allo stesso tempo è anche più continuo a rimbalzo. Trovo immotivata una mancata chiamata di questo ragazzo al Draft ma sono certo che il futuro sia dalla sua parte, sempre che si decida di dedicarsi alla sala pesi, d’altronde per essere Kevin Durant ci vuole un altro tipo di talento anche se la tipologia di giocatore è simile.

Photo: l’esterno del Barclays Center nel giorno del Draft // sinbapointforward.com