5 temi della notte NBA/NBDL: Pierre Jackson fa il record, rientra Steve Nash, Golden State in difficoltà

PACERS, INTERROTTA LA MALEDIZIONE DI ATLANTA – I Pacers non vincevano in regular season alla Philips Arena di Atlanta dal dicembre del 2006. All’epoca, David West era l’unico giocatore in NBA tra quelli che attualmente compongono il quintetto di Indiana. Dopo 12 sconfitte consecutive sul campo degli Hawks, i Pacers sono riusciti ad interrompere la maledizione. È stato proprio David West il protagonista: 22 punti, 10 rimbalzi, una tripla sulla sirena del secondo quarto e cinque punti nel parziale 8-0 con cui i Pacers hanno iniziato il secondo tempo. Gli Hawks si sono comunque rifatti vivi nel quarto periodo grazie all’impatto positivo di Dennis Schroeder, ma una schiacciata di Paul George in contropiede ha di fatto messo fino alla partita. Da segnalare l’uscita di scena di Lance Stephenson, che ha rimediato un infortunio dopo un canestro e fallo.

IL RIENTRO DI NASH – Altra striscia interrotta: i Timberwolves avevano perso le ultime dieci partite casalinghe contro i Lakers. I rientri di Nash e Blake, decisamente, non sono bastati a Mike D’Antoni per vincere la partita. La difesa dei gialloviola ha permesso ai T’Wolves di scappare sul +25 dopo soli 18 minuti di gioco. La buona prestazione di Nick Young (24 punti) ha permesso ai Lakers di riportarsi fino al -9, ma Kevin Love si è sempre assicurato di non far avvicinare ulteriormente gli avversari. Love ha totalizzato 31 punti e 17 rimbalzi: ha superato Kevin Garnett per partite da almeno 30 punti e 15 rimbalzi in maglia TImberwolves. Al rientro Steve Nash ha giocato quasi 25 minuti e ha collezionato 7 punti e 9 assist. Meeks è uscito per infortunio al 2’.

IL DISCORSO DI THIBODEAU –  «Ha fatto un gran discorso prima della partita. In sostanza ci ha detto di giocare gli uni per gli altri». Taj Gibson parla così di coach Tom Thibodeau a fine partita. I Bulls, reduci da una gara in cui avevano segnato 70 punti con il 28% dal campo contro i Kings, riescono a strappare il successo sul campo dei Phoenix Suns, una squadra che arrivava da cinque vittorie consecutive. La chiave della partita è stata impedire ai padroni di casa di trovare tiri da tre punti comodi (8/28) e costringerli a forzare un buon numero di palle perse (21). Con questa impostazione difensiva e un attacco che ha ritrovato percentuali da NBA, i Bulls hanno costruito la doppia cifra di vantaggio già nel primo tempo. I Suns si sono rifatti vivi con Dragic che ha segnato 20 punti nei secondi 24 minuti, ma ci ha pensato Boozer (19 punti e 12 rimbalzi) a chiudere definitivamente i conti.

CRISI GOLDEN STATE? – I Warriors non avevano avuto un inizio di stagione facile ed il loro record a metà dicembre era di 14-13. Poi, dieci vittorie consecutive per scacciare la paura. Una paura che ha però già fatto ritorno dopo le sette sconfitte nelle ultime dodici partite. Con questa sconfitta contro i Bobcats, sono giunti a quota cinque partite perse nelle ultime sette alla Oracle Arena. Non sono segnali positivi, considerando che l’impetuosa risalita di Memphis potrebbe costringere una delle attuali prime otto ad Ovest a lasciare il posto per i Playoffs. David Lee (8 punti, 3/13 dal campo) ha interrotto una striscia di 123 partite in doppia cifra, la squadra ha tirato con il 31.2% dal campo (season-low), in tre quarti su quattro sono arrivati solo 18 o meno punti per Golden State e, per finire, i padroni di casa hanno segnato solo 4 punti in transizione. Per i Bobcats sarebbe una nottata da incorniciare, se non fosse che Kemba Walker, rientrato in campo dopo 7 partite di stop, ha di nuovo lasciato il campo per infortunio. Sesto trentello stagionale – quarta volta nelle ultime cinque partite – per Al Jefferson, che ha chiuso l’incontro con 30 punti, 12/22 dal campo e 13 rimbalzi.

PIERRE JACKSON DA RECORD – Straordinaria la prova di Pierre Jackson nel match tra Idaho Stampede e Texas Legends in NBDL. Il giocatore, scelto al Draft NBA con la numero 42 dai Sixers e poi ceduto agli Hornets, aveva iniziato la stagione in Francia, al Villeurbanne, ma ha lasciato la squadra prima ancora che iniziasse il campionato. Il prodotto di Baylor è stato in campo 45 minuti e ha realizzato 58 punti – 27 nell’ultimo quarto – con 17/20 da due e 7/13 da tre, in aggiunta a 6 rimbalzi e 8 assist. Grande prova anche per i suoi compagni Kevin Murphy (39 punti, 15/23 dal campo, 7 rimbalzi e 5 assist) e Darren Bost (6 punti, 7 rimbalzi e 16 assist). Il precedente record, 53 punti, era stato fatto registrare da Morris Almond nel 2008.

 

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