4 temi della notte NBA: stavolta niente soda per i Nets. KD? Provate a fermarlo in 4!

LA PROSSIMA VOLTA PROVATE A FERMARLO IN QUATTRO – Kevin Durant ha trascinato da solo i Thunder alla vittoria per 111-109 sugli Hawks, segnando la bellezza di 41 punti ma soprattutto il game-winner in mezzo a tre avversari ad un secondo e mezzo dal termine. Atlanta ha subito spedito un secondo difensore su KD che, nel momento in cui è entrato nella parte destra dell’area, è stato addirittura triplicato. Ma nonostante ciò si è alzato ed ha segnato con una naturalezza irreale, facendolo sembrare quasi facile. Probabilmente in quella situazione a rigor di logica avrebbe dovuto passarla ad uno dei compagni completamente smarcati, ma la logica non regge quando in campo c’è KD: in qualche modo è giusto che il tiro della vittoria se lo prenda lui, anche se in situazioni complicate. Le 11 partite consecutive con almeno 30 punti a referto stanno praticamente cambiando le regole del gioco: qualsiasi tiro si prenda KD, è sempre buono, ed è legittimo triplicarlo se non addirittura quadruplicarlo.

SPLENDE ALTO IL SOLE SU PHOENIX – Neanche il brutto infortunio di Eric Bledsoe, che potrebbe addirittura aver finito la stagione, è riuscito a frenare la corsa di Phoenix. Nonostante abbiano perso il loro giocatore più importante, i Suns senza di lui hanno un rispettabilissimo record di 7-7 e stanotte hanno segnato un season-high di 124 punti nella vittoria contro i Sixers, con Gerald Green che ha messo a referto la bellezza di 30 punti con un irreale 10/12 dal campo. Ultimamente tutto sta girando per il meglio per Phoenix, che è sempre saldamente in zona playoffs nonostante l’assenza del miglior giocatore, grazie soprattutto alle annate da sogno di giocatori come Green in una stagione in cui le aspettative erano praticamente nulle. Inoltre, l’infortunio di Bledsoe ed il conseguente gioco solido della squadra senza di lui, potrebbero rappresentare un’altra buona notizia per i Suns, che magari quest’estate potrebbero riuscire a ri-firmare Bledsoe a cifre più basse del massimo salariale.

STAVOLTA NIENTE SODA – Stavolta un bel timeout extra avrebbe fatto proprio comodo ai Nets, che stanotte hanno letteralmente gettato alle ortiche la vittoria. Avanti di 1 a 12 secondi dal termine, Brooklyn aveva la rimessa a favore da metà campo, ma Deron Williams non è riuscito a trovare nessun compagno e, non potendo chiamare timeout e non avendo a portata di mano una soda da rovesciare in campo, ha lanciato indietro la palla, regalandola di fatto a Patrick Patterson, che ha poi segnato il jumper del sorpasso a 6 secondi consecutivi. Ma non è tutto, perché D-Will si è nascosto sulla rimessa finale, e la palla è finita nelle mani di Paul Pierce, che non è riuscito a regalare un ultimo sussulto ai Nets. Williams sarebbe il playmaker della squadra, nonché il giocatore più importante: non dovrebbe voler lui la palla in mano quando scotta? Fatto sta che i Nets hanno perso per 104-103 grazie alle loro ingenuità, anche se va dato merito ai Raptors di non aver mai mollato e di aver giocato una signora partita. Kyle Lowry ha messo a referto la bellezza di 31 punti, mentre sotto le plance Jonas Valanciunas si è fatto valere eccome con 20 punti e 13 rimbalzi.

MINNIE, CI PENSA LOVE – Se non c’è Joakim Noah in campo, per i Bulls la sconfitta è quasi certa. Nonostante anche i T-Wolves avessero un assenza importante nel ruolo di centro (Pekovic si è fatto male subito nel primo quarto), sono riusciti ad imporsi per 95-86 grazie alla prestazione sopra le righe di Kevin Love. Quest’ultimo ha messo a referto 31 punti e 8 rimbalzi, vincendo la sfida con Carlos Boozer, che pure ha fatto molto bene con 20 punti, 14 rimbalzi e 5 assist. Chicago ha faticato terribilmente in attacco, tirando solo il 37% dal campo: si è sentita anche offensivamente l’assenza di Noah, ma soprattutto quella di Hinrich, fuori per un problema al ginocchio. Minnesota è risalita fino al 50% di vittorie, ma è da valutare l’entità dell’infortunio di Pekovic, perché perderlo rappresenterebbe una bella mazzata alle loro ambizioni dei T-Wolves.