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Summer League di Orlando: l’analisi e i video dei migliori giocatori del secondo giorno

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STANLEY JOHNSON – A distanza di sole 24 ore da un buon esordio, Stanley Johnson è andato oltre ogni immaginazione e ha iniziato a mandare chiari segnali ai Pistons. L’ottava scelta assoluta dell’ultimo Draft è stato assolutamente brillante: in poco più di 30 minuti ha segnato 24 punti con un eccellente 10/14 dal campo, a cui ha aggiunto 9 rimbalzi e 2 recuperi. Stavolta Johnson è partito in quintetto, e la cosa sembra avergli fatto bene, dato che si è distinto in ogni zona del campo: ha preso i rimbalzi, ha gestito il pallone in transizione, ma soprattutto ha mostrato di poter far male, offensivamente parlando, in diversi modi (layup nel traffico, jumper dalla media, floaters). C’è molto da lavorare sul suo rilascio, che è ancora troppo lento, ma comunque finora il suo tiro è parso solido, quindi la base è buona.

FRANK KAMINSKY – Nel frattempo, continua l’adattamento di Frank Kaminsky, che alla doppia-doppia dell’esordio ha fatto seguire una buona prova da 14 punti, 8 rimbalzi e 2 stoppate. Ancora una volta il favoloso prodotto di Wisconsin ha confermato le sue grandi capacità di tiro e di giocare all’interno, ovvero quella versatilità che gli è valsa una chiamata in lottery nel corso dell’ultimo Draft. Patrick Ewing, attualmente assistant coach degli Hornets, ha speso belle parole per Kaminsky: “Il primo giorno di allenamento era un po’ troppo sulle sue, un po’ insicuro. Ma giorno dopo giorno ha iniziato a riprendere confidenza con ciò che è in grado di fare e penso che la sua fiducia già si stia vedendo in questa Summer League. L’ho visto persino impegnarsi nel trash-talking, e questo mi piace. Voglio che diventi un grande giocatore”.

TROY DANIELS – Vi ricordate di Troy Daniels, l’eroe di gara-3 tra Blazers e Rockets, nel primo turno dei playoffs 2014? Beh, il ragazzo da allora è migliorato molto, nella speranza che finalmente qualcuno si decida a offrirgli un ruolo da specialista. Il 23enne ieri ha segnato 21 punti, conditi da 6 rimbalzi, che sono serviti a Charlotte per recuperare uno svantaggio di ben 19 lunghezze. Daniels ha realizzato 6 delle 9 triple tentate e più in generale ha impressionato per i miglioramenti mostrati nel ball-handling e nell’uscita dai blocchi. Se Mo Williams non dovesse rifirmare, coach Clifford potrebbe prendere in considerazione Troy per sostituirlo.

RYAN BOATRIGHT – La partita più interessante del giorno è stata quella tra Miami e Brooklyn, con gli Heat che hanno vinto al fotofinish grazie ad un buzzer beater di Tyler Johnson con soli 4 decimi di secondo sul cronometro. Johnson ha così coronato una buona prova da 12 punti, 4 assist e 4 rimbalzi, ma anche Justise Winslow non ha affatto sfigurato: non solo ha segnato 14 punti, ma è stato suo il passaggio perfetto per il canestro decisivo del compagno. Per i Nets da segnalare un Ryan Boatright in grandissimo spolvero: per questioni fisiche difficilmente lo vedremo nella NBA, però il ragazzo ha grandi qualità, che ha ampiamente dimostrato nella UConn del titolo NCAA 2013. Ieri l’ex Huskies ha realizzato 23 punti, spedendo sul fondo della retina la bellezza di cinque triple: se Brooklyn è arrivata a giocarsela fino all’ultimo, il merito è stato anche e soprattutto della sua grande serata offensiva.