6 temi della notte NBA: buona la prima per i Pistons senza Cheeks, febbraio magico per Boston

DAVID WEST NON SI FERMA PIÙ – Gli Indiana Pacers ottengono un pronto riscatto dopo la sconfitta esterna contro gli Orlando Magic. I Denver Nuggets, privi di Ty Lawson e Nate Robinson, non possono nulla sul campo della squadra con il miglior record in NBA. David West, che aveva segnato 30 punti nella vittoria sui Blazers, è stato ancora grande protagonista: 17 punti nel primo quarto, 25 in totale. Vogel, con il risultato ampiamente al sicuro, ha potuto togliere i titolari dalla gara abbastanza presto e ha schierato 13 giocatori, che sono andati tutti a segno. I Nuggets, sconfitti di 39 punti, hanno tirato con il 31.5% dal campo (28/89) e hanno perso 11 palloni.

I 20 ASSIST DEI RAPTORS – Per l’undicesima volta consecutiva, i Toronto Raptors hanno distribuito almeno 20 assist. Il record nelle ultime 11 partite è di 7-4. La vittoria casalinga sui Pelicans arriva dopo una serie di cinque trasferte consecutive e porta a 9 vinte e 3 perse il bilancio della franchigia canadese nelle ultime 12 gare all’Air Canada Centre. La vittoria è stata costruita con i grandi sforzi del primo e del terzo periodo, anche se non sono stati sufficienti per allontanare del tutto la formazione ospite. Babbitt, dall’arco, ha riportato a -1 i Pelicans con 6’ 35” da giocare. A questo punto Lowry (19 punti, 8/13 dal campo, 7 rimbalzi e 12 assist) e Hansbrough hanno reso possibile un parziale 15-3 per i Raptors che ha spezzato le gambe a New Orleans.

CHEEKS FUORI, I PISTONS VINCONO – L’esonero di Maurice Cheeks ha portato momentaneamente in panchina John Loyer, assistente la cui ultima esperienza da capo-allenatore risale alla stagione 1999/2000, quando allenava il Wabash Valley College di Mount Carmel, Illinois. Per ora non si sono visti grandi cambiamenti in campo per i Pistons, con coach Loyer che ha utilizzato in pratica le stesse rotazioni di Cheeks. Detroit è riuscita a sconfiggere i San Antonio Spurs con 21 punti di Jennings e 20 di Stuckey, rimanendo per gran parte della gara in doppia cifra di vantaggio. Gli Spurs hanno pagato la notte difficile di Parker e Tim Duncan contro l’energia avversaria. Belinelli ha segnato 20 punti con 4/8 dall’arco, Datome non è sceso in campo.

CELTICS, FEBBRAIO MAGICO – I Celtics hanno iniziato il nuovo mese con quattro vittorie in cinque partite. Brad Stevens è partito con Phil Pressey in quintetto contro Milwaukee, tenendo Rajon Rondo a riposo. La chiave dell’incontro, oltre alla continuità di un Jeff Green da 29 punti, è stata il quarto quarto: Boston è scappata con un parziale 32-18. Per buona parte dell’ultima frazione di gioco, Stevens ha schierato quattro giocatori della panchina di fianco a Jeff Green. Il greco Giannis Antetokounmpo, rookie dei Milwaukee Bucks, sta vivendo un periodo difficile: il suo 1/5 contro i Celtics lo porta a 1/13 nelle ultime due partite.

NON BASTA LOVE – Gli Houston Rockets espugnano il Target Center di Minneapolis e conquistano la loro sesta vittoria consecutiva, la nona nelle ultime 11 gare disputate. Ai Timberwolves, allenati da Terry Porter per l’assenza di Rick Adelman, non basta il rientro di Kevin Love. La stella della squadra ha disputato l’usuale solida prova: 17 punti nel solo primo quarto, 31 alla sirena finale. Le percentuali di tiro dei Rockets, però, hanno fatto la differenza: 47.6% dal campo – e 40.7% da tre (11/27) – contro il misero 35.6% raccattato dai T’Wolves. Howard è stato il re del pitturato con 18 punti e 15 rimbalzi.

PHILA, ALTRA FIGURACCIA – Questa gita ad Ovest sta diventando imbarazzante per i Philadelphia 76ers. Nella precedente gara, allo Staples Center contro i Clippers, avevano perso per 123-78. Questa volta hanno fatto in qualche modo meglio sul campo dei Warriors: solo 123-80. Analizziamo qualche numero: i Sixers sono la seconda squadra NBA a subire almeno 40 punti di scarto in due partite in back-to-back, dopo gli stessi Sixers nel 1994; gli 88 punti di scarto subiti nelle gare contro Clippers e Warriors permettono a Phila di classificarsi terza nella storia per maggior numero di punti subiti in due partite consecutive; Golden State ha fatto registrare il suo margine di vittoria più ampio dal 2002. L’eroe dell’incontro? L’ex di turno Marreese Speights. Il lungo dei Warriors ha segnato 12 dei suoi primi 13 tiri e ha chiuso il match con 32 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate.

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