5 temi della notte NBA: Spurs e Clippers campioni di Division, sussulto Pacers, Knicks nei PO

SPURS DI UN ALTRO PIANETA – Continuano a fare semplicemente un altro sport gli Spurs, che hanno letteralmente distrutto i Warriors per 111-90. Se da un lato c’è stato il solito attacco bilanciato ed ai limiti della perfezione, che ha mandato ben sei giocatori in doppia cifra ed ha smazzato la bellezza di 29 assist, dall’altro Steph Curry è stato limitato tantissimo ad un misero 5/15 dal campo. Grazie a questo successo San Antonio ha migliorato ulteriormente il record di franchigia per la striscia positiva più lunga, arrivata a 19 partite. Ma soprattutto ha conquistato matematicamente il titolo della Southwest Division, grazie alla sconfitta dei Rockets. Houston, infatti, ha perso di misura (107-103) contro i Raptors di uno scintillante DeMar DeRozan, autore di 29 punti. Ai texani non sono bastati i 26 punti di James Harden, ancora una volta l’assenza di Dwight Howard si è fatta sentire: è la terza sconfitta consecutiva senza il centrone ex Magic e Lakers.

LA PACIFIC È DEI CLIPPERS. LOTTA PO ACCESISSIMA AD OVEST – Si fa sempre più accesa la lotta ad Ovest: sono in tre per gli ultimi due posti playoffs. Stanotte hanno perso entrambe le pretendenti scese in campo. I 46 punti in due di Darren Collison e Blake Griffin e delle giocate importanti di Chris Paul hanno permesso ai Clippers di uscire da Phoenix con una vittoria per 112-108. C’è da dire che i Suns potrebbero rimpiangere amaramente questa sconfitta, nel caso in cui non dovessero qualificarsi per la post-season: si sono fatti rimontare 17 lunghezze di vantaggio negli ultimi 13’. Con questa vittoria, i Clippers si sono assicurati il titolo della Pacific Division. I Grizzlies, invece, sono andati ko molto più nettamente: la tripla-doppia da 24 punti, 16 rimbalzi e 10 assist di Kevin Love ha guidato i Timberwolves ad un grande successo per 102-88. Per la stella di Minnesota si tratta della terza tripla-doppia in carriera: tutte e tre, tra l’altro, sono state fatte registrare in questa stagione.

KNICKS NEI PLAYOFFS – I Nets fanno un favore enorme ai cugini, non scendendo praticamente in campo nel derby vinto dai Knicks per 110-81. Oltre al solito Carmelo Anthony, che con 23 punti e 10 rimbalzi ha firmato la 22esima doppia-doppia stagionale (career-high eguagliato), stavolta New York ha avuto un contributo importante sia da JR Smith (24 punti), che da Tim Hardaway Jr. (17 con 7/10 dal campo). Grazie alla contemporanea sconfitta degli Hawks, che sono caduti contro i Bulls per 105-92 (10 punti, 10 rimbalzi, 6 assist e 2 recuperi per Noah), i Knicks sono adesso all’ottavo posto della Eastern Conference, che vuol dire playoffs.

SUSSULTO INDIANA – Finalmente una vittoria per i Pacers. Va bene che contro i Pistons conta fino ad un certo punto, ma almeno il 101-94 finale permette ad Indiana di respirare un minimo. La nota più positiva è stata Paul George, finalmente tornato a giocare sui suoi livelli: 27 punti, 13 rimbalzi, 7 assist e 2 recuperi. Questa è stata la 34esima vittoria stagionale al Bankers Life Fieldhouse, eguagliando così il numero più alto di vittorie casalinghe fatto registrare nel 2003-04. Gli Heat però non cedono di certo il passo contro i Bucks, spazzati via con relativa facilità per 96-77. LeBron James ha segnato un team-high di 17 punti, con Miami che ha vinto comodamente puntando sulla sua difesa.

I WIZARDS TORNANO AI PLAYOFFS – Per la prima volta dalla stagione 2007-08, Washington si prepara ad accogliere i playoffs. Grazie al successo con il punteggio di 118-92 sui Celtics, i Wizards si sono assicurati la partecipazione alla post-season. Marcin Gortat ha sfoderato una prova da 22 punti, mentre John Wall ha gestito bene la squadra, smazzando 10 assist. Boston comunque non si è impegnata molto per contrastare gli avversari, che hanno tirato con percentuali irreali (62.5% dal campo e 52.6% da oltre l’arco). Degna di nota anche la prova di Bradley Beal, che ha infilato 19 punti con un eccellente 7/8 al tiro.