NBA Temi della notte

5 numeri da conoscere sulla storica rimonta dei Clippers e sul tracollo dei Thunder

1 – Prima di stanotte, i Clippers avevano vinto solo una delle nove partite disputate complessivamente contro Thunder, Warriors, Spurs, Cavaliers e Raptors in questa stagione. L’unico successo, tra l’altro, era arrivato contro San Antonio che era senza Kawhi Leonard. Stavolta LA ha dato una dimostrazione della sua forza, nonostante l’assenza ormai nota di Blake Griffin, rendendosi protagonista di una rimonta dai risvolti storici.

2 – Quella di stanotte, infatti, è stata solo la seconda volta nella storia che i Clippers hanno vinto una partita di regular season rimontando almeno 17 punti di svantaggio nel solo ultimo quarto. La prima risale al 9 novembre 1976, quando recuperarono dal -20 contro i Buffalo Braves. Inoltre, la truppa di coach Rivers è diventata la terza squadra a vincere in questa stagione dopo aver iniziato la frazione finale sotto di almeno 17 punti: le altre due sono state OKC (contro Orlando) e Charlotte (contro Sacramento).

9 – Come le partite perse dopo aver iniziato l’ultimo quarto al comando, segno che qualcosa in casa Thunder va decisamente rivisto nella gestione dei momenti cruciali: quest’anno solo i Sixers hanno fatto peggio di Durant e compagni da questo punto di vista. OKC si è letteralmente squagliata come neve al sole nei 12’ conclusivi, tentando una sola conclusione entro i 10 piedi negli ultimi cinque minuti e tirando con 0/7 da oltre l’arco (dopo il 10/28 dei primi tre quarti). Questa per i Thunder è la seconda sconfitta dolorosissima subita in rimonta: contro i Warriors avevano gettato al vento nove lunghezze di vantaggio negli ultimi 5 minuti, in cui avevano tirato con 2/11 dal campo.

33 – Come gli errori in carriera di Russell Westbrook quando prende un tiro per il pareggio o per il sorpasso negli ultimi 10 secondi delle partite. Stavolta la point guard di OKC ha preso e sbagliato una tripla senza senso nei secondi finali ed è quindi 5/38 in tali situazioni, compreso 3/26 da oltre l’arco.

20 – Nel clamoroso parziale di 35-13 che ha completamente ribaltato l’esito dell’incontro, a svolgere un ruolo determinante è stato DeAndre Jordan, autore di 3/3 dal campo e di 2/2 dalla lunetta, per un totale di 20 punti: ne aveva segnati 25 combinando le sue ultime tre uscite.