4 temi della notte NBA: i Lakers segnano 51 punti in un quarto ai Knicks, Nowitzki e Calderon fermano OKC

LA RIMONTA DEI RAPTORS SI SPEGNE SULLA SIRENA – Partita che sembrava ormai priva di spunti ed interesse quella della Quicken Loans Arena, quando i Cavs hanno trovato il 79-60 con una tripla di Dion Waiters al minuto 31. Il blackout dei Cavaliers è stato improvviso: la formazione ospite è stata in grado di realizzare un parziale 21-9 nei restanti 5 minuti di terzo periodo. La rimonta non si è fermata nemmeno nell’ultimo quarto e i Raptors si sono anzi trovati in vantaggio con una tripla di Vasquez. Ci hanno subito pensato Jack e Deng a rimettere a posto le cose. Varejao, con 8” da giocare e i Cavs sul +2, ha buttato via l’ultima rimessa, ma Vasquez non è stato in grado di segnare per il pareggio. I Raptors, con questa sconfitta, vengono scavalcati dai Bulls al terzo posto nella Eastern Conference.

BLAZERS IN CADUTA LIBERA – Partiamo da Grant Hill: il fuoriclasse è stato celebrato dall’Amway Center nell’ambito dei festeggiamenti per il 25° anno degli Orlando Magic. In campo la squadra allenata da Jacque Vaughn aveva una striscia negativa da interrompere e ci è riuscita alla grande. I Blazers, dopo il canestro di Matthews che li ha portati sul 32-38 nel secondo periodo, hanno subito un parziale 16-0 dalla quale non si sono più ripresi e che li ha costretti a perdere la settima partita nelle ultime 11. Un ruolino di marcia disastroso, che li ha portati ad avere 1 vittoria di vantaggio sui Warriors sesti e solo 3 sui Phoenix Suns noni. L’assenza di LaMarcus Aldridge continua a farsi sentire oltremodo e non basta che Robin Lopez riesca a collezionare 20 punti e 13 rimbalzi per rimpiazzarlo. Lillard ha vissuto un’altra serata storta al tiro: 17 punti con 5/17 dal campo. Dalla panchina, per i Magic, 25 punti e 11 rimbalzi di Tobias Harris.

NOWITZKI E CALDERON FERMANO OKC – Difficile riassumere in poche righe la gara tra Mavericks e Thunder. Nel finale lo sforzo di Nowitzki sembrava poter essere decisivo per i Mavs, scavalcati poi dalle triple consecutive di Fisher e Durant. È stato Calderon a segnare la tripla del pareggio con 26” sul cronometro. Nel supplementare Nowitzki ha segnato 7 punti e la squadra di casa ha sostanzialmente trovato la fuga, vincendo per 128-119. Parlavamo, appunto, di Nowitzki e Calderon: il tedesco, dopo il 2/12 al tiro nella sconfitta contro i Nets, si è ripreso alla grande con 32 punti, 11 rimbalzi e 6 assist; lo spagnolo ha invece maturato un clamoroso 6/9 dall’arco e ha chiuso la partita con 22 punti, 4 rimbalzi e 8 assist. I Mavs ritornano nelle prime otto ad Ovest, ma hanno una partita in più rispetto ai Suns. Per i Thunder è sceso regolarmente in campo Russell Westbrook (23 punti, 7 rimbalzi, 8 assist e 8 palle perse), che è stato però tenuto a riposo per buona parte del supplementare. Durant ha tenuto viva la striscia di gare consecutive con 25 o più punti segnati: ne ha messi 43, con 15/27 dal campo e anche 6 assist in aggiunta.

LAKERS, 51 PUNTI IN UN QUARTO – E come già accaduto diverse volte in stagione i Knicks si spengono quando più ci sarebbe bisogno dello sforzo per raggiungere gli agognati Playoffs. Gli Atlanta Hawks erano tornati a portata di mano con tre sconfitte consecutive, ma New York non ne ha approfittato e ha rimediato un -31 allo Staples Center contro i Lakers. Impressionante la differenza di energia messa in campo dalle due squadre. I Lakers hanno segnato 51 punti nel terzo quarto, record di franchigia. Record negativo, ovviamente, anche per i Knicks, che nella loro storia non avevano mai subito così tanti punti in un solo periodo. I gialloviola hanno spazzato via la squadra di Phil Jackson con un 18/28 complessivo dall’arco e la panchina dei padroni di casa ha portato a Mike D’Antoni la bellezza di 82 punti. I Knicks, al solito, sono stati trascinati dal solo Carmelo Anthony (29 punti e 11 rimbalzi).

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