5 temi della notte NBA: le prime triple-doppie di Millsap e Thomas, le difficoltà dei Blazers

LEBRON DA RECORD – C’è voluto un LeBron James da record per permettere agli Heat di uscire vittoriosi dalla Quicken Loans Arena. Nonostante la pesantissima assenza di Kyrie Irving, i Cavaliers hanno venduto cara la pelle ed hanno retto fino all’ultimo, quando poi si sono dovuti arrendere per 100-96 sotto i colpi di James e Bosh. Il primo ha segnato un record di 25 punti nel solo primo quarto con percentuali irreali (10-11 dal campo, 5-6 da tre) ed ha chiuso a quota 43. Il secondo ne ha messi 21, di cui 5 consecutivi negli ultimi 3 minuti che hanno spezzato la parità.

LA PRIMA TRIPLA-DOPPIA DI MILLSAP – Gli Hawks sono pronti a lottare fino all’ultimo per difendere un posto nei playoff, che fino ad un mese fa sembrava certo. Dopo aver perso 14 delle 16 sfide precedenti all’attuale striscia positiva, Atlanta ha centrato la quinta vittoria in fila, imponendosi per 118-113 all’overtime sui Raptors. Ai padroni di casa sono servite due prestazioni da sogno dei suoi uomini più rappresentativi: Jeff Teague ha segnato un career-high di 34 punti, ma il vero capolavoro l’ha fatto Paul Millsap con la prima tripla-doppia della sua carriera da 19 punti, 13 rimbalzi e 10 assist. Dopo esser finiti sotto di 13 nel primo quarto, gli Hawks hanno rimontato e sono arrivati all’intervallo in parità: nella ripresa poi è stata battaglia vera, come testimoniato dai 23 cambi al comando e dalle 11 volte in cui il match è stato in parità. Adesso Atlanta ha messo 4.5 partite di distacco tra sé e New York.

PORTLAND, CHE BRIVIDI – I Blazers hanno rischiato la figuraccia, ma alla fine sono riusciti a far valere la loro superiorità sui Bucks. D’altronde Portland è la miglior squadra della lega quando incontra avversarie della Eastern (20-4). Un layup di Damian Lillard a 4.9 secondi dal termine ha evitato ai Blazers l’imbarazzante sconfitta ed ha mandato tutti all’overtime, in cui hanno segnato 22 punti record per la vittoria finale di 120-115. Da segnalare la prova di Nicolas Batum, che ha flirtato con la tripla-doppia, chiudendo con 21 punti, 9 rimbalzi e 9 assist per Portland, che è comunque in difficoltà, avendo vinto solo due delle ultime sette partite.

LA PRIMA TRIPLA-DOPPIA DI THOMAS – Serata di record anche in California, dove i Kings hanno colto una rara vittoria, imponendosi per 117-111 all’overtime sui Wizards. Nonostante le undici lunghezze di svantaggio accumulate nell’ultimo quarto, Sacramento ha avuto la forza di recuperare e di spedire tutti al supplementare grazie ad un canestro di Rudy Gay (16 dei suoi 24 punti nei 12’ finali) a sei secondi dal termine. Ma a rubare la scena a tutti è stato Isaiah Thomas, che ha vinto il confronto con Joh Wall ed ha firmato la sua prima tripla-doppia in carriera (24 punti, 11 rimbalzi e 10 assist).

SOLITO CURRY – Serata di normale amministrazione per Golden State, che tra le mura amiche stende i Magic per 103-89. I Warriors hanno giocato senza Bogut e Iguodala, ma Curry e Thompson con i 43 punti in due sono bastati e avanzati per vincere in scioltezza la partita. In particolare Stephen con l’inizio del torneo NCAA ha deciso di riesumare una delle sue prestazioni offensive che lo hanno reso celebre a Davidson: ha letteralmente messo in imbarazzo la difesa avversaria, tirando con un ottimo 9-13 dal campo e concludendo con 23 punti. Ma l’impressione è che, se avesse voluto spingere sull’acceleratore, ne avrebbe potuti fare molti di più. Questa è la prima volta dalla stagione 1991-92 che Golden State vince tutti i confronti stagionali con Orlando.