5 temi della notte NBA: il T-Rob che non ti aspetti, il terzo quarto dei Raptors, i Big Three dei Kings

ED IL SETTIMO GIORNO LE DIFESE SI RIPOSARONO – Ed è stato un bene per lo spettacolo, dato che Clippers e Thunder hanno dato vita ad una bella partita offensiva, terminata con il successo di LA per 125-117, condannando così OKC alla seconda sconfitta casalinga consecutiva. Nonostante la solita performance sopra le righe di Kevin Durant, autore di 42 punti e 10 assist, a prendersi le luci della ribalta è stato Jamal Crawford, che è esploso nel match con 36 punti e 5 triple che hanno aperto la strada verso il successo ai Clippers. Al suono della sirena, le due squadre hanno messo a referto complessivamente 25 triple e la bellezza di 52 assist su 85 canestri dal campo. Generalmente, sia OKC che Los Angeles hanno delle ottime difese (quella dei Thunder è quarta, quella dei Clippers è undicesima, ndr), ma stanotte si sono lasciati andare ad uno spettacolo difensivo che difficilmente si può ripetere in una partita di playoffs. L’occasione è stata giusta per far riprendere il ritmo partita a Russell Westbrook, che è ancora lontano dalla forma migliore: stanotte ha faticato molto, segnando solo 3 dei 13 tiri tentati, ma l’importante per OKC è averlo al massimo nei playoffs.

IL T-ROB CHE NON TI ASPETTI – Nel corso del secondo quarto, i Blazers si sono trovati sotto di ben 18 lunghezze, e LaMarcus Aldridge stavolta non sembrava poter far niente per salvarli. La partita stava prendendo una bruttissima piega per Portland, ma Damian Lillard, con la collaborazione di un insolito Thomas Robinson, ha cancellato il ritardo ed ha addirittura guidato la squadra alla vittoria netta per 108-97 sui Timberwolves. Il playmaker dei Blazers, nonostante i problemi di falli, ha chiuso con 32 punti, frutto di 17 tiri, mentre Robinson ha giocato in maniera splendida in difesa su Kevin Love, strappando anche un career-high di 18 rimbalzi. T-Rob è stato così impressionante nel secondo quarto, che addirittura nella ripresa è partito in quintetto. Le performance di Lillard e Robinson hanno risvegliato i compagni ed alla fine Wesley Matthews ha contribuito con 17 punti e Nicolas Batum con 22, 10 rimbalzi e 4 assist. Questa è stata una grande vittoria per Portland, che aveva bisogno di un’iniezione di fiducia per tirarsi fuori dal periodo difficile che sta attraversando.

IL TERZO QUARTO DEI RAPTORS – I soliti luoghi comuni del “giocare duro per 48 minuti” e “dare il massimo in tutti i quarti” sono solo un mucchio di sciocchezze per i Raptors di Dwane Casey, che hanno dimostrato che in regular season può bastare anche una sola frazione giocata bene per vincere la partita. Dopo lo stallo del primo tempo, Toronto ha completamente dominato il terzo quarto, trascinata dai 17 punti i Kyle Lowry e da una precisione chirurgica dei compagni (12/14 dal campo). Nei 12’ finali i Raptors hanno semplicemente gestito il vantaggio, imponendosi per 105-90 sui Magic. Secondo le statistiche, Toronto ha fatto due partite consecutive straordinarie nel terzo quarto, in cui hanno battuto gli avversari complessivamente per 73-45.

SACRAMENTO HA I SUOI BIG THREE? – I Kings hanno ruotato 12 giocatori nella vittoria on the road per 109-95 sui Nuggets, ma 9 di loro hanno combinato la miseria di 17 punti con 5/23 dal campo. Per fortuna, i “Big Three” di Sacramento non hanno deluso: Rudy Gay è esploso con 32 punti, 11 rimbalzi e 3 assist, DeMarcus Cousins ha dominato sotto canestro con 27 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 5 stoppate, mentre Isaiah Thomas è stato praticamente perfetto con 33 punti (12/16 dal campo) e 6 assist. Questi tre hanno prodotto la bellezza di 92 punti con 32/55 al tiro, eguagliando praticamente l’intera produzione offensiva dei Nuggets. Per una notte, i Kings hanno mostrato di avere una base di giocatori potenzialmente molto competitiva. Adesso, però, Sacramento ha bisogno di aggiungere i pezzi giusti intorno al suo trio.

CAVS, I PLAYOFFS SI ALLONTANANO – I Cavaliers non si possono assolutamente permettere queste sconfitte, se vogliono ancora puntare alla post-season. Nonostante i grandi segnali di ripresa mostrati nelle ultime settimane, la sconfitta casalinga per 96-83 contro i Wizards è molto pesante, perché scaraventa Cleveland nuovamente a 5 partite di distanza dall’ottavo posto della Eastern. Non è bastato uno Spencer Hawes da 16 punti e 12 rimbalzi, perché i compagni lo hanno abbandonato: Jarrett Jack ha continuato la sua orribile stagione tirando 3/11, Kyrie Irving ha avuto bisogno di 17 tiri per segnare 15 punti e Alonzo Gee non è stato di alcun aiuto in difesa. I Cavs hanno tirato con il 38,5% dal campo ed ha giocato senza la giusta intensità in difesa, ma soprattutto hanno mollato nell’ultimo quarto, in cui hanno segnato solo 11 punti. Con sole 25 partite da giocare, appare difficile che questa squadra possa raggiungere i playoffs.