Yao Ming proprietario dei Clippers: un sogno o una possibilità?

Yao Ming sta provando a mettere insieme un gruppo di investitori cinesi per concorrere seriamente all’acquisizione dei Clippers. E’ questo il rumors suggestivo che si sta facendo strada nelle ultime ore, cerchiamo di capire perché ciò potrebbe concretizzarsi e perché no. 

HA SENSO PERCHÈ – Innanzitutto, stiamo parlando di un individuo estremamente ricco. Dopo il suo ritiro dal basket professionistico nel 2011, l’ex superstar dei Rockets è diventato un investitore di primo piano nel settore della tecnologia cinese e negli ultimi due anni ha accumulato un patrimonio netto di oltre 150 milioni. Inoltre, già nel 2009 Ming ha acquistato la sua ex squadra, gli Shangai Sharks, quando era in gravi difficoltà economiche e sull’orlo della scomparsa. Ha anche preso lezioni al college ed aperto una cantina da quando ha lasciato la NBA: insomma, è uno che non ha problemi ad inseguire le sue passioni. Per quanto riguarda la lega, l’aggiunta di una proprietà cinese è una prospettiva molto allettante. Il commissario Adam Silver non ha mai nascosto il suo desiderio di espandersi oltre il Nord America e sostituire Sterling con un gruppo con a capo Yao sarebbe un segnale importante in questo senso. 

NON HA SENSO PERCHÈ – Un sacco di persone multi-milionarie sono interessate ad acquisire i Clippers. Solo perché Yao ha i soldi ed un gruppo di sostegno non vuol dire che riuscirà a diventare il proprietario della franchigia, soprattutto se sarà Shelly Sterling a condurre le trattative. Abbiamo già visto tante personalità di spicco interessati, tra cui Magic Johnson e Oprah: insomma, la corsa ai Clippers sarà estremamente competitiva perché, se è vero che ci vorranno circa 2 miliardi di dollari, allo stesso tempo si tratta di una franchigia nel secondo mercato più grande degli Stati Uniti e tutti vogliono averla. 

PROBABILITÀ – Le probabilità che Yao metta realmente insieme un gruppo che faccia un’offerta e che questa offerta venga accettata sono piuttosto basse. Non perché Ming non è abbastanza rispettato o non ha abbastanza forza economica, ma più che altro perché non c’è realmente un possibile proprietario al momento.