3 temi della notte NBA: non fate sanguinare Dunleavy, le brutte vittorie degli Hawks, la striscia di Durant

DON’T MAKE DUNLEAVY BLEED – La perla della notte arriva direttamente dal profilo Twitter dei Rockets. I Chicago Bulls hanno messo in campo la loro solita incredibile difesa e hanno vinto per 111-87 il confronto con i texani, realizzando qualche season high di squadra come le 13 triple a segno o i 35 assist complessivi (su 43 canestri). Mike Dunleavy, colpito da Chandler Parsons al volto durante il secondo quarto, ha incominciato a sanguinare copiosamente. Rientrato nel terzo periodo dopo essere stato medicato, ha disputato una frazione di gioco da 7/11 dal campo e tre canestri dall’arco. Ecco perché, sul profilo Twitter ufficiale, gli Houston Rockets hanno scritto: «What have we learned tonight? Don’t make Mike Dunleavy bleed from the face». Joakim Noah è arrivato ad un solo assist dalla sua settima tripla-doppia in carrier: 13 punti, 10 rimbalzi e 9 assist.

LE BRUTTE VITTORIE – Non si fa di certo problemi coach Mike Budenholzer, alla disperata ricerca di sicurezza per quanto riguarda la partecipazione alla post-season: «Prendiamo tutte le vittorie che riusciamo. Le ultime due non sono state belle, ma sono vittorie e sono due in fila». Gli Hawks hanno sempre 3.5 gare di vantaggio sui New York Knicks, che sperano di riuscire ad agganciare l’ottavo posto entro la fine della stagione. Il trascinatore della squadra di Budenholzer è stato ancora una volta Jeff Teague, con 22 punti e 8 assist, che si è così fatto perdonare il pasticcio combinato nel finale della gara contro i Clippers. Decisiva una tripla di Kyle Korver per il controsorpasso a 2’ dalla fine. Da segnalare il tributo che gli Hawks hanno resto al loro ex Zaza Pachulia. Un altro europeo, Erasn Ilyasova, è stato top scorer della gara – al pari di Teague – e ha fornito una prestazione da 22 punti e 10 rimbalzi.

LA STRISCIA DI DURANT – Kevin Durant è ora arrivato a 30 partite consecutive con almeno 25 punti segnati, la striscia più lunga della sua carriera e della NBA da quando Michael Jordan tenne quella cifra per 40 partite consecutive nella stagione 1986/1987. Stavolta i Thunder non hanno avuto problemi a sbarazzarsi dei Los Angeles Lakers e gli straordinari supporters di OKC hanno fatto registrare il 148o tutto esaurito consecutivo alla Chesapeake Energy Arena. Ne valeva la pena per vedere un tale dominio a rimbalzo (60-37) e nel punteggio (131-102). Sul dominio a rimbalzo, Mike D’Antoni ha commentato: «Sono più lunghi, più alti, più forti e più veloci di noi e noi abbiamo sbagliato tantissimi tiri». Questa volta Jodie Meeks non è riuscito a trovare il costume per mascherarsi da Kobe Bryant: dopo averne segnati 42 nell’ultima sfida contro i Thunder, è stato fermato a 19 con 6/15 dal campo.

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